Vorrei chiedere se sapete darmi un consiglio per un problema di bilanciamento.
Allora ho Impianto 15kw trifase 220 V (Roma) che dovrà alimentare una serie di carichi praticamente tutti monofase costituiti da una decina di frigoriferi, lavastoviglie, abbattitore di temparatura etc etc.
Premetto che si ha a disposizione il valore degli assorbimenti dei singoli carichi.
Il problema è che il fornitore elettrico non puo' dare piu' potenza di questa (la zona è satura).
Considerando che la potenza necessaria per un svolgersi normale della attività è sicuramente maggiore di quella disponibile la mia domanda è questa:
sapete dirmi se c'è un software che mi puo' aiutare a dimensionare e suddividere i carichi sulle tre fasi in maniera da ottimizzare al massimo il prelievo di energia disponibile?
Tenendo anche in considerazione che ci sono dei carichi prioritari e contemporanei tipo i frigoriferi e altri che per forza di cose andranno utilizzati alternativamente?
Ovviamente direte voi l'impianto va progettato ed è compito del progettista. Però vorrei cercare di farmi un'idea da solo per poter anche valutare il progetto che mi si presenterà.
Problema bilanciamento carichi
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
14 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
Come software gratuito l'Iproject (schneider electric) ti da il grafico del bilanciamento sulle varie fasi ma non effettua il bilanciamento in automatico; è comunque un valido aiuto.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Hermann Hesse - Siddharta
0
voti
Penso <che il problema sia concettualmente semplice,
ma di certa complicazione realizzativa.
I carichi possono essere gestiti da un PC (o micro dedicato)?
Se sì, non dovrebbe essere difficile scrivere un software che,
tenendo conto della potenza di ciascun carico e delle richieste
di inserimento, li distribuisca opportunamente sulle 3 fasi
ma di certa complicazione realizzativa.
I carichi possono essere gestiti da un PC (o micro dedicato)?
Se sì, non dovrebbe essere difficile scrivere un software che,
tenendo conto della potenza di ciascun carico e delle richieste
di inserimento, li distribuisca opportunamente sulle 3 fasi
0
voti

"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15300
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
KOTOR89 ha scritto:Basta cercare di suddividere il meglio possibile i carichi monofase sulle tre fasi.
Che stupido era così semplice è non ci avevo pensato: Bastava levare "il come fare a" a inizio e il punto interrogativo a fine domanda.

Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
0
voti
claudiocedrone ha scritto::-) Allo scopo di condividere la conoscenza permettetemi una domanda da gnucco... ma derivando le alimentazioni monofase dalla 220 V trifase, gli utilizzatori (elettrodomestici etc.) non devono essere predisposti per funzionare a 125 V ?![]()
![]()
Nella distribuzione 220 V trifase (senza neutro) tra ognuna delle tre fasi hai una tensione di 220 V e il carico monofase lo alimenti tra due delle tre fasi.
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
0
voti
Scusate l'OT ma era una curiosità che dovevo assolutamente soddisfare 
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15300
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
soltec ha scritto:Considerando che la potenza necessaria per un svolgersi normale della attività è sicuramente maggiore di quella disponibile
Considerando i coefficenti Kc e Ku applicabili da progetto, se hai fatto questa stima, quale sarebbe la potenza contrattuale da richiedere al fornitore di energia?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
0
voti
Attilio ha scritto:Considerando i coefficenti Kc e Ku applicabili da progetto, se hai fatto questa stima, quale sarebbe la potenza contrattuale da richiedere al fornitore di energia?
Non è che ho fatto una stima è un dato di fatto: gli salta il contatore se non usa con accortezza i vari utilizzatori
Quindi il problema non si risolve senza aumentare la potenza. Solo che in zona non c'è possibilità di averne.
Si deve rifare l'impianto elettrico quindi con l'occasione si vuole distribuire l'impianto al meglio.
Solo che la la situazione non è delle migliori: tutti carichi monofase e distribuzione 220 v trifase.
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
14 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 57 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)






