In un locale medico di gruppo 1, deve essere installato un UPS monofase (da 1500 o 2000 VA)per alimentare alcuni gruppi prese. L'UPS sarà installato sopra il controsoffitto, sopra il quadro del locale ambulatorio.
Io avrei pensato a questa soluzione:
1)Partenza linea alimentazione UPS dal quadro ambulatorio, protetta da magnetotermico. La linea in uscita dall'UPS rientra al quadro ed alimenta i circuiti prese, questi ultimi protetti da un magnetotermico differenziale 30mA di tipo A.
Secondo voi può essere omessa la protezione differenziale a monte dell'UPS, dato che la linea di alimentazione e lo stesso non sono accessibili (UPS posizionato sopra controsoffitto). In caso di guasto a valle non avrò la continuità di servizio, però ho la protezione dai contatti indiretti tramite differenziale di tipo A.
Oppure secondo voi posso praticare questa seconda soluzione:
2) Differenziale tipo A a monte del gruppo di continuità ed a valle magnetotermici a protezione delle linee che alimentano i circuiti.
Attuando questa seconda soluzione in caso di funzionamento in isola si ricadrebbe in un sistema IT ma non avrei più i differenziali di tipo A richiesti per il locale di gruppo 1. Questa ipotesi è ammessa dalla Norma?
Grazie
Protezione UPS per locale medico
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Il MTD a monte dell’UPS protegge, contro i contatti indiretti, anche i circuiti a valle.
Infatti, un guasto verso terra sui circuiti alimentati dall’UPS provoca comunque l’intervento del MTD. (Gli UPS sono tra l’altro dotati di Bypass)
Tale intervento del differenziale distacca l’UPS dalla rete e interrompe il collegamento a terra del neutro, mentre il carico resta alimentato in isola per il tempo di autonomia delle batterie. In questa situazione, a valle dell’UPS si configura un sistema IT temporaneo, in funzione dell’autonomia.
In questo tempo molto ridotto non è ipotizzabile un doppio guasto a terra e dunque non occorre un dispositivo per il controllo dell’isolamento.
Nel funzionamento IT temporaneo deve essere soddisfatta la relazione
Re <=25/Id
I circuiti a valle dell’UPS sono singolarmente protetti con MTD Idn30mA, il MTD a monte deve essere di tipo selettivo rispetto alle singole protezioni a valle, con un ritardo massimo di 1 secondo.
Risulta selettivo quando l’interruttore a monte, rispetto alla protezione a valle, presenta una corrente Idn tre volte maggiore.
Aggiungo che, sebbene l’installazione dell’UPS sia all’interno del controsoffitto, è bene che ci siano tutte le protezioni contro i contatti indiretti tipo A o B per locali di Gruppo 1 o 2.
saluti
Infatti, un guasto verso terra sui circuiti alimentati dall’UPS provoca comunque l’intervento del MTD. (Gli UPS sono tra l’altro dotati di Bypass)
Tale intervento del differenziale distacca l’UPS dalla rete e interrompe il collegamento a terra del neutro, mentre il carico resta alimentato in isola per il tempo di autonomia delle batterie. In questa situazione, a valle dell’UPS si configura un sistema IT temporaneo, in funzione dell’autonomia.
In questo tempo molto ridotto non è ipotizzabile un doppio guasto a terra e dunque non occorre un dispositivo per il controllo dell’isolamento.
Nel funzionamento IT temporaneo deve essere soddisfatta la relazione
Re <=25/Id
I circuiti a valle dell’UPS sono singolarmente protetti con MTD Idn30mA, il MTD a monte deve essere di tipo selettivo rispetto alle singole protezioni a valle, con un ritardo massimo di 1 secondo.
Risulta selettivo quando l’interruttore a monte, rispetto alla protezione a valle, presenta una corrente Idn tre volte maggiore.
Aggiungo che, sebbene l’installazione dell’UPS sia all’interno del controsoffitto, è bene che ci siano tutte le protezioni contro i contatti indiretti tipo A o B per locali di Gruppo 1 o 2.
saluti
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Paolo4 ha scritto:Oppure secondo voi posso praticare questa seconda soluzione:
2) Differenziale tipo A a monte del gruppo di continuità ed a valle magnetotermici a protezione delle linee che alimentano i circuiti.
Prediligo questa soluzione compatibilmente con i carichi che devo alimentare e tenendo in considerazione che l'UPS dovrà essere necessariamente a neutro passante in modo che la linea a valle abbia la stessa configurazione di quella a monte (se TT ho un TT anche a valle) In caso di guasto a terra interverrà il differenziale a monte e la rete continuerà a funzionare in configurazione IT momentaneo, condizione ammessa dalla norma per via della scarsa probabilità di secondo guasto e della sicurezza intrinseca che IT a dalla modesta estensione della rete che viene alimentata potendo mantenere una certa continuità di servizio.
Dall'installazione penso che sia un piccolo UPS ma tieni presente che se fosse >10 kW dovrai prevedere un contattore che separi galvanicamente la rete a monte per scongiurare pericoli di contro-alimentazioni in caso di avaria dell'UPS stesso.
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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Anche io sono per proteggere l'UPS dai contatti indiretti a monte con differenziale e a valle utilizzare solo magnetotermici, in questo modo assicuro la massima continuità di servizio, d'altronde a questo serve l'UPS, garantendo in ogni caso la massima sicurezza. Da valutare l'installazione di un allarme remoto abbinato ad un contatto scattato relé dell'interruttore a monte per segnalare l'intervento, soprattutto quando non c'è un presidio, altrimenti in caso di guasto con l'esaurimento dell'autonomia dell'UPS i circuiti a valle non saranno più alimentati vanificando la continuità di servizio.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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