Buonasera, ho qualche domanda sulla norma in oggetto.
Le scriverò via via se non è un problema per i moderatori.
Articolo 10.1 è l'articolo sulle generalità per le verifiche di progetto.
e dice : " Se il costruttore del quadro aggiunge proprie configurazioni, che non sono comprese nelle verifiche fatte dal costruttore originale, il costruttore del quadro, per quanto riguarda queste configurazioni, diventa il costruttore originale ed è responsabile della loro verifica. "
Domanda 1:
Se il costruttore del quadro, fa una modifica ad un solo aspetto, (faccio un esempio, modifica il sistema barre, magari utilizzando altri isolatori ecc...) deve riverificare anche tutti gli altri aspetti ( robustezza dei materiali, resistenza alla corrosione ecc...), o solo quelli che incidono sulla sua modifica? Ad esempio, distanze superficiali, dissipazione termica, tenuta al corto?
IEC 61439
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[2] Re: IEC 61439
Deve riverificare tutto ciò che pertiene direttamente la modifica e che la modifica potrebbe impattare.
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[3] Re: IEC 61439
Deve verificare che il nuovo sistema di sbarre sia equivalente o superiore a quello originale proposto dal costruttore.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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[4] Re: IEC 61439
aggiungo altra domanda:
Art. 8.4.3.1 Condizioni d’installazione
Quando nell’impianto elettrico viene utilizzato un sistema di messa a terra TT, si deve applicare
al quadro una delle misure seguenti:
a) l’isolamento doppio o rinforzato di tutti i conduttori (cavi in entrata, terminali di estensione,
ecc.) sino al lato di alimentazione del o dei primi RCD nel sistema (questa prescrizione non
è richiesta in presenza di un quadro di classe II), oppure
b) la protezione con un interruttore differenziale (RCD) sui circuiti di entrata.
Io in più di 20 anni di professione non ho MAI visto un classico quadro con sezionatore come generale, barrature sotto di esso, realizzato come sopra descritto cioè con cavi in isolamento doppio in partenza dal sezionatore, verso le barrature e da queste ai circuiti con RCD da queste derivati.
Sbaglio ad interpretare la norma?
Art. 8.4.3.1 Condizioni d’installazione
Quando nell’impianto elettrico viene utilizzato un sistema di messa a terra TT, si deve applicare
al quadro una delle misure seguenti:
a) l’isolamento doppio o rinforzato di tutti i conduttori (cavi in entrata, terminali di estensione,
ecc.) sino al lato di alimentazione del o dei primi RCD nel sistema (questa prescrizione non
è richiesta in presenza di un quadro di classe II), oppure
b) la protezione con un interruttore differenziale (RCD) sui circuiti di entrata.
Io in più di 20 anni di professione non ho MAI visto un classico quadro con sezionatore come generale, barrature sotto di esso, realizzato come sopra descritto cioè con cavi in isolamento doppio in partenza dal sezionatore, verso le barrature e da queste ai circuiti con RCD da queste derivati.
Sbaglio ad interpretare la norma?
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arabino1983
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[5] Re: IEC 61439
Se l'involucro è di classe II il problema è risolto.
Oppure passi al caso di cui alla lett. b) e metti un differenziale nel quadro a monte.
Mi sembra tutto normale, cos'è che non ti torna?
p.s. anche io non ho mai visto un quadro di classe I nel quale sono utilizzati cavi con doppio isolamento

Oppure passi al caso di cui alla lett. b) e metti un differenziale nel quadro a monte.
Mi sembra tutto normale, cos'è che non ti torna?
p.s. anche io non ho mai visto un quadro di classe I nel quale sono utilizzati cavi con doppio isolamento

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[6] Re: IEC 61439
Danielex ha scritto:Se l'involucro è di classe II il problema è risolto.
Cioè un quadro senza terra perché in doppio isolamento?
Mai visto questo (cit. Marc Gené)
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[7] Re: IEC 61439
Danielex ha scritto:Se l'involucro è di classe II il problema è risolto.
Si Danielex grazie al....
Hai mai visto ad esempio un armadio da 4000 A, in doppio isolamento? difficile anche se in linea teorica è fattibile.
Danielex ha scritto:Oppure passi al caso di cui alla lett. b) e metti un differenziale nel quadro a monte.
