Salve , ho ricevuto un progetto di uno studio dentistico. Il quadro elettrico presenta a mio avviso degli errori.
Vorrei un vostro parere.
Nel disegno ho solo rappresentato una porzione dei quadri elettrici.
Prima domanda: il differenziale nel quadro generale non è selettivo e ha lo stesso valore di 0,03 di quelli a valle nel quadro secondario.
Alla mia obiezione il progettista mi risponde che non c'è nessuna norma che ci obbliga a metterli selettivi. (secondo me la norma del buon senso).
C'è effettivamente un articolo della norma che indica obbligatorio l'utilizzo dei selettivi in caso di differenziali in serie?
Seconda domanda: E' necessario il differenziale nel quadro generale a protezione linea montante quadro secondario?
I due quadri sono in materiale plastico e non ci sono masse. La linea di collegamento è in tubazione corrugato con cordina unipolare N07-VK. Non basta un semplice automatico ?
Vostri pareri?
progetto: quadro elettrico
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soltec ha scritto:Alla mia obiezione il progettista mi risponde che non c'è nessuna norma che ci obbliga a metterli selettivi.
Del resto non c'è nessuna norma che obbliga a lavorare bene...
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Lo scopo della selettività tra interruttori posti in serie è quello di assicurare la continuità del servizio, evitando che l'intervento dell'interruttore posto a valle determini necessariamente l'intervento di quello posto a monte.
La norma CEI prevede quindi determinati accorgimenti (scelta della corrente e dei tempi d'intervento) che sono obbligatori se si vuole assicurare la selettività tra gli interruttori.
Ma se la selettività non è richiesta, secondo me non c'è alcun obbligo di applicarla.
Faccio due esempi in ambito impianto domestico:
La norma CEI prevede quindi determinati accorgimenti (scelta della corrente e dei tempi d'intervento) che sono obbligatori se si vuole assicurare la selettività tra gli interruttori.
Ma se la selettività non è richiesta, secondo me non c'è alcun obbligo di applicarla.
Faccio due esempi in ambito impianto domestico:
- in un impianto protetto da differenziale con Idn=30 mA voglio metterne uno da 10 mA a protezione delle prese nel bagno,e non ho la possibilità materiale di collocare il differenziale in parallelo a quello da 30 mA. Pertanto lo collego in serie all'ingresso del bagno. La selettività non viene assicurata, e vorrà dire che nel malaugurato caso in cui un familiare si prenda la scossa in bagno, dovrò riarmare due interruttori anzinché uno, capirai che fatica!
- sono un paranoico della sicurezza, temo che il differenziale si possa guastare, per cui ne metto due uguali collegati in serie. Se uno non dovesse funzionare, interverrebbe l'altro. Dal punto di vista della sicurezza, ho commesso forse qualche errore? Non penso.
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Tornando in-topic.
Ritengo che la selettività in qualsiasi impianto sia fondamentale, specialmente se ad uso medico.
Nello specifico se posso evitare di lasciare a bocca aperta il paziente mentre il medico va in cerca del differenziale da riarmare, lo faccio.
Non condivido l'impostazione paranoica di mettere due differenziali in serie "nel caso uno si guasti": in questo caso dovrei replicare tutte le protezioni, non solo quella contro i contatti indiretti.
(inoltre nei locali medici i differenziali vanno provati con strumento almeno una volta all'anno e questo è considerato sufficiente dal normatore per garantirne l'affidabilità).
Ritengo che la selettività in qualsiasi impianto sia fondamentale, specialmente se ad uso medico.
Nello specifico se posso evitare di lasciare a bocca aperta il paziente mentre il medico va in cerca del differenziale da riarmare, lo faccio.
Non condivido l'impostazione paranoica di mettere due differenziali in serie "nel caso uno si guasti": in questo caso dovrei replicare tutte le protezioni, non solo quella contro i contatti indiretti.
(inoltre nei locali medici i differenziali vanno provati con strumento almeno una volta all'anno e questo è considerato sufficiente dal normatore per garantirne l'affidabilità).
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argonauta ha scritto:Non condivido l'impostazione paranoica di mettere due differenziali in serie "nel caso uno si guasti"
Nemmemo io la condivido, era solo un esempio, e non per niente ho parlato di "paranoia".
Da Wikipedia:
"Per paranoia si intende una psicosi caratterizzata da un delirio cronico, basato su un sistema di convinzioni, principalmente a tema persecutorio, non corrispondenti alla realtà"
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soltec ha scritto:C'è effettivamente un articolo della norma che indica obbligatorio l'utilizzo dei selettivi in caso di differenziali in serie?
art. 710.413.1.3 ....
"Si deve fare particolare attenzione per assicurare che l'uso simultaneo di numerosi apparecchi collegati allo stesso circuito, non possa causare scatti intempestivi degli interruttori differenziali".
Non parla esplicitamente di selettività ma il senso è quello.
soltec ha scritto:Seconda domanda: E' necessario il differenziale nel quadro generale a protezione linea montante quadro secondario?
Quel circuito è una presa per i fondelli... Il differenziale a monte del centralino a valle non serve assolutamente a nulla, come l'interruttore magnetotermico a valle. Basterebbe eliminare il differenziale puro ed installare il magnetotermico generale del centralino sotto al suo posto.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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