Alimentatore per breadboard
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Salve a tutti, sto entrando piano piano nel mondo dell'elettronica (pratica). Ho specificato "piano piano", perché ho deciso di iniziare a fare qualcosa da me poiché a scuola non facciamo proprio niente (frequento il quarto anno dell'itis, indirizzo elettronico). Mi sono accorto che per i primi circuiti che ho fatto riguardanti l'accensione di led con pulsante e potenziometro hanno iniziato a darmi problemi per l'alimentazione, nel senso che la batteria da 9volt che uso sempre si scarica rapidamente. La mia richiesta era: mi conviene comprare un alimentatore da laboratorio per non cambiare ogni 2 secondi la batteria, oppure c'è un altro sistema? Vorrei risparmiare il più possibile e non spenderci una fortuna, Grazie.
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ANDREA2013
887 3 6 - Utente disattivato per decisione dell'amministrazione proprietaria del sito
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Quoto!
Inoltre ti consiglio, per connettere facilmente l'alimentatore alla breadboard, di acquistare anche un piccolo connettore femmina compatibile col suo spinotto d'uscita, o meglio ancora di strapparne uno da qualche oggetto elettronico che non usi più
Inoltre ti consiglio, per connettere facilmente l'alimentatore alla breadboard, di acquistare anche un piccolo connettore femmina compatibile col suo spinotto d'uscita, o meglio ancora di strapparne uno da qualche oggetto elettronico che non usi più

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Avevo un piccolo alimentatore di quelli linkati. Lo avevo comprato per caso, mi serviva un caricatore per il telefono, e comprai quello...
Invece di 9 V ne dava 10.9, al posto di 12 V erano 11.3 ...
Se si ha voglia di farlo, meglio farsi un piccolo alimentatore fino a 15 V massimo, massimo 2 o 3 A.
Magari pure con tensione duale.
Ci si fa l'esperienza ed è meglio di quelle porcherie.
Invece di 9 V ne dava 10.9, al posto di 12 V erano 11.3 ...
Se si ha voglia di farlo, meglio farsi un piccolo alimentatore fino a 15 V massimo, massimo 2 o 3 A.
Magari pure con tensione duale.
Ci si fa l'esperienza ed è meglio di quelle porcherie.
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simo85 ha scritto:Avevo un piccolo alimentatore di quelli linkati. (...)
Concordo. Anche io ho un alimentatore variabile economico che eroga tensioni effettive che variano anche del 20-30% rispetto al valore nominale. Ma ti dirò, se sei alle prime armi e vuoi risparmiare può andar bene, specialmente se ti scrivi i valori effettivi come ho fatto io
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Che tipo di manualitá hai?( in senso generale non solo in elettronica)
Costruisciti un alimentatore, all'itis c'è qualcuno che ti segue/aiuta (prof, assistenti, tecnici) al 100%!
lm317 è l'integrato che fa per te ,smonta l'alimentatore "sballato" e tieniti solo la parte trasformatore + ponte di graetz e il gioco è fatto!
Comunque, per esperienza, l'itis ti moltissimo se chiedi moltissimo ;) le aree di progetto mi hanno dato il 90% di quello che so...
Costruisciti un alimentatore, all'itis c'è qualcuno che ti segue/aiuta (prof, assistenti, tecnici) al 100%!
lm317 è l'integrato che fa per te ,smonta l'alimentatore "sballato" e tieniti solo la parte trasformatore + ponte di graetz e il gioco è fatto!
Comunque, per esperienza, l'itis ti moltissimo se chiedi moltissimo ;) le aree di progetto mi hanno dato il 90% di quello che so...
"Scrivere la propria storia come si scrive la Storia: con la veemenza di un conquistatore di imperi."
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Matteo1991
406 2 4 12 - Frequentatore

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Ti consiglio di leggere questo ottimo articolo. Alla fine tratta del regolatore integrato LM317.