Non è questo il punto. Il quadrista, può anche non essere tenuto a sapere se a monte ci sia o meno un differenziale. La normativa è la norma di prodotto dei quadri elettrici, quindi descrive come devono essere fatti e provati i quadri. A lui viene commissionato un quadro con uno schema ( che può anche non comprendere i quadri a monte) e deve cablarlo.
Il mio era un appunto per capire se mai avevate visto cavi in doppio isolamento nelle posizioni indicati.
Che è l'unica condizione possibile in queste situazioni.
NoNickName ha scritto:Cioè un quadro senza terra perché in doppio isolamento?
Mai visto questo (cit. Marc Gené)
Che vuoi dire?
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arabino1983
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[8] Re: IEC 61439
Nel caso del sistema TT penso che il discorso derivi dal fatto che il contattore non ha il differenziale quindi fino al primo differenziale non sei protetto dai contatti indiretti.
La soluzione che penso abbiamo sempre visto adottare è quella di un quadro in classe II, le altre sono più complicate magari si applicano in soluzioni particolari.
Per un sistema TN invece può essere buona norma usare cavi in doppio isolamento dall'arrivo alla barra di terra e poi dalla barra a tutte le partenze.
Chiaramente bisogna vedere la fattibilità in base alle dimensioni dei cavi ed agli spazi disponibili.
In generale il quadrista fornisce il quadro che gli viene chiesto e non è tenuto a sapere come è fatto l'impianto: questo è il compito del progettista ma questa soluzione va vista in un ottica di ridurre al minimo il rischio di corto circuito sulle barre.
La soluzione che penso abbiamo sempre visto adottare è quella di un quadro in classe II, le altre sono più complicate magari si applicano in soluzioni particolari.
Per un sistema TN invece può essere buona norma usare cavi in doppio isolamento dall'arrivo alla barra di terra e poi dalla barra a tutte le partenze.
Chiaramente bisogna vedere la fattibilità in base alle dimensioni dei cavi ed agli spazi disponibili.
In generale il quadrista fornisce il quadro che gli viene chiesto e non è tenuto a sapere come è fatto l'impianto: questo è il compito del progettista ma questa soluzione va vista in un ottica di ridurre al minimo il rischio di corto circuito sulle barre.
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[9] Re: IEC 61439
arabino1983 ha scritto:Che vuoi dire?
Che un quadro in classe II non ha la terra.
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[10] Re: IEC 61439
Non vorrei peccare di presunzione ma vi chiederei di leggere bene la domanda ed il punto della norma riportato.
Ma che vuol dire scusa, il quadri può fare un quadro che non è il primo dopo il contatore.
Questo vale per i quadri piccoli, le altre non sono complicati sono solo quadri di potenza più grandi
Ma che c'entra i cavi in arrivo ? si sta parlando del collegamento tra il sezionatore generale e i primi RCD.
No deve in primis fornire un quadro a norma e la norma di riferimento è quella riportata, il progettista non è tenuto a dare riferimento a quali cavi deve usare all'interno del quadro.
Aria ha scritto:Nel caso del sistema TT penso che il discorso derivi dal fatto che il contattore non ha il differenziale quindi fino al primo differenziale non sei protetto dai contatti indiretti.
.
Ma che vuol dire scusa, il quadri può fare un quadro che non è il primo dopo il contatore.
Aria ha scritto:La soluzione che penso abbiamo sempre visto adottare è quella di un quadro in classe II, le altre sono più complicate magari si applicano in soluzioni particolari.
Questo vale per i quadri piccoli, le altre non sono complicati sono solo quadri di potenza più grandi
Aria ha scritto:Per un sistema TN invece può essere buona norma usare cavi in doppio isolamento dall'arrivo alla barra di terra e poi dalla barra a tutte le partenze.
Ma che c'entra i cavi in arrivo ? si sta parlando del collegamento tra il sezionatore generale e i primi RCD.
Aria ha scritto:n generale il quadrista fornisce il quadro che gli viene chiesto
No deve in primis fornire un quadro a norma e la norma di riferimento è quella riportata, il progettista non è tenuto a dare riferimento a quali cavi deve usare all'interno del quadro.
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arabino1983
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