Premesso che la distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria è una decisione che, nei casi "limite", deve prendere impresa installatrice, a mio avviso la sostituzione di un differenziale resta un intervento che ricade nella definizione di manutenzione straordinaria.
CEI 0-3 (non molto aggiornata, ma AFAIK di meglio non c'è)
Per manutenzione straordinaria di un impianto si intendono gli interventi, con
rinnovo e/o sostituzione di sue parti, che non modifichino in modo sostanziale le
sue prestazioni, siano destinati a riportare l’impianto stesso in condizioni ordinarie
di esercizio, richiedano in genere l’impiego di strumenti o di attrezzi particolari,
di uso non corrente, e che comunque non rientrino negli interventi relativi alle
definizioni di nuovo impianto, di trasformazione e di ampliamento di un impianto
e che non ricadano negli interventi di manutenzione ordinaria.
Si tratta di interventi che, pur senza obbligo di redazione del progetto da parte di
un professionista abilitato, richiedono una specifica competenza tecnico-professionale
e la redazione da parte dell’installatore della dichiarazione di conformità.
Alcuni esempi di manutenzione straordinaria sono i seguenti:
* sostituzione di un componente dell’impianto con un altro avente caratteristiche diverse;
* sostituzione di un componente o di componenti guasti dell’impianto per la cui ricerca
siano richieste prove ed un accurato esame dei circuiti;
* aggiunta o spostamento di: prese a spina su circuiti esistenti;
punti di utenza (centri luce, ecc.) su circuiti esistenti.
Saluti
edit. Mio pensiero personale: a volte meglio essere fin troppo "ligi", soprattutto quando:
Antonioc71 ha scritto:...il titolare vorrebbe comunque una conformità con timbro e firma.
