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Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

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[1] Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto UtenteGiovanni123 » 27 ago 2025, 9:04

Ciao a tutti,
ho 33 anni e sono un Perito Industriale in Elettrotecnica ed Automazione. Da circa un anno e mezzo sto studiando ingegneria mentre lavoro a tempo pieno.

Ho bisogno di qualche consiglio sul il mio attuale lavoro, dato che sono in una situazione che non riesco proprio a risolvere e che mi logora da diverso tempo.

Lavoro da quasi 9 anni come impiegato nell'ufficio tecnico in un'azienda metalmeccanica che costruisce macchine industriali. Inizialmente il lavoro era molto stimolante e mi dava molte soddisfazioni, anche se c'erano molti aspetti da migliorare. Ad oggi sono stato ridimensionato molto e la mia mansione principale è quella di generare schemi elettrici da un progetto base di partenza, rilasciare le relative distinte materiali e caricare il tutto sul sistema aziendale. L'azienda adesso ha reparti di qualità di produzione e manufacturing engineering a cui devo dare supporto: inizialmente era il mio reparto a occuparsi di certe questioni.

Negli anni si sono generate una serie di abitudini e situazioni che hanno reso il mio lavoro quotidiano sempre più difficile, ripetitivo e disorganizzato.

Gli aspetti più logoranti sono:

1) mi vengono avanzate, da vari reparti e figure aziendali, richieste di modifiche e migliorie quasi quotidianamente e con la presunzione dell'effetto immediato. Di conseguenza il mio lavoro non termina mai: devo applicare la modifica sul progetto base generale in modo che vada bene per gli schemi futuri e, al tempo stesso, rigenerare da capo tutti gli schemi elettrici esistenti, caricarli sul sistema e informare i vari reparti delle varie modifiche. Questo si ripete in loop ormai da almeno un anno.
L'aspetto critico di questo scenario è che letteralmente chiunque in azienda può avanzare una richiesta direttamente a me, senza che io possa rigettare la richiesta o esigere che venga rivalutata in futuro: è sempre tutto urgente e plausibile. Non faccio in tempo a rilasciare i documenti con le modifiche, che me ne vengono richieste altre. Non c'è un pianificazione per la valutazione oggettiva delle revisioni, come dovrebbe essere in un'azienda solida e organizzata con oltre 200 dipendenti.

2) negli anni, sono stati cambiati quasi tutti i software aziendali varie volte. L'ultimo cambio, avvenuto più di un anno fa, ha coinvolto praticamente tutta l'azienda: dai software amministrativi a quelli di disegno. In particolare, nel mio caso, è stato acquistato un cad elettrico molto rudimentale. Senza dilungarmi troppo nelle spiegazioni, questo software ha un'interfaccia a pulsanti e menù a tendina che è rimasto indietro di almeno 20 anni, presenta molti bug e spesso da errori incomprensibili. Sono richieste competenze informatiche almeno di livello intermedio, non scolastico, per riuscire a farlo funzionare decentemente. Insomma, un buco nell'acqua, ma questo ho a disposizione e devo farmelo andare bene. Capite bene che passare ogni giorno in compagnia di questo strumento di lavoro è veramente frustrante, tenendo conto della situazione spiegata al punto sopra e ovviamente delle scadenze sulle consegne.
Per fare un paragone, è come se un giardiniere dovesse tagliare un prato con delle forbici con la punta arrotondata e queste si inceppassero ogni volta che tagliano 3 fili d'erba.

3) C'è veramente poca conoscenza dell'impiantistica elettrica e delle relative norme: sono l'unico che prova a tenersi aggiornato in quest'ambito, ma non ho un ruolo per cui possa fare breccia ed esigere che vengano applicati certi criteri di progettazione e di sicurezza. Spesso devo scendere a compromessi su richieste borderline con la normativa e ingoiare molti rospi.

