Problema con crogiolo ad induzione per fusione metalli
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Un mio amico orafo mi ha chiesto se potevo aiutarlo a riparare la parte elettronica di un crogiolo per fusione metalli ad induzione. Il difetto che fa e che dopo aver lavorato per una mezz'oretta si spegne, se si spegne il tutto riparte per un tempo non sempre uguale, a detta sua i componenti risultano tutti freddi, in'oltre mi diceva che sulla scheda sono montati due grossi condensatori 2200uF 400V in antiparallelo, e sulla carcassa di alluminio ha preso la scossa. Gli ho dato due condensatori uguali ma con tensione a 450V e ad uno di questi e saltato in disco in plastica che isolava il retro di un dei due condensatori, premetto che i condensatori non risultavano caldi. Vi è mai capitato una cosa del genere? E normale che tra la carcassa dei condensatori e massa ci sono 275V continui.
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elektronik
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La parte esterna (in alluminio) degli elettrolitici classici polarizzati è normalmente collegata (o in contatto) con il polo negativo del condensatore stesso.
Quindi è normale che se si raddrizza la tensione di rete verso terra ci sia tensione.
Su molti viene incollato un disco di plastica per evitare contatti accidentali altrimenti un pezzo di nastro isolante può essere di aiuto.
Ciao
Quindi è normale che se si raddrizza la tensione di rete verso terra ci sia tensione.
Su molti viene incollato un disco di plastica per evitare contatti accidentali altrimenti un pezzo di nastro isolante può essere di aiuto.
Ciao
600 Elettra
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stefanopc ha scritto: Quindi è normale che se si raddrizza la tensione di rete verso terra ci sia tensione.
Non capisco perché e saltato il disco isolante che era dietro a uno dei due condenzatori, come se fosse un cannone elettromagnetico, oggi vado sul posto per controllare tutti i componenti, spero di arrivare a capo dell'arcano, la vedo dura. grazie per l'aiuto
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elektronik
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EcoTan,
forse voleva dire che i due condensatori sono collegati in serie, ma con polarità opposte, in una di queste configurazioni:
+condensatore- collegato a -condensatore+
oppure
-condensatore+ collegato a +condensatore-
che possono essere usate anche in AC, se le frequenze sono relativamente basse.
Ciao
Mario
forse voleva dire che i due condensatori sono collegati in serie, ma con polarità opposte, in una di queste configurazioni:
+condensatore- collegato a -condensatore+
oppure
-condensatore+ collegato a +condensatore-
che possono essere usate anche in AC, se le frequenze sono relativamente basse.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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elektronik ha scritto: e sulla carcassa di alluminio ha preso la scossa.
Anche in assenza di correnti di dispersione, se il dispositivo lavora ad alta frequenza non è stranissimo che i campi elettromagnetici generati dal dispositivo inducano tensioni (potenzialmente pericolose) sullo chassis, se quest'ultimo non è collegato a terra.
Per prima cosa verificherei quest'ultimo collegamento.
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Ciao Antonio
quando mettono i due condensatori in serie, molte volte lo fanno perché c'è la possibilità che l'alimentatore sia con ingresso a 230 V ed anche 110 V, comunque se tocchi un'armatura sei a rischio di rimanerci fulminato, sono direttamente sulla linea attraverso un ponte di diodi.
Se ti è esploso è perché sono bassi come isolamento, ma dovrai metterceli uguali, anche per avere il solito ingombro, prendili di marca anche se spendi un po' di più, ma è preferibile.
Credo che il guasto sia soltanto sugli elettrolitici, ma controlla fusibile, piste e ponte di diodi.

quando mettono i due condensatori in serie, molte volte lo fanno perché c'è la possibilità che l'alimentatore sia con ingresso a 230 V ed anche 110 V, comunque se tocchi un'armatura sei a rischio di rimanerci fulminato, sono direttamente sulla linea attraverso un ponte di diodi.
Se ti è esploso è perché sono bassi come isolamento, ma dovrai metterceli uguali, anche per avere il solito ingombro, prendili di marca anche se spendi un po' di più, ma è preferibile.
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Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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Sono curioso, potresti per cortesia una foto della bestia, potrebbe essere che ho qualche schema nel cassetto
- Codice: Seleziona tutto
[code=php]per il codice a colori[/code]
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mario_maggi ha scritto: +condensatore- collegato a -condensatore+
oppure
-condensatore+ collegato a +condensatore-
che possono essere usate anche in AC, se le frequenze sono relativamente basse.
Ciao Mario
Ciao Mario, hai spiegato bene, ai tempi miei si diceva messi in antiparallelo tra di loro, come giustamente hai detto tu sono in serie.
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elektronik
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