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delucidazione su partitore di tensione

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] delucidazione su partitore di tensione

Messaggioda Foto Utentemistervolt » 24 gen 2015, 16:23

Salve, volevo una delucidazione in merito al titolo:
per alimentare ad es. un carico da 12v 200ma avendo a disposizione la 24 V si puo realizzare un partitore di tensione. Per dividere la tensione si può realizzare un partitore di tensione ad es. con due resistenze da 100 ohm, con due resistenze da 500 ohm e anche con due da 1200 ohm (lasciamo da parte il potenza per ora) collegando il carico tra massa e punto di giunzione delle resistenze. Volevo sapere come si fa a calcolare le giuste resistenze da porre in serie in funzione al carico e quanta corrente si può prelevare al massimo per non alterare il partitore stesso.
PS: so che esistono altri modi tipo il 7812 ma mi interessa capire bene il partitore di tensione.
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[2] Re: delucidazione su partitore di tensione

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 24 gen 2015, 16:48

Con il partitore di tensione non si puo` fare. E` vero che due resistenze uguali dimezzano la tensione, ma solo se non colleghi nulla al partitore. Nel momento in cui colleghi il tuo carico, la tensione scende e anche di parecchio, dipende dal valore delle resistenze che hai messo.

In linea teorica se il carico ha un consumo costante e quindi e` rappresentabile con una resistenza equivalente di valore R=\frac{12\text{V}}{0.2\text{A}}=60\Omega allora puoi mettere in serie al carico un'altra resistenza da 60ohm, e il tuo carico e l'altra resistenza formano il partitore.

Pero` se il tuo carico cambia l'assorbimento, la tensione ai suoi capi varia, perche' una delle due resistenze del partitore cambia.
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[3] Re: delucidazione su partitore di tensione

Messaggioda Foto Utentemistervolt » 24 gen 2015, 17:01

Naturalmente si parla di carico costante e di piccola entità, un po come succede per la polarizzazione dei transistor. Collegando il carico al partitore per non alterare di molto il partitore stesso la resistenza deve essere molto più piccola della resistenza presentata dal carico in modo che il parallelo non alteri il partitore stesso ma ci sarebbe un dispendio inutile di energia. Quindi consigli una resistenza in serie e non un partitore di tensione?
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[4] Re: delucidazione su partitore di tensione

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 24 gen 2015, 17:10

No, consiglio un 7812 :).

La resistenza in serie solo se il carico e` noto e costante. Non capita quasi mai :(

Se il carico e` variabile allora bisogna fare un equivalente Thevenin e vedere qual e` la massima resistenza equivalente accettabile e poi verificare sul paritore quanta potenza si spreca.
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[5] Re: delucidazione su partitore di tensione

Messaggioda Foto UtenteArrow » 27 gen 2015, 23:57

Isolare il carico dal partitore con un buffer? Così non ha nemmeno corrente assorbita dal carico (ipoteticamente)
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[6] Re: delucidazione su partitore di tensione

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 28 gen 2015, 0:00

Si puo` fare, ma serve un buffer che eroghi 200mA.
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[7] Re: delucidazione su partitore di tensione

Messaggioda Foto UtenteArrow » 28 gen 2015, 0:06

Lo schifoso tl 081 con un transistor di media potenza in uscita può funzionare? :D
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[8] Re: delucidazione su partitore di tensione

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 28 gen 2015, 0:07

Si`, direi si`.
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[9] Re: delucidazione su partitore di tensione

Messaggioda Foto UtentePixy » 28 gen 2015, 0:54

Arrow ha scritto:Lo schifoso tl 081 con un transistor di media potenza in uscita può funzionare? :D


Anche un "disgraziato" zener e transistor :)
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