Posso dirti che il principio su cui funziona il tuo circuito potrebbe essere il seguente: frequenza del segnale di ingresso
![\[f_{0}\] \[f_{0}\]](/forum/latexrender/pictures/0eee2951421ec29b978d2ff30f469b82.png)
e circuito LC accordato su una frequenza pari a
![\[8f_{0}\] \[8f_{0}\]](/forum/latexrender/pictures/802837edf1853245e94bbcd3feb0a5a8.png)
.
Se il segnale di ingresso non è sinusoidale e contiene armoniche di ordine pari ed in particolare contiene la ottava armonica allora questa verrà estratta dal circuito risonante ed avrai in uscita un segnale sinusoidale con frequenza pari ad otto volte quella del segnale di ingresso.
In uscita saranno presenti anche le altre armoniche ma attenuate: l'attenuazione dipende da quanto è acuta la campana del circuito risonante, cioè dal fattore di merito o Q che dipende dal rapporto tra R e la reattanza di L o di C alla frequenza di risonanza. Il fattore di merito esprime il rapporto tra la frequenza di risonanza e la banda passante: se è alto la banda passante è stretta e quindi le armoniche fuori banda vengono attenuate molto.
Come vedi, una volta accordato il circuito su una certa frequenza, funziona solo a quella frequenza.
Se il segnale di ingresso è sinusoidale, e quindi non contiene armoniche, allora non esce nessun segnale dal circuito a meno di non farlo distorcere.
Per farlo distorcere è necessario che il segnale di ingresso sia sufficientemente ampio da portare a lavorare il transistor in zona non lineare.
Il transistor dello schema potrebbe essere polarizzato in classe C: dipende dal valore di
![\[C_{E}\] \[C_{E}\]](/forum/latexrender/pictures/ae9252d77660d299f8011013a03e4c9b.png)
che se per la frequenza del segnale di ingresso presenta una reattanza sufficientemente bassa allora, in presenza di un segnale di ingresso sufficientemente ampio, sposta la tensione di polarizzazione dell'emettitore verso l'alto portandolo a lavorare in classe B o C.
Con un segnale ad onda quadra (simmetrica) non raggiungi lo scopo perché contiene solo armoniche dispari.