Per esperienza, esistono utenti che riescono a distruggere anche le morsettiere mammut e a polverizzare le tastiere touch. La soluzione dovrebbe stare nella gestione del personale, ma, non potendo, si deve comunque dare per limitata la vita di quanto raggiungibile da certe manone.
Ti dico quello che deriva dall'esperienza personale:
- il primo modo per sostituire potenziometri o contatti è quello di uso generale ormai su tutti gli strumenti, ovvero encoder manuale e micro che controlla un potenziometro digitale o aziona i contatti, sostituiti da optomos.
Questo dà all'utente la "sensazione" di usare un potenziometro o un commutatore normale a rotazione, con o senza i click.
In genere nel consumer si usano encoder meccanici. Hanno una durata non indifferente (se sono di marca), ma
hanno una durata, nel senso che un uso pesante vuol dire che prima o poi si guasteranno. Inoltre ce ne sono ben pochi di adatti a condizioni atmosferiche difficili. Però una tecnica è considerare che hanno un costo infimo e basta metterli in modo che la loro sostituzione sia rapida.
Altra tecnica adottabile è usare manopole molto grosse, che riducono la velocità di rotazione, che però aumentano il rischio da sforzo meccanico; se c'è questo pericolo si interpone una prolunga con un giunto flessibile o altre soluzioni meccaniche di "blindatura".
In ogni caso non si tratta di un dispositivo adatto a golem e altro genere di manovratori grossolani.
Però c'è un'altra soluzione, quella adotatta in strumenti di classe, ovvero l'uso di encoder ottici.
Qui la durata è solamente relativa alla loro struttura meccanica. Usando non un encoder da pannello, ma uno da automazione, si può avere un buon grado di sicurezza meccanica.
Si può obiettare che, sul lungo termine, anche se molto lungo, sempre durata è.
- l'altra alternativa è quella dei sensori senza contatto. In questo caso la durata è virtualmente illimitata, ma la manovra è meno naturale ed occorre realizzarli ad hoc, cosa non economica per pochi pezzi. Inoltre, come dice dimaios, non sono facilmente utilizzabili con i guanti e se le superfici sensibili diventano grandi più che tanto risultano impratiche.
Mentre sono realizzabili dietro vetro e quindi adatti ad ogni genere di ambiente, anche pericoloso. A meno di prenderli a martellate, non dovrebbero rompersi.
Però sporco, olio o polveri metalliche in superficie possono alterarne la sensibilità.
- una altra possibilità è quella di sostituire i contatti meccanici con sensori magnetici. Per una applicazione in acciaieria dove, tra guantoni e atmosfera da basso inferno, i contatti duravano un mese (compresi i microswitch "sigillati") sono stati usati dei joystick come questi:
http://www.apem.com/Fingertip-Hall-Effe ... -25.html#3Ce ne sono anche MIL, IP67, customizzabili e con 10Mcicli di vita.
Non sono economici, ma durano un tempo discreto (la fine vita è data solo dalla delicatezza del mavoratore che, in un attimo di entusiasmo, stronca la struttura meccanica...).
Purtroppo altro non mi viene in mente. Dovrei vedere ambiente e uso.