SF6
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
7 messaggi
• Pagina 1 di 1
2
voti
[3] Re: SF6
Riguardo la MT le tecniche di interruzione sono di quattro tipi,quella ad olio o meglio a volume d'olio ridotto, quella a gas SF6 o meglio ad esafloruro di zolfo, quella sotto vuoto e quella ad aria.
Relativamente agli interruttori di MT è maggiormente utilizzata la tecnica con gas SF6,per le sue ottime caratteristiche termiche ed elettriche secondo le quali offre un elevato potere deionizzante ed un veloce ripristino della sua rigidità dielettrica.
L' SF6 è un composto gassoso molto stabile, inerte, non tossico, non corrosivo , e aspetto interessante non infiammabile.
-peso specifico 6,14 g/l alla temperatura di + 20°C e pressione di 1 kg/comunque
-dopo la manifestazione dell'arco ritorna rapidamente allo stato SF6, la parte che si è decomposta reagendo con le pareti di metallo produce floruri metallici isolanti senza aderire alle superfici su cui si formano
-presenta una elevata rigidità dielettrica, che cresce con l'aumentare della pressione di gran lunga superiore a quella offerta dall'aria, a parità di pressione
- è termicamente stabile
- ha un costo contenuto, e può essere trasportato e conservato senza particolari precauzioni.
Negli interruttori è fondamentale mantenerlo a pressione inferiore a quella critica di liquefazione per non pregiudicarne la sua rigidità dielettrica, quindi le sue prestazioni.
Riferimenti normativi in merito SF6 la Norma CEI 17-72.
Relativamente agli interruttori di MT è maggiormente utilizzata la tecnica con gas SF6,per le sue ottime caratteristiche termiche ed elettriche secondo le quali offre un elevato potere deionizzante ed un veloce ripristino della sua rigidità dielettrica.
L' SF6 è un composto gassoso molto stabile, inerte, non tossico, non corrosivo , e aspetto interessante non infiammabile.
-peso specifico 6,14 g/l alla temperatura di + 20°C e pressione di 1 kg/comunque
-dopo la manifestazione dell'arco ritorna rapidamente allo stato SF6, la parte che si è decomposta reagendo con le pareti di metallo produce floruri metallici isolanti senza aderire alle superfici su cui si formano
-presenta una elevata rigidità dielettrica, che cresce con l'aumentare della pressione di gran lunga superiore a quella offerta dall'aria, a parità di pressione
- è termicamente stabile
- ha un costo contenuto, e può essere trasportato e conservato senza particolari precauzioni.
Negli interruttori è fondamentale mantenerlo a pressione inferiore a quella critica di liquefazione per non pregiudicarne la sua rigidità dielettrica, quindi le sue prestazioni.
Riferimenti normativi in merito SF6 la Norma CEI 17-72.
7 messaggi
• Pagina 1 di 1
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 38 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


