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Cibachrome » 11 ago 2025, 13:27
stefanopc ha scritto:Ed ecco il contributo sul tema energetico di Azione e Forza Italia con parere positivo dell'esecutivo: “lasciare accese le centrali a carbone in attesa del nucleare”.
Si va a carbone fino al 2038 per abbassare il costo dell'energia.
E peccato che nel 2017 fosse stato lo stesso Calenda a decidere lo stop al carbone nel 2025.
Ci sono solo 4 centrali a carbone attive in Italia.1 in prov. di Civitavecchia, 1 in prov. di Brindici e 2 in Sardegna.
In base al PNIEC 2024, che l' Italia ha mandato all' U.E. , la penisola italiana chiuderà le 2 centrali entro il 2025.
Mentre invece la Sardegna chiuderà le 2 centrali entro il 2028.
Il 31 luglio c'è stata un' iniziativa di soli 8 deputati (Azione e Forza Italia), nella Camera dei Deputati, per impegnare il Governo a rimandare la chiusura al 2038 e non lo spegnimento, delle 2 centrali della penisola. Questo considerando il piano della Germania per il carbone e la lignitica. Però considerando anche che l' inizio nel 2035 dell' ipotetica e futura produzione di energia elettronucleare, dalle mini-centrali. Alla fine c'è stata l' approvazione di almeno la maggioranza della Camera dei Deputati. In questo modo se ci sarà un' emergenza nazionale, considerando la situazione geopolitica, una o 2 si esse potranno essere riaccese.
Il 6 agosto c'è stata un' interrogazione nella Camera dei deputati, tra 2 di questi deputati ed il ministro Urso. L' oggetto era: "Elementi e iniziative di competenza in ordine alle manifestazioni d'interesse per la reindustrializzazione sostenibile delle aree di Cerano a Brindisi e di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia". Ciò riguarda in primis la transizione energetica delle 2 centrali a carbone ed il collegamento con l' art. 24 bis del decreto-legge n. 50 del 2022 .
Fonte:
https://www.camera.it/leg19/410?idSedut ... 0.int00040Anche Calenda, Frattin e forse Salvini la pensano come il ministro D' urso