LucaB82 ha scritto:una corrente nominale dichiarata nelle tabelle 1.2 volte maggiore
prudenzialmente.
mah,
non conosco le norme di prodotto dei motori asincroni né soprattutto quelle che definiscono le modalità di "compilazione" dei dati di targa,
mi sfugge però, quale giovamento possa scaturire da questa forma di
"prudenzialità" (mi vengono in mente solo controindicazioni)
quando si parla di dati nominali questi si gestiscono in forma omogenea, la potenza meccanica
nominale, a fronte di una tensione
nominale applicata e della rispettiva frequenza, in considerazione del rendimento e del fattore di potenza della macchina, da luogo ad un'intensità
nominale di corrente
se prudenzialmente ritocchi un valore,
quello non è più un dato nominale! nella pratica spesso ci si trova a lavorare su valori che non sono affatto quelli nominali, la tensione e la frequenza ma anche la potenza richiesta all'asse
ma questo normalmente non interessa all'installatore, al cablatore o al tecnico del caso chiamato a dimensionare conduttura e protezioni
se però un motore è progettato per assorbire una corrente In a Pn, e sulla targa viene indicato un valore del 20% maggiore di In stessa, su questo verrà dimensionata anche la protezione termica, che è risaputo essere una protezione caratterizzata da valori di sovracorrente che non determinano il sicuro intervento (protezione a tempo inverso) entro un tempo prefissato, prima di valicare il limite dell'intervento certo, aggiungendo così altra tolleranza al "sistema"
in pratica tenderei a dare fiducia a chi i motori li produce per mestiere, ma nel caso specifico, non capisco cosa voglia significare l'aggettivo
"prudenziale"