Ti consiglio questo kit con LM317, che costa circa 3 € spedizione dalla Cina inclusa (arriva in un mese circa).
Per limitare l'escursione di tensione tra 1,25 e 15 V (anziché tra 1,25 e 30 V), metti una resistenza da 4,7 kΩ in parallelo al potenziometro da 5 kΩ. La regolazione sarà più fine alle tensioni più alte.
All'ingresso collega il secondario di un trasformatore da 15 V, 3 A. Non dimenticare sul primario un fusibile, magari autoripristinante ("autoresettable fuse") e un interruttore adatto alla tensione di rete.
Per risparmiare ulteriormente, invece del trasformatore puoi utilizzare un alimentatore da parete a spina da 15 V, 2 A anche non stabilizzato. Avendo già a disposizione una tensione continua e livellata, non montare il condensatore di livellamento da 2200 μF e nemmeno i diodi del ponte raddrizzatore, ed entra con la continua direttamente sulle piazzole dove andava collegato il condensatore di livellamento.
Con meno di 2 € puoi anche aggiungere un economico voltmetro digitale per leggere la tensione d'uscita. Tuttavia ti avverto che questi voltmetri vanno tarati avendo a disposizione un tester digitale e agendo sull'apposito trimmer di cui sono dotati. Inoltre a me ne è capitato uno che per tensioni inferiori a 10 V legge sempre 0,3 V in più della tensione reale...
P.S. vedo ora che anche
mir ti ha consigliato lo stesso articolo... è davvero utile.
gddvll6 ha scritto:Vorrei risparmiare il più possibile e non spenderci una fortuna, Grazie.
Ti consiglio questo kit con LM317, che costa circa 3 € spedizione dalla Cina inclusa (arriva in un mese circa).
Per limitare l'escursione di tensione tra 1,25 e 15 V (anziché tra 1,25 e 30 V), metti una resistenza da 4,7 kΩ in parallelo al potenziometro da 5 kΩ. La regolazione sarà più fine alle tensioni più alte.
All'ingresso collega il secondario di un trasformatore da 15 V, 3 A. Non dimenticare sul primario un fusibile, magari autoripristinante ("autoresettable fuse") e un interruttore adatto alla tensione di rete.
Per risparmiare ulteriormente, invece del trasformatore puoi utilizzare un alimentatore da parete a spina da 15 V, 2 A anche non stabilizzato. Avendo già a disposizione una tensione continua e livellata, non montare il condensatore di livellamento da 2200 μF e nemmeno i diodi del ponte raddrizzatore, ed entra con la continua direttamente sulle piazzole dove andava collegato il condensatore di livellamento.
Con meno di 2 € puoi anche aggiungere un economico voltmetro digitale per leggere la tensione d'uscita. Tuttavia ti avverto che questi voltmetri vanno tarati avendo a disposizione un tester digitale e agendo sull'apposito trimmer di cui sono dotati. Inoltre a me ne è capitato uno che per tensioni inferiori a 10 V legge sempre 0,3 V in più della tensione reale...
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Direi che un L200 potrebbe essere più adatto per alimentazioni sperimentali grazie alla possibilità di limitare con semplicità la corrente al valore voluto (a protezione dei circuiti alimentati) sostituendo solo il resistore tra i pin 2 e 5 
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FedericoSibona
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Per iniziare credo sia meglio partire da un alimentatore già costruito, per esempio questo tipo di alimentatore che avete citato:
http://www.sardiniarefill.com/alimentat ... C1011.phtm
Però, la corrente che voglio far erogare la posso regolare? perché la breadboard non sopporta certi valori di corrente..non vorrei ritrovarmi con i circuiti bruciati.
http://www.sardiniarefill.com/alimentat ... C1011.phtm
Però, la corrente che voglio far erogare la posso regolare? perché la breadboard non sopporta certi valori di corrente..non vorrei ritrovarmi con i circuiti bruciati.
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