Il concetto è questo: l'impulso di Dirac è un segnale ideale, fisicamente irrealizzabile, per cui non è possibile sperimentare realmente la risposta di una sistema ad una sua sollecitazione.
Anche il segnale a gradino è un segnale ideale perché, come l'impulso, presenta una discontinuità brusca in un punto (detto molto "terra terra").
Se siamo in un laboratorio di misure, ad esempio, tuttavia è decisamente più facile da approssimare un gradino con un segnale avente tempo di salita piuttosto stretto che un impulso. Ecco perché in molti libri o dispense accademiche si introduce la famosa
risposta al gradino o
risposta indiciale di un sistema LTI (tempo continuo e/o tempo discreto). Nel caso tempo discreto (quello del tuo esercizio), la risposta al gradino

si può scrivere esplicitamente così:

dove ho applicato il teorema della convoluzione valido per i sistemi LTI e, nell'ultimo passaggio, il fatto che

per

(cioè ne più e nemmeno la definizione di gradino nel dominio discreto).
Ora, se vogliamo dare un'interpretazione diversa a quanto appena detto, il significato della precedente relazione si può basare sulla
proprietà commutativa del prodotto di convoluzione, secondo la quale

si può "vedere" come l'uscita di un sistema
accumulatore avente risposta impulsiva

sollecitato in ingresso da

.
In altre parole,
per ottenere la risposta al gradino partendo dalla risposta impulsiva, è sufficiente far passare quest'ultima da un sistema accumulatore. Questo sistema pensalo come la "versione" tempo discreto dell'integratore tempo continuo. Ovvero questo sistema (detto anche
sommatore corrente) è descritto dalla seguente relazione ingresso-uscita:

e non fa altro che sommare tutti i valori del segnale d'ingresso fino all'istante

incluso; l'uscita y(n) dipende dai valori dell'ingresso

per

(come vedi tale relazione ingresso uscita è la stessa ottenuta per la risposta indiciale

).
Torniamo a noi. Ribadisco:
per ottenere la risposta al gradino partendo dalla risposta impulsiva, è sufficiente far passare quest'ultima da un sistema accumulatore. Ora, la risposta indiciale la posso scrivere in
forma ricorsiva in questo modo:

per cui ottengo la risposta impulsiva:
![h(n)=s(n)-s(n-1):=\Lambda _{1}[s(n)] h(n)=s(n)-s(n-1):=\Lambda _{1}[s(n)]](/forum/latexrender/pictures/a2c641535bfb86e360d73877d9cbf3b2.png)
dove il secondo membro
definisce esattamente la differenza prima della risposta al gradino.
