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Differenziale luoghi MARCI

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[1] Differenziale luoghi MARCI

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 8 nov 2016, 17:00

Sicuramente esistono già diversi post ma non riesco a trovarli.

Per l'alimentazione di un luogo MARCIO, seguendo quanto scritto nella cei 64-8 751.04.2.7 Protezione delle condutture elettriche, per i sistemi TT bisogna utilizzare un interruttore differenziale che abbia Idn=0.3A anche ritardato.
Quindi installero' ai contatori un interruttore come suddetto. Ma questo vale anche se ho un quadro generale in carpenteria metallica?
E poi, come faccio a stabilire che la resistenza dell'impianto di terra ha un valore consono a garantirmi i 50V max di tensione di contatto?
La formula Vmax/ Idn= R vale solo se ho interruttori differenziali istantanei ? o sto facendo molta confusione?
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[2] Re: Differenziale luoghi MARCI

Messaggioda Foto Utente6367 » 8 nov 2016, 17:40

La formula vale per tutti i differenziali quando usati per la protezione dai contatti indiretti.

Nel caso di luoghi marci il differenziale serve a proteggere dai rischi di incendio causati da dispersioni elettriche. La taglia è fissa 300 mA (o meno, ovviamente) senza coordinamento con la terra.

Ovviamente lo stesso interruttore differenziale potrà essere idoneo anche alla protezione dai contatti indiretti, allora la terra sarà max 166 ohm.
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[3] Re: Differenziale luoghi MARCI

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 8 nov 2016, 17:42

Si infatti. Forse non mi sono spiegato bene.
Ma volendo mettere un differenziale regolabile in tempo vale sempre la solita formula?
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[4] Re: Differenziale luoghi MARCI

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 nov 2016, 18:10

Il coordinamento per la protezione dai contatti indiretti non centra con la protezione differenziale richiesta per ridurre il rischio di innesco negli ambienti a ma.r.c.io riguardanti solo certe tipologie di condutture (C1 e C2). Infatti l'obbligo del differenziale si applica indistintamente nei sistemi TT che TN. I 300 mA sono richiesti per i circuiti terminali, per i circuiti di distribuzione si può arrivare fino a 1A.
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[5] Re: Differenziale luoghi MARCI

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 8 nov 2016, 18:19

Mike ha scritto:Il coordinamento per la protezione dai contatti indiretti non centra con la protezione differenziale richiesta per ridurre il rischio di innesco negli ambienti a ma.r.c.io riguardanti solo certe tipologie di condutture (C1 e C2). Infatti l'obbligo del differenziale si applica indistintamente nei sistemi TT che TN. I 300 mA sono richiesti per i circuiti terminali, per i circuiti di distribuzione si può arrivare fino a 1A.


Si si sono d'accordo, ma avendo un MTD al quadro ai contatori 0.3A regolabile in tempo e volevo tararlo non istantaneo, quadro generale in carpenteria metallica e poi alcune partenze verso altri quadri con MT (senza differenziali) volevo capire se ai fini della protezione delle persone è sempre applicabile la sopracitata formula.
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[6] Re: Differenziale luoghi MARCI

Messaggioda Foto UtenteGiacomoCarli83 » 8 nov 2016, 19:29

I luoghi si chiamano MA.R.CI. o MA.R.C.IO? Io li ho sempre chiamati MA.R.C.IO.
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[7] Re: Differenziale luoghi MARCI

Messaggioda Foto Utente6367 » 8 nov 2016, 19:33

Gergalmente, per semplificare, si dice "marci" ma non è molto elegante....
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[8] Re: Differenziale luoghi MARCI

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 8 nov 2016, 21:59

Anch'io li chiamo ambienti MA.R.C.IO maggior rischio in caso di incendio
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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