In alcuni progetti di dispositivi che richiedano l'alimentazione dalla rete elettrica, mi capita di vedere che alcuni prevedono l'uso di due fusibili, uno sulla fase e uno sul neutro, anziché uno solo.
Questo mi sembra controproducente, perché direi che in questo modo il tempo necessario all'interruzione del fusibile dovrebbe aumentare (visto che la superficie da riscaldare è raddoppiata).
Quali sono le motivazioni di questa scelta?
Ciao,
Niki
Fusibili: due è meglio di uno?
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Ciao credo che non sia una buona idea,per un motivo ben preciso:
Se l'utensile(o il carico a valle) viene interrotto a causa della rottura fusibile sul neutro e' facile prevedere che la tensione concatenata (non piu 220 V ma 380 V) prenda il sopravvento.
Di conseguenza l'impedenza del carico sisulterebbe limitata senza per questo il fusibile sulla fase subisca
interruzioni dovute all'innalzamento della corrente di carico.
Se l'utensile(o il carico a valle) viene interrotto a causa della rottura fusibile sul neutro e' facile prevedere che la tensione concatenata (non piu 220 V ma 380 V) prenda il sopravvento.
Di conseguenza l'impedenza del carico sisulterebbe limitata senza per questo il fusibile sulla fase subisca
interruzioni dovute all'innalzamento della corrente di carico.
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Se si tratta di un carico monofase, la normale spina-Italia può essere inserita indifferentemente dalla posizione della fase rispetto al neutro.
La presenza di 2 fusibili (uno per filo) garantisce SICURAMENTE la protezione della fase (rispetto alla terra) in qualunque modo venga inserita la spina.
Qualora la spina fosse con una polarità (inserzione obbligata) non sarebbe necessaria questa ridondanza
Ciao
Giorgio
La presenza di 2 fusibili (uno per filo) garantisce SICURAMENTE la protezione della fase (rispetto alla terra) in qualunque modo venga inserita la spina.
Qualora la spina fosse con una polarità (inserzione obbligata) non sarebbe necessaria questa ridondanza
Ciao
Giorgio
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giorgio25760
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nikiT ha scritto:Non so se ho mal interpretato la risposta, ma nel post mi riferivo ad un dispositivo bifase (chiedo scusa, non ho specificato subito).
Niki
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nikiT ha scritto:... perché direi che in questo modo il tempo necessario all'interruzione del fusibile dovrebbe aumentare (visto che la superficie da riscaldare è raddoppiata).
No, il tempo d' intervento non cambia perché sono percorsi dalla stessa corrente. Puoi anche metterne 6 in serie e l' effetto non cambia.
Perché ne mettono due? Mah, forse per proteggere l' ambaradan nel caso che uno dei due fili venga in contatto con la terra e, visto che non si può sapere a priori a quale dei due è collegata la fase mettono due fusibili.
E' solo una mia congettura.
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nikiT ha scritto: un dispositivo bifase
Bifase?
E che dispositivo è (pura curiosità)?
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Un altro motivo per il quale servono due fusibili,ad esempio, è quando il cordone di alimentazione è staccabile.
Il fatto che sia staccabile non permette di conoscere quale sia la sua sezione.
Come normativa Bassa Tensione è previsto che ogni qualvolta vi sia una variazione di sezione, il conduttore deve essere protetto per la propria corrente di dimensionamento.
A priori, non sapendo la sezione del cavo esterno staccabile, i due fusibili servono ad intervenire quale protezione ai conduttori che si trovano a valle.
Ciao
Giorgio
Il fatto che sia staccabile non permette di conoscere quale sia la sua sezione.
Come normativa Bassa Tensione è previsto che ogni qualvolta vi sia una variazione di sezione, il conduttore deve essere protetto per la propria corrente di dimensionamento.
A priori, non sapendo la sezione del cavo esterno staccabile, i due fusibili servono ad intervenire quale protezione ai conduttori che si trovano a valle.
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giorgio25760
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oltre quanto correttamente indicato da
giorgio25760 in genere avere su un utenza una coppia di fusibili o una terna se si considera un carico trifase, si ha la possibilità di sezionare il carico aprendo entrambe o tutti e tre i fusibili a monte dell'alimentazione, e non è cosa da poco conto quando si eseguono interventi di manutenzione e/o riparazione.
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bistefo70 ha scritto:Se l'utensile(o il carico a valle) viene interrotto a causa della rottura fusibile sul neutro e' facile prevedere che la tensione concatenata (non piu 220 V ma 380 V) prenda il sopravvento.
Mi sembra che Kirchhoff dica qualcosa di diverso. Non diciamo fesserie per favore.
Sto sempre aspettando il calcolo della resistenza di zener.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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