Buonasera
Vorrei sapere se anche i cavi dei fermi elettromagnetici delle porte REI e i rivelatori di gas, devono essere resistenti al fuoco come ad esempio i cavi FTG10M1.
Grazie !!
Rivelatori di Gas e Fermi Elettromagnetici
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Mike
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I cavi dei fermi degli elettromagneti no, semmai gli attuatori, ma sono già collegati al loop. Per i rilevatori del gas nemmeno, non devono funzionare in caso d'incendio.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Una piccola nota
I VV.F. in un impianto hanno contestato ad un collega i cavi dei magneti non resistenti, motivando che un eventuale c.to c.to su tale conduttura potesse mettere fuori servizio la linea 24 V (intervento fusibile di centrale o su uscita alimentatore). Tale linea che a livello montante resistente 30' alimentava sia allarme O.A. che magneti, con attuatori di piano che gestivano la cosa.
Forse un eccesso di zelo.
Cordialità
Pierluigi
I VV.F. in un impianto hanno contestato ad un collega i cavi dei magneti non resistenti, motivando che un eventuale c.to c.to su tale conduttura potesse mettere fuori servizio la linea 24 V (intervento fusibile di centrale o su uscita alimentatore). Tale linea che a livello montante resistente 30' alimentava sia allarme O.A. che magneti, con attuatori di piano che gestivano la cosa.
Forse un eccesso di zelo.
Cordialità
Pierluigi
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Ragioniamo... Premesso che l'attuatore, ovvero il sistema che in logica positiva alimenta gli elettromagneti è collegato al loop antincendio e quindi cavo resistente al fuoco per 30 minuti, qual è il senso di pretendere cavi resistenti al fuoco per il tratto che dall'attuare va agli elettromagneti. Nessuno! Perché in caso di incendio potrebbe bruciarsi il cavo se l'incendio è in quella determinata porta ma non comprometterebbe per nulla il resto dell'impianto che funzionerebbe regolarmente. Va i corto la linea? Tanto meglio, mancherebbe l'alimentazione e gli elettromagneti rilasciano le porte che si chiudono.
Diverso può essere il caso dove l'attuatore è posizionato in un compartimento antincendio A mentre deve agire su elettromagneti posti in altro compartimento antincendio B. In questo caso usare cavi resistenti al fuoco ha senso perché se scoppia un incendio nel compartimento A si compromette il funzionamento delle porte del compartimento B.
Diverso può essere il caso dove l'attuatore è posizionato in un compartimento antincendio A mentre deve agire su elettromagneti posti in altro compartimento antincendio B. In questo caso usare cavi resistenti al fuoco ha senso perché se scoppia un incendio nel compartimento A si compromette il funzionamento delle porte del compartimento B.
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Mike
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Mike ha scritto:Ragioniamo... Premesso che l'attuatore, ovvero il sistema che in logica positiva alimenta gli elettromagneti è collegato al loop antincendio e quindi cavo resistente al fuoco per 30 minuti, qual è il senso di pretendere cavi resistenti al fuoco per il tratto che dall'attuare va agli elettromagneti. Nessuno! Perché in caso di incendio potrebbe bruciarsi il cavo se l'incendio è in quella determinata porta ma non comprometterebbe per nulla il resto dell'impianto che funzionerebbe regolarmente. Va i corto la linea? Tanto meglio, mancherebbe l'alimentazione e gli elettromagneti rilasciano le porte che si chiudono.
Diverso può essere il caso dove l'attuatore è posizionato in un compartimento antincendio A mentre deve agire su elettromagneti posti in altro compartimento antincendio B. In questo caso usare cavi resistenti al fuoco ha senso perché se scoppia un incendio nel compartimento A si compromette il funzionamento delle porte del compartimento B.
Mi sembra una spiegazione logica
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Vorrei avere solo una conferma, ho realizzato il progetto preliminare dell'impianto elettrico di una struttura ricadente nel rilascio del CPI. I cavi di alimentazione degli elettromagneti delle porte tagliafuoco li ho previsti di tipologia N1VV-K, sono posti in tubazione a vista in pvc e viaggiano in apposito cavedio. Possono andar bene?
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