Salve a tutti, dopo numerose ricerche sui vari testi e siti di elettrotecnica, ho ancora un forte dubbio sulla convenzione dei puntini che vengono messi sui terminali dei trasformatori monofasi.
Per comprendere bene questa convenzione ho disegnato le quattro combinazioni di trasformatori (o mutui induttori). Per favore c'è qualcuno "di buon cuore" che mi dica i versi delle:
1) V1 e V2 TENSIONI RISPETTIVAMENTE AI CAPI DEL CIRCUITO PRIMARIO E SECONDARIO;
2) E1 e E2 TENSIONI INDOTTE RISPETTIVAMENTE AI CAPI DELL'AVVOLGIMENTO PRIMARIO E SECONDARIO;
2) I1 e I2 CORRENTI CHE CIRCOLANO RISPETTIVAMENTE NEL CIRCUITO PRIMARIO E SECONDARIO.
Vi ringrazio in anticipo. A presto.
Convenzione sul puntino
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
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L'articolo in evidenza sul portale http://www.electroyou.it/admin/wiki/circuiti-mutuamente-accoppiati ti può chiarire il dubbio.


Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
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Sì Grazie, in effetti ho aperto il nuovo argomento subito dopo aver letto l'articolo proprio perché non riesco a capire. Mi serve sapere il verso di ogni grandezza per ogni schema in modo tale che col disegno mi è tutto più chiaro.
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clorofabio
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Io me lo ricordo cosi`: positivo applicato a un pallino, tutti gli altri pallini sono positivi. Corrente che entra in un pallino, corrente che esce dagli altri pallini.
In realta` la cosa funziona per i trasformatori a due avvolgimenti e a piu` avvolgimenti su una singola colonna. Per strutture complicate ci possono essere delle incongruenze.
In realta` la cosa funziona per i trasformatori a due avvolgimenti e a piu` avvolgimenti su una singola colonna. Per strutture complicate ci possono essere delle incongruenze.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Un occasione per rispolverare le convenzioni relative ai circuiti magnetici, che credo siano tre : la regola della freccia, quella dei punti e quella del cavatappi, come schematizza il buon FidocadJ ..
La freccia si utilizza per rappresentare di un'intensità di corrente o di una tensione; mentre i punti si utilizzando quando si considerano due o più circuiti elettrici concatenati con lo stesso campo magnetico, contrassegnando con un punto un terminale di ogni circuito per accordare tutti gli avvoglimenti allo stesso comportamento magnetico, cosi ad esempio stabiliti tutti i terminali come punti di partenza, tuti gli avvolgimenti gireranno nello stesso verso intorno al circuito magnetico orientato; la regola del cavatappi si utilizza quando si considera un avvolgimento induttore generatore di flusso magnetico, la corrente magnetizzante ed il campo hanno versi corrispondenti alla rotazione e all'avanzamento di un cavatappi.
La freccia si utilizza per rappresentare di un'intensità di corrente o di una tensione; mentre i punti si utilizzando quando si considerano due o più circuiti elettrici concatenati con lo stesso campo magnetico, contrassegnando con un punto un terminale di ogni circuito per accordare tutti gli avvoglimenti allo stesso comportamento magnetico, cosi ad esempio stabiliti tutti i terminali come punti di partenza, tuti gli avvolgimenti gireranno nello stesso verso intorno al circuito magnetico orientato; la regola del cavatappi si utilizza quando si considera un avvolgimento induttore generatore di flusso magnetico, la corrente magnetizzante ed il campo hanno versi corrispondenti alla rotazione e all'avanzamento di un cavatappi.
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Ha già risposto
IsidoroKZ.
Ad ogni modo quando al primario la tensione applicata
è tale che il polo positivo è il terminale contrassegnato dal puntino, la corrente indotta nel secondario esce dal terminale contrassegnato dal puntino che rappresenta il polo positivo della tensione indotta
, quindi anche della tensione di uscita
; la corrente
nel primario entra nel terminale contrassegnato dal puntino che è anche il polo positivo della tensione indotta 
Nessuno vieta comunque di assegnare arbitrariamente i versi di tensioni e correnti e di scrivere le equazioni circuitali in base ai versi assegnati, tenendo presente che il coefficiente di mutua induzione è positivo se entrambe le correnti entrano od entrambe escono dal terminale contrassegnato con il puntino, mentre è negativo in caso contrario
Ad ogni modo quando al primario la tensione applicata
è tale che il polo positivo è il terminale contrassegnato dal puntino, la corrente indotta nel secondario esce dal terminale contrassegnato dal puntino che rappresