Norma CEI 0-2
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[1] Norma CEI 0-2
Salve... Mi sono appena inscritto. Sono un Ingegnere elettrico neolaureato e sto cercando di affacciarmi al mondo del lavoro e in particolare alla progettazione elettrica. Qualcuno di voi mi sa indicare come posso visionare la CEI 0-2 e se fosse disponibile il download free??? grazie
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Come disse lo Sceicco: dare moneta vedere cammello.
Ma non a me: al CEI
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Pierluigi2002
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Alcune considerazioni:
1) la CEI 0-2 non è una norma ma una Guida; come forse sai le Guide non hanno lo stesso "valore" delle Norme in termini di presunzione della regola dell'arte, al punto che alcune guide contengono talvolta discutibili indicazioni.
2) la Guida CEI 0-2 tuttavia occupa un posto particolare, in quanto è citata, seppure non esplicitamente, da una norma di legge (il DM 37/08 e ancora prima la L. 46/90) come rappresentativa della "regola d'arte" nella stesura della documentazione progettuale. Assume pertanto molto più potere vincolante di quanto non facciano le guide "ordinarie".
3) La Guida CEI 0-2 non fornisce indicazioni su come progettare ma solo su come debba essere composta la sua documentazione, in modo tale che sia completa e che contenga tutti gli elementi necessari ad identificare l'opera e a permetterne l'installazione. Le indicazioni vanno poi commisurate allo stadio di sviluppo progettuale e all'importanza e alla complessità dell'opera. Non entra ovviamente nel merito delle scelte progettuali, la cui responsabilità ricade interamente sul progettista.
4) la Guida CEI 0-2 ha avuto due edizioni: la prima, più sintetica e agile, aveva il merito di essere sufficientemente chiara, almeno nelle sulle linee prescrittive fondamentali, e coordinata con la legislazione allora in vigore in merito ai lavori pubblici. Aveva il demerito orribile di essere composta da 17 pagine al costo di 170000 lire, praticamente 10000 lire a pagina: una mostruosità che, a mio giudizio, ne ha limitato fortemente la diffusione e, di conseguenza, lo sviluppo culturale dei progettisti di impianti. La seconda edizione, attualmente in vigore, è piuttosto datata e allineata, anche troppo pedissequamente, alla prima edizione della legge sui lavori pubblici (legge Merloni, 1999), con la conseguenza che è diventata quasi altrettanto ipervoluminosa e farraginosa, soprattutto dove prevede elaborazioni inconsuete o inutili (per esempio la distinzione tra progetto definitivo e progetto esecutivo). Da anni si aspetta una nuova edizione o un aggiornamento ma probabilmente il desiderio di volersi allineare alle infinite varianti della legislazione sui lavori pubblici ne ha determinato la lenta agonia. A ciò si aggiunga che la crescente e sempre più invasiva globalizzazione dei mercati, almeno a livello europeo, potrà - se già non lo ha fatto - individuare diverse modalità di stesura della documentazione progettuale, altrettanto valide di fronte alla legge.
5) la Guida CEI 0-2, non c'è ovviamente "a gratis" (come del resto avviene per quasi tutto, nel campo della libera professione). E' una pubblicazione del CEI che risulta in vendita, ma non saprei dirti a quanto (ma basta controllare il loro sito). Su quanta utilità se ne possa trarre, considerato quanto ho scritto sopra, avrei più di un dubbio, forse sono più utili pubblicazioni di terzi, che fanno anche esempi particolari.
6) Il mondo della libera professione dei progettisti di impianti è sempre in continua evoluzione e il trend che da anni si è ormai consolidato è che il singolo progettista di un tempo si è ormai estinto o sta per esserlo. Oggi si impone una cultura progettuale integrata (e forse ci siamo arrivati un po' tardi), in cui nessuno lavora per compartimenti stagni. L'ideale sarebbe affiancarsi ad uno studio solido formato da tante personalità della progettazione (strutturale, termotecnica, antincendio, ecc.) e imparare a lavorare in team, dando e ricevendo informazioni. Da tener presente che la normativa, tanto quella tecnica quanto quella di legge, è arrivata a livelli quasi parossistici per la voluminosità e la rapida obsolescenza delle pubblicazioni.
7) Con i tempi che corrono, la cosa non è affatto semplice. Soprattutto per chi è agli inizi e non può contare su fonti alternative di sussistenza, è un po' un salto nel buio (complice anche l'inefficienza della pubblica amministrazione nell'effettuare i controlli). Io l'ho fatto per vent'anni, con risultati economicamente deludenti e alla fine ne sono uscito.
Ti auguro miglior fortuna.
Saluti
1) la CEI 0-2 non è una norma ma una Guida; come forse sai le Guide non hanno lo stesso "valore" delle Norme in termini di presunzione della regola dell'arte, al punto che alcune guide contengono talvolta discutibili indicazioni.
2) la Guida CEI 0-2 tuttavia occupa un posto particolare, in quanto è citata, seppure non esplicitamente, da una norma di legge (il DM 37/08 e ancora prima la L. 46/90) come rappresentativa della "regola d'arte" nella stesura della documentazione progettuale. Assume pertanto molto più potere vincolante di quanto non facciano le guide "ordinarie".
3) La Guida CEI 0-2 non fornisce indicazioni su come progettare ma solo su come debba essere composta la sua documentazione, in modo tale che sia completa e che contenga tutti gli elementi necessari ad identificare l'opera e a permetterne l'installazione. Le indicazioni vanno poi commisurate allo stadio di sviluppo progettuale e all'importanza e alla complessità dell'opera. Non entra ovviamente nel merito delle scelte progettuali, la cui responsabilità ricade interamente sul progettista.
4) la Guida CEI 0-2 ha avuto due edizioni: la prima, più sintetica e agile, aveva il merito di essere sufficientemente chiara, almeno nelle sulle linee prescrittive fondamentali, e coordinata con la legislazione allora in vigore in merito ai lavori pubblici. Aveva il demerito orribile di essere composta da 17 pagine al costo di 170000 lire, praticamente 10000 lire a pagina: una mostruosità che, a mio giudizio, ne ha limitato fortemente la diffusione e, di conseguenza, lo sviluppo culturale dei progettisti di impianti. La seconda edizione, attualmente in vigore, è piuttosto datata e allineata, anche troppo pedissequamente, alla prima edizione della legge sui lavori pubblici (legge Merloni, 1999), con la conseguenza che è diventata quasi altrettanto ipervoluminosa e farraginosa, soprattutto dove prevede elaborazioni inconsuete o inutili (per esempio la distinzione tra progetto definitivo e progetto esecutivo). Da anni si aspetta una nuova edizione o un aggiornamento ma probabilmente il desiderio di volersi allineare alle infinite varianti della legislazione sui lavori pubblici ne ha determinato la lenta agonia. A ciò si aggiunga che la crescente e sempre più invasiva globalizzazione dei mercati, almeno a livello europeo, potrà - se già non lo ha fatto - individuare diverse modalità di stesura della documentazione progettuale, altrettanto valide di fronte alla legge.
5) la Guida CEI 0-2, non c'è ovviamente "a gratis" (come del resto avviene per quasi tutto, nel campo della libera professione). E' una pubblicazione del CEI che risulta in vendita, ma non saprei dirti a quanto (ma basta controllare il loro sito). Su quanta utilità se ne possa trarre, considerato quanto ho scritto sopra, avrei più di un dubbio, forse sono più utili pubblicazioni di terzi, che fanno anche esempi particolari.
6) Il mondo della libera professione dei progettisti di impianti è sempre in continua evoluzione e il trend che da anni si è ormai consolidato è che il singolo progettista di un tempo si è ormai estinto o sta per esserlo. Oggi si impone una cultura progettuale integrata (e forse ci siamo arrivati un po' tardi), in cui nessuno lavora per compartimenti stagni. L'ideale sarebbe affiancarsi ad uno studio solido formato da tante personalità della progettazione (strutturale, termotecnica, antincendio, ecc.) e imparare a lavorare in team, dando e ricevendo informazioni. Da tener presente che la normativa, tanto quella tecnica quanto quella di legge, è arrivata a livelli quasi parossistici per la voluminosità e la rapida obsolescenza delle pubblicazioni.
7) Con i tempi che corrono, la cosa non è affatto semplice. Soprattutto per chi è agli inizi e non può contare su fonti alternative di sussistenza, è un po' un salto nel buio (complice anche l'inefficienza della pubblica amministrazione nell'effettuare i controlli). Io l'ho fatto per vent'anni, con risultati economicamente deludenti e alla fine ne sono uscito.
Ti auguro miglior fortuna.
Saluti
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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Che altro dire dopo l'esauriente trattato di
sebago? Nulla, se non che è da qualche anno che della guida CEI 0-2 me ne sbatto i così detti, come tanti colleghi prima di me
Usala come "esercizio", come promemoria per la documentazione, è utile per capire quali siano i documenti necessari per il livello di progettazione a cui vai incontro, ma fatto questo, dimenticala e concentrati solo sulla progettazione, ovvero i contenuti!
Usala come "esercizio", come promemoria per la documentazione, è utile per capire quali siano i documenti necessari per il livello di progettazione a cui vai incontro, ma fatto questo, dimenticala e concentrati solo sulla progettazione, ovvero i contenuti!

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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Oltre a quello già detto c'è un bellissimo articolo http://www.electroyou.it/orsinibruno/wiki/la-guida-cei-0-2-il-progetto-elettrico-non-solo-copia-incolla buona lettura
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Grazie per i chiarimenti ed i consigli datomi
...mi scuso per aver scritto Norma al posto di Guida...
Giuseppe
...mi scuso per aver scritto Norma al posto di Guida...Giuseppe
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Lavorare bene è un lusso che non tutti possono permettersi

Certo che un lavoro ben fatto oltre al (misero) guadagno da un grado di sicurezza e soddisfazione personale difficilmente monetizzabile.
Mi piacerebbe poter progettare come hobby a volte.

Certo che un lavoro ben fatto oltre al (misero) guadagno da un grado di sicurezza e soddisfazione personale difficilmente monetizzabile.
Mi piacerebbe poter progettare come hobby a volte.

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