salve a tutti... avrei un piccolo problemino per quanto riguarda questo argomento...non riesco a trovare del materiale fatto bene che mi spieghi come usare il luogo delle radici in presenza di poli o zeri complessi e coniugati ....inoltre mi hanno detto che esistono dei criteri per riuscire a stabilizzare il sistema a ciclo chiuso (mi sono perso la lezione) aggiungendo poli o zeri ma non riesco a trovarli ( i criteri)...
ad esempio ho una funzione d'anello 10K(s+1)/(1+10s)s^2... sul luogo delle radici si intuisce subito che per qualsiasi valore di K la funzione di trasferimento a ciclo chiuso è sempre instabile.... come dovrei procedere?
PS non sapevo su che sezione scrivere... spero di non aver sbagliato...
luogo delle radici
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dimaios,
carlomariamanenti
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Come tracciare i luoghi delle radici con singolarita` complesse coniugate lo trovi su tutti i libri di testo (qual e` il tuo?).
Comunque l'idea e` sempre la stessa: i poli partono dalla loro posizione iniziale, ad anello aperto, e all'aumentare del parametro si spostano per andare verso gli zeri, eventualmente anche quelli all'infinito.
Per tracciare il luogo delle radici suggerisco questo programma rootlocs: secondo me e` spettacolare!
Per quanto riguarda il suo uso per stabilizzare un sistema di solito si mettono dei compensatori degli zeri reali lenti e i corrispondenti poli reali piu` velocii, in modogli zeri attirino i poli verso di loro.
Piu` tardi provo a farti vedere come lavorare sul tuo esempio.
Comunque l'idea e` sempre la stessa: i poli partono dalla loro posizione iniziale, ad anello aperto, e all'aumentare del parametro si spostano per andare verso gli zeri, eventualmente anche quelli all'infinito.
Per tracciare il luogo delle radici suggerisco questo programma rootlocs: secondo me e` spettacolare!
Per quanto riguarda il suo uso per stabilizzare un sistema di solito si mettono dei compensatori degli zeri reali lenti e i corrispondenti poli reali piu` velocii, in modogli zeri attirino i poli verso di loro.
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Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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sto usando delle dispense e gli appunti.... solo ke sulle dispense non c'è niente riguardo al luogo delle radici... mentre sugli appunti ho la spiegazione solo con poli e zeri reali.... mentre per la progettazione di un controllore usando il luogo delle radici non riesco ad andare oltre una certa difficoltà appunto perché mi manca la parte coi complessi e i criteri
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Ho provato a usare il programma indicato per il tuo caso.
Questo il grafico originale:
ed e` evidentemente instabile. Proviamo ad aggiungere uno zero in -0.5, il luogo diventa cosi`:
Per K abbastanza elevato, il sistema diventa stabile. Il K abbastanza elevato e` perche' si deve avere lo zero in -1 prima del crossover, in modo da aumentare il margine di fase.
Se lo zero e` messo subito a sinistra dell'origine le cose vanno meglio, come si vede qui
Ovviamente bisogna aggiungere anche i poli, a frequenza piu` alta e la cosa diventa pou` complicata, ma la lascio a te.
Si studia sugli appunti ma anche sul libro di testo. In rete forse si trovano le regole per tracciare il luogo delle radici, ma la prima sorgente e` sempre il libro.
Questo il grafico originale:
ed e` evidentemente instabile. Proviamo ad aggiungere uno zero in -0.5, il luogo diventa cosi`:
Per K abbastanza elevato, il sistema diventa stabile. Il K abbastanza elevato e` perche' si deve avere lo zero in -1 prima del crossover, in modo da aumentare il margine di fase.
Se lo zero e` messo subito a sinistra dell'origine le cose vanno meglio, come si vede qui
Ovviamente bisogna aggiungere anche i poli, a frequenza piu` alta e la cosa diventa pou` complicata, ma la lascio a te.
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ok grazie.. ho capito... avrei una domanda...
quando applico la definizione di appartenenza al luogo delle radici.... cioè appartengono al luogo delle radici i punti dell'asse reale che lasciano alla propria destra un numero dispari di poli e zeri contati con le loro molteplicità....cosa faccio quando ci sono poli complessi e coniugati? non li considero?
cioè come faccio a capire se si tratta di zeri quali poli si chiudono su di essi o viceversa se sono poli su quali zeri si chiudono?
quando applico la definizione di appartenenza al luogo delle radici.... cioè appartengono al luogo delle radici i punti dell'asse reale che lasciano alla propria destra un numero dispari di poli e zeri contati con le loro molteplicità....cosa faccio quando ci sono poli complessi e coniugati? non li considero?
cioè come faccio a capire se si tratta di zeri quali poli si chiudono su di essi o viceversa se sono poli su quali zeri si chiudono?
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Si contano solo le singolarita` sull'asse reale, quelli complessi coniugati non sono sull'asse reale e non si contano. Se proprio volessi contarli, per farti del male, comunque sono sempre in numero pari e non cambiano la parita` del risultato.
Come si muove e dove va a finire un polo in alcuni casi e` univoco, in altri si va a fiuto perche' si potrebbero avere due soluzioni diverse ed entrambe plausibili e se non si fanno i conti completi non si sa quali delle due e`.
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ok... grazie.... un'ultima cosa .... mi interessa capire meglio questo ragionamento:
forse forse usando il diagramma di bode ci arrivo... ma cosi ad occhio.... posso sapere che ragionamento fai?
isidoroKZ ha scritto:Il K abbastanza elevato e` perche' si deve avere lo zero in -1 prima del crossover, in modo da aumentare il margine di fase.
forse forse usando il diagramma di bode ci arrivo... ma cosi ad occhio.... posso sapere che ragionamento fai?
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Mi immagino il diagramma di Bode e il margine di fase. Se ho bisogno di uno zero per aumentare il margine di fase, la frequenza di crossover deve essere dopo lo zero.
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