L'entusiasmo per questo lavoro è iniziato a calare da circa 4 anni, dopo vari episodi in cui mi è stato fatto notare in modo abbastanza diretto che non ho la stessa importanza di altri colleghi, sebbene non sia il solo a subire questa situazione.
Il calo di entusiasmo e la situazione generale sono alcuni dei motivi per cui ho deciso di rimettermi a studiare. Tuttavia la strada è ancora lunga: ho già superato alcuni esami, ma non credo di riuscire a finire prima di altri 3 anni.
Non credo proprio di reggere questa situazione a lavoro ancora per molto e quindi sono davvero combattuto sul da farsi:
- mi impegno attivamente nel cercare un nuovo lavoro altrove? Ci ho già provato in passato, ma non ho ottenuto buoni risultati: lavoro già distante da casa e nella mia zona non ci sono aziende disposte a pagare stipendi decenti o comunque sono forse più disorganizzate. Inoltre, questa scelta potrebbe comportare un calo del rendimento nello studio perché avrei la mente impegnata a imparare i nuovi aspetti di un altro lavoro.
- provo a chiedere di cambiare reparto? E' da un po' che vorrei chiedere un colloquio con HR e i miei responsabili riguardo questo argomento. Tuttavia, temo che questa richiesta possa ritorcersi contro di me e magari otterrei effetti peggiori rispetto a un vero miglioramento, ritrovandomi a gestire nuovi incarichi, ma con un'occhio sulla mia vecchia mansione.
- cerco di farmi forza e cambiare assetto mentale? Ci ho provato in vari modi. Tutte le volte mi sembra di riuscirci, ma basta poco per ritornare nel vortice.

Non so davvero cosa fare. Scrivo qui perché magari qualcun altro ha già passato una situazione simile e sa darmi dei consigli.
Ultima modifica di Foto UtenteGiovanni123 il 27 ago 2025, 9:20, modificato 1 volta in totale.
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[2] Re: Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto Utentealev » 27 ago 2025, 9:20

Ho 62 anni, lavoro dal 1989 e andare in pensione ci penserò quando non mi piacerà più lavorare, organizzare il tempo con orari e scadenze e quant'altro

Fino a tutto il 2000 ho lavorato nella P.A., poi ho iniziato nel mondo del privato e in 25 anni ho cambiato 9 volte azienda, ogni volta alla ricerca di stimoli nuovi che ho quasi sempre trovato

Nel tuo caso, mi sento di suggerirti di continuare a guardarti attorno e valutare la varie opportunità che il mercato del lavoro offre, specialmente a quelli giovani come te

A sostegno della mia tesi, posso dire che tutti i miei casi personali di dimissioni sono stati preceduti da richieste all'interno dell'azienda del momento di migliorare la situazione contingente ma nulla sono mai riuscito ad ottenere
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[3] Re: Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto Utentegvee » 27 ago 2025, 11:30

Nell'ambiente di lavoro è normale che chi abbia più know how abbia più rilevanza ed importanza, però questo dovrebbe essere sottinteso, senza evidenziare troppo il rapporto umano, per i motivi che hai evidenziato.

Se l'azienda ha poca organizzazione e non ti senti a tuo agio, il mio consiglio è quello di cambiare.

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[4] Re: Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto Utentegill90 » 27 ago 2025, 12:31

Giovanni123 ha scritto:L'entusiasmo per questo lavoro è iniziato a calare da circa 4 anni

4 anni di insoddisfazioni sono tanti!
Un consiglio personale: concediti sempre un tempo "umano" di dubbio, poi agisci.

Non è mai facile cambiare lavoro, ma secondo me in certe circostanze è un'opzione che nel bene o nel male non potrà che arricchirti.
Magari troverai un lavoro meno stimolante, ma l'ambiente lavorativo sarà così piacevole che farà passare tutto in secondo piano; magari i rapporti tra colleghi saranno più distaccati ma le cose che imparerai compenseranno ampiamente la freddezza dell'ambiente. Tutto dipende da quello che cerchi e da che tipo di persona sei, ma in ogni caso una singola esperienza stantìa non basta per tirare le somme perché ti rimarrà sempre il dubbio di qualcosa a cui aspiri ma che non hai mai provato.
E quando ormai sarà troppo tardi per cambiare, ti ritroverai fossilizzato in un mondo che non senti tuo; la cosa peggiore è che non ricorderai neanche come hai fatto a finire in quella situazione, perché a quel punto ti sarai già rassegnato e assuefatto (conosci la rana bollita di Noam Chomsky?).

Personalmente, in un mio precedente lavoro presso una grande azienda molto strutturata ho avuto molti colloqui informali con il mio responsabile in cui dichiaravo una sempre più crescente insoddisfazione e voglia di provare altre mansioni più qualificanti. Nel momento in cui ho formalmente dichiarato che me ne sarei andato (sarei passato a un ruolo da ricercatore in università, accettando anche una riduzione dello stipendio), ho avuto un colloquio con il direttore del reparto di ricerca e sviluppo che mi offriva tutto quello che richiedevo e anche qualcosina di più, ma ormai avevo già le idee chiare in testa.
Il salto di esperienza che questo cambiamento mi ha fatto fare è enorme, negli anni successivi ho acquisito esperienze in tantissimi settori diversi che mi sono servite sia dal punto di vista personale che professionale per ritagliarmi la posizione che volevo.

Nel tuo caso ti consiglio fortemente di avanzare con i tuoi responsabili delle richieste che mi paiono più che legittime. Preparati in anticipo e richiedi un colloquio, e nel caso non vada come ti aspetti, guardati in giro e soppesa i pro e i contro delle varie alternative.

Insomma, fai qualsiasi cosa, ma falla.
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[5] Re: Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 27 ago 2025, 13:08

Anni fa vissi un'esperienza simile alla tua, provai a parlarne con i superiori ma senza risultati, anzi provocando ogni volta scontri che mi avvilivano ancora di più; mi guardai attorno e appena trovai un'altra azienda rassegnai le dimissioni e cambiai.

Hai sicuramente fatto bene a rimetterti a studiare, perché non si può mai sapere come andranno le cose nella vita e avere una laurea facilmente spendibile e in un ambito che ti interessa sarà sicuramente un importante "paracadute".

Nella tua situazione attuale, il mio consiglio è quello di continuare a cercare il dialogo, se il tuo capufficio non ti ascolta prova a parlare con il superiore, e con il superiore ancora, cercando sempre di andarci d'accordo e evitando scontri e lamentele.
Non sono pentito di aver cambiato azienda, non tornerei indietro, ma neanche dove mi trovo adesso sono tutte rose e fiori, non ci sono più determinati problemi ma ce ne sono altri e probabilmente insistendo con il dialogo con la vecchia azienda avrei potuto ottenere soluzioni ottime sia per me che per loro
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[6] Re: Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto UtenteGiovanni123 » 27 ago 2025, 14:28

Intanto grazie a tutti per le risposte.

alev ha scritto:Fino a tutto il 2000 ho lavorato nella P.A., poi ho iniziato nel mondo del privato e in 25 anni ho cambiato 9 volte azienda, ogni volta alla ricerca di stimoli nuovi che ho quasi sempre trovato

Complimenti! Conosco anche un mio ex collega che ha cambiato tipo 7 lavori in 20 anni, ne ho sempre ammirato il coraggio perché per me bisogna essere anche coraggiosi per lasciare dei lavori solidi, specie quando si ha famiglia.

gvee ha scritto:Personalmente, in un mio precedente lavoro presso una grande azienda molto strutturata ho avuto molti colloqui informali con il mio responsabile in cui dichiaravo una sempre più crescente insoddisfazione e voglia di provare altre mansioni più qualificanti.


Io lavoro nel solito ufficio da quando sono entrato, con il solito capo (coordinatore). Mi trovo benissimo con lui e ho spesso avuto colloqui anche formali sia con lui che con il direttore (o vice) del momento. Purtroppo il mio capo è comunque inerme davanti a certe decisioni e non ha potere: a parte gestire il flusso di lavoro interno all'ufficio non ha altri mezzi e viene spesso bypassato dai superiori.
L'azienda ha un sistema piramidale molto ballerino, che varia anche 2 volte all'anno. Per capirsi meglio, l'ufficio è sempre quello da quando sono entrato, ma è stato ricollocato molte volte all'interno dell'azienda, cambiando direttori e referenti al livello superiore: prima di arrivare al direttore generale, ho sempre avuto almeno 4 o 5 persone sopra. Capite bene che se tutti gli anelli della catena non sono ben disposti, il mio disagio passa solo come lamentela e le proposte vengono ignorate perché non sono argomenti di loro interesse. Tra l'altro, ha fatto più carriera il portinaio dell'azienda che non io. Ho visto tirocinanti di altri reparti diventare responsabili di ufficio nel giro di 2 anni.

gill90 ha scritto:(conosci la rana bollita di Noam Chomsky?).

Da circa 2 mesi, comunque, l'ufficio è stato ricollocato per l'ennesima volta, ma abbiamo solo 1 persona tra il nostro capo ufficio e la direzione generale. L'impressione è stata fin da subito positiva e sembra che questa persona abbia veramente voglia di accogliere le nostre richieste, ma la vedo molto difficile e soprattutto ho aspettato davvero per così tanto tempo che forse ormai "la rana è bollita".

SediciAmpere ha scritto:Hai sicuramente fatto bene a rimetterti a studiare, perché non si può mai sapere come andranno le cose nella vita e avere una laurea facilmente spendibile e in un ambito che ti interessa sarà sicuramente un importante "paracadute".


Spero solo di aprire il paracadute al momento opportuno e non troppo presto o troppo tardi.
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[7] Re: Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 27 ago 2025, 14:48

Potresti prendere un foglio e lo dividi in due parti.
Su un lato scrivi tutto cio che non va e che ti motiva a cambiare lavoro.
Sul lato opposto scrivi tutto ciò che ti piace e che ti motiva a rimanere dove sei.
Poi come se fossero i due piatti di una bilancia valuti quale lato ha il peso maggiore per te e per le tue esigenze.

Già il fatto di studiare lavorando è una scelta impegnativa quindi se pensi di arrivare alla metà puoi pensare di cambiare dopo aver ottenuto il nuovo titolo di studio.
Nel caso se conosci bene l'inglese potresti valutare di fare anche un po' di esperienza in Europa o anche più lontano giusto per vedere come funziona il mondo.
Ciao
P. S.
Cambiare assetto mentale secondo me assolutamente no.
Il lavoro deve darti almeno un minimo di appagamento.
Forse anche io dopo ben 35 anni di stessa azienda dovrei cambiare lavoro a breve.
Un anno di prova e poi l'assunzione. #-o
Speriamo in meglio. :ok:
Ciao
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[8] Re: Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto UtenteAria » 27 ago 2025, 14:51

Io lavoro nel solito ufficio da quando sono entrato, con il solito capo (coordinatore). Mi trovo benissimo con lui e ho spesso avuto colloqui anche formali sia con lui che con il direttore (o vice) del momento. Purtroppo il mio capo è comunque inerme davanti a certe decisioni e non ha potere: a parte gestire il flusso di lavoro interno all'ufficio non ha altri mezzi e viene spesso bypassato dai superiori.

Se hai un capo zerbino rischi di diventare zerbino pure te.
E' ora di cambiare, niente paura-
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[9] Re: Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto Utentepakk » 27 ago 2025, 15:00

concordo... non farti logorare ulteriormente dall'ambiente che si è creato.
Quando trovi qualcosa che ti ispira prendi e vai.
Puoi anche temporeggiare, ma dato che sono anni che percepisci queste cose e che i "superiori" non ascoltano come dovrebbero, secondo me staccati e vai altrove.
Mal che vada ti fai qualche mese di pausa, cercando altro e magari concentrandoti di più sul percorso di studio.

ciao
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[10] Re: Chiedo consigli sulla mia situazione lavorativa

Messaggioda Foto Utentealev » 27 ago 2025, 15:10

Giovanni123 ha scritto:Intanto grazie a tutti per le risposte.

Se mai prenderai in considerazione di cambiare azienda, mi permetto di consigliarti l'attenta stesura del tuo curriculum vitae, la cosa può apparire banale mentre è aspetto essenziale per dare la prima impressione favorevole ad una azienda alla quale ci proponiamo

Ci sono tanti modi di scrivere un CV e solo pochi di questi sono efficaci
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