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Orientamento per futuro ingegnere elettrico

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[1] Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto UtenteDocBrown » 5 lug 2014, 20:33

Buonasera signori, qui Doc Brown per voi (fresco fresco di iscrizione)! O_/

Premessa chiarificatrice: cerco pareri. :!:
Cerco indizi da mettere insieme per valutare, autonomamente, quale potrebbe essere la strada migliore da percorrere nella mia vita in ambito professionale. Ho bisogno che condividiate le vostre esperienze dirette, se vorrete, e non sono in cerca di facili soluzioni date da altri, poiché ben consapevole che le cose cambiano da caso in caso :mrgreen:
Ma ora è meglio passare allo specifico! Questo sono io (scolasticamente parlando): studente 22enne in procinto di acquisire la laurea in Ingegneria Elettrica (triennale, mancano 3 materie + tesi) presso la Scuola Politecnica di Palermo (sebbene il mio sia un polo distaccato, con sede in Caltanissetta).

Cosa vedo davanti a me? Di certo c'è la possibilità di continuare gli studi (e qui la prima domanda: qualcuno si sente di consigliare/sconsigliare Palermo? E perché? Alternative da laureati "freschi"?), poi c'è la ricerca immediata (sorte permettendo...!) di un lavoro, magari tempestando di curriculum tutto ciò che si muova o respiri (sopratutto a causa della condizione economica che ho in famiglia, non proprio tra le più rosee, ma che è tuttavia sostenibile grazie alle borse di studio che sono riuscito a conquistarmi con l'impegno: mater artium necessitas! Ecco però la seconda serie di domande: essendo privo di esperienza, cosa potrei offrire ad un potenziale datore di lavoro? C'è da fidarsi delle offerte di tirocini/stage che si dichiarano "finalizzati ad assunzione"? E la via della libera professione non è un po' azzardata per chi non ha mai messo mano su qualcosa di effettivamente pratico?).

Sì, lo so, sono un sacco di domande. Tento solo di buttar giù tutto ciò che mi tarla, così da poter ricevere ogni singolo consiglio che possa risultarmi utile: chiedo venia se il messaggio è risultato pesante alla lettura a chi è giunto fino a questo punto :)

Accludo, per completezza, alcuni dettagli potenzialmente utili su me stesso e sulle mie "competenze", passioni e preferenze:

- Sebbene (come ogni studente di ingegneria, immagino) mi piacerebbe molto mettere finalmente in pratica ciò che ho imparato (a questo scopo ho fatto richiesta di tirocinio curriculare, anche se non richiesto dal mio piano di studi, presso aziende convenzionate con l'università), so bene anche che la gatta frettolosa fa i gattini ciechi, per cui non fraintendete (ve ne prego) la mia attrazione verso il mondo del lavoro come volontà di fuga dallo studio, perché non è di ciò che si tratta :-)

- Leggo l'inglese alla perfezione, anche quello tecnico (sono svariati anni ormai che leggo solo in inglese, poiché appassionato di fumetti "esteri": da un piacere un utile, che fortuna!), a voce lo comprendo bene (se non mi si pone davanti un australiano: ODIO il loro incomprensibile slang!) e lo parlo discretamente (arrivo sempre a dire quel che voglio, ma magari con qualche giro di parole un po' troppo complesso...! :mrgreen: ) ;

- Preferisco attualmente il lato "impiantistico" del mio corso di studi, sebbene forse questa sia una considerazione un po' campata all'aria se si pensa che all'appello delle materie date mancano ancora Macchine Elettriche ed Azionamenti Elettrici...! Sono molto interessato inoltre all'ambito della gestione della qualità!

- Ho frequentato il liceo classico, sono stato cantante di una band fino a qualche mese fa e la mia passione stramba è la paleontologia. Sarà poco rilevante, ma volevo dare un quadro completo al massimo...! :lol:



Scherzi a parte, ho tentato di darvi un'idea più esattaa possibile della mia situazione, perché mi piacerebbe moltissimo conoscere il parere di chi in questo mondo "sguazza" da più tempo di me :D Rileggendo ciò che ho scritto, capisco che sarà dura cavare consigli da chicchessia se questi non ha avuto la forza morale (o il tempo) di leggere il poemetto che mi sono ritrovato a stilare :? Mea culpa!
Rimango tuttavia speranzoso e disponibile a qualsiasi ulteriore chiarimento, se richiesto!

Grazie mille dell'attenzione!
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[2] Re: Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto Utentedursino » 5 lug 2014, 22:19

Non sono un Ing. Elettrico, indi per cui non so rispondere a certe domande che hai posto.

Posso però dire che essendo tu giovane, DEVI continuare gli studi e prendere la magistrale.

Quindi chiediti quale specializzazione ti piace di più e magari anche quale Ateneo, non è detto che tu debba per forza andare via dalla Sicilia, sicuramente anche li è molto buono.
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[3] Re: Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto UtenteDocBrown » 6 lug 2014, 20:47

Molti mi hanno dato questa risposta, che mi par anche logica e sensata, ma altri mi hanno fornito pareri contrastanti basati su fatti strani, per quanto potenzialmente logici, che tuttavia non so valutare a causa del dubbio che nutro sulla loro attendibilità :^o
Mi è stato detto da alcuni, infatti, quanto segue: "La specialistica? Rischi di perdere due anni utili! Per la libera professione è poco rilevante, perché alla fine i triennali possono firmare quasi tutto comunque (alta tensione esclusa, che tra l'altro è dominio di Terna in Italia e quindi comunque di difficile accesso); per il lavoro dipendente, invece, i datori di lavoro (che hanno bisogno tipicamente solo di opere in bassa e media) tendono a preferire, a parità di competenze, un triennale, che può fare in bassa e media le stesse cose ma prende di meno in base ai contratti nazionali rispetto ad un magistrale!"

?%

Questo tipo di informazione mi pare onestamente quantomeno "strana", ma non mi sono trovato nella posizione di poter controbattere non conoscendo a sufficienza il mondo del lavoro...qual è il vostro parere a riguardo? (possibilmente giustificato da esperienza...!)
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[4] Re: Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto Utentedursino » 6 lug 2014, 22:58

Allora io sono laureato da poco in Ing. Informatica a Pisa laurea magistrale.

La specialistica? Rischi di perdere due anni utili!

Assurdità incredibile. A me la specialistica ha dato molto. Diverse nozioni teoriche ed anche un approccio migliore al problema.
Poi una volta fatta la triennale come si deve la specialistica si VOLA, non avrai l'impatto peso come Liceo --> Triennale.
Nel Curriculum ha un peso, nel mio campo con la specialistica vieni pagato di più ed anche ben visto, solitamente i triennali li vedono come programmatori, 18000 Euro lordi l'anno e festa finita.

Poi amico, la specialistica è un titolo in più che ti può far comodo in un futuro per concorsi o roba varia.
Ma a parte discorsi di titolo... è proprio questione di cultura (ma con la triennale ma che ingegnere sei? ma viaaa, prima di sto split 3+2 Ingegneria era 5 anni, e 5 anni deve rimanere :twisted: ), a 23 anni se hai voglia di studiare devi CONTINUARE.

Vuoi un consiglio, finisci la triennale, poi decidi l'ateneo dove fare la magistrale, fai la magistrale e fai la tesi all'estero, però poi torna a lavorare in Italia, sennò qui rimane un deserto (Son piuttosto patriottico di questi tempi). O_/
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[5] Re: Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto UtenteDocBrown » 6 lug 2014, 23:30

Comprendo ciò che dici, solo che non so in che misura questo sia applicabile al mio campo...cioé, mi spiego: a parte il discorso già esposto (quello sulla, pur opinabile, ipotesi di "inconvenienza" della magistrale per questioni di contratto nazionale per tipi di incarichi, dicono, la maggior parte eseguibili sia da triennali che da specialistici), a frasi come "è questione di cultura" mi è stato risposto talvolta "sì, ma appena esci da lì ti chiedono l'esperienza, non la cultura, e te non ce l'avrai, mentre tuoi colleghi triennali già avranno due anni di lavoro dietro le spalle", cosa che lascia il tempo che trova in condizioni normali, se non fosse in realtà molto vero che fino ad ora, a triennale quasi conclusa, di pratico non abbiamo fatto un piffero se non un po' di progettazione buttata là tanto per dire che il corso c'era (poi parlare con gli ingegneri e non saper che rispondere quando mi dicono "quale software hai imparato ad usare finora? Perché che tu sappia fare le cose è quello che mi importerebbe se dovessi assumerti" mi fa un effetto nemmeno tanto bello... :( ), per cui non so che aspettarmi da una magistrale assegnata dallo stessa Scuola Politecnica...

Io fondamentalmente non ho alcun problema con il continuare gli studi, (economie a parte) però non vorrei sbagliare strada per ignoranza dei fatti riguardanti il mio campo e ciò che viene effettivamente richiesto dal mercato! Perché chiedere ai colleghi che lavorano con la triennale è inutile, mi direbbero che loro hanno fatto la scelta giusta ("Tanto la specialistica ti abilita solo alla progettazione in AT, che si fa già Terna da sè!"), chiedere ai frequentanti la specialistica è inutile, mi direbbero altrettanto, chiedere ai professori della specialistica è inutile, tirerebbero acqua ai propri mulini...che altro di utile mi resta da fare, se non chiedere a chi ha già "le mani in pasta" in questo mondo? :?

Comunque apprezzo il tuo consiglio :-)


PS: Non so se è vero ovunque (o se è vero in generale), ma da quello che ho potuto capire il passaggio dai 5 anni alla 3+2 nella mia facoltà è stato semplicemente un "prendi i 5 anni di prima, condensali in 3 (viene più difficile e meno fruttuoso? Chissene!) e buttacene altri 2 di roba nuova, perché la tecnologia corre e qui dovete sapere tutto!"
Almeno questa è stata la mia sensazione osservando i piani di studi, poi non saprei... :-|
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[6] Re: Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto Utentedursino » 6 lug 2014, 23:39

Io la mia l'ho detta.
Aspettiamo qualche Ing. elettrico.
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[7] Re: Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto UtenteDocBrown » 7 lug 2014, 19:31

dursino ha scritto:Io la mia l'ho detta.


E ti ringrazio ancora per questo :-)
Spero solo che qualcuno passi e mi dia qualche delucidazione in merito a questi particolarismi (magari dimostrandomi che quei tizi mi hanno cialtronato finora, magari...!), perché altrimenti qui siamo messi male... :roll:
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[8] Re: Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 10 lug 2014, 14:43

mah, io credo che l'essere consapevoli sia una ottima idea, quindi se dovessi fare qualche scelta, questa non potrebbe essere diversa dalla specializzazione continua.
Prima cercherei di specializzarmi in università il più possibile, poi cercherei di fare lo stesso lavoro in azienda.

Se per una ditta diventi indispensabile, allora avrai parecchio "potere contrattuale", in qualunque senso tu voglia intenderlo ;-)

Good luck!

Ciao,
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[9] Re: Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto UtenteDocBrown » 10 lug 2014, 15:07

Quindi, correggimi se sbaglio, mi confermi che in ambito lavorativo (per la specifica mia laurea) la specializzazione ha il suo peso, in meglio? O è una considerazione a valore generale?
Te lo chiedo perché vorrei poter sfatare il più possibile quei pareri, per ora supportati dall'eccessiva vaghezza teorica dei miei studi (imho), per cui questi ulteriori due anni sarebbero di scarsa utilità in quanto rapporto vantaggio/tempo impiegato...!

E, visto che stiamo parlando anche di lavoro subordinato, a questo proposito ritieni sensato svolgere stage/tirocini per aumentare la propria esperienza o sono, come a detta di alcuni, spesso esperienze di sfruttamento pseudo-schiavistico che poi in curriculum (e nella propria formazione) hanno peso pressappoco nullo...?

Grazie del parere, e scusa per la torrenzialità delle domande :roll:
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[10] Re: Orientamento per futuro ingegnere elettrico

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 10 lug 2014, 15:22

nessun problema.

Purtroppo io non sono del settore, nel senso che non sono ingegnere, ma sono laureato in fisica.
Ti ho citato semplicemente un criterio generale che reputo valido per la propria formazione e per la propria carriera.
Nella mia carriera lavorativa ho sempre visto andare avanti le persone più preparate, perché semplicemente sono meno sostituibili e meno in numero.
Inoltre la cultura aiuta a vivere meglio, ma questa è un'altra storia :D

Ciao,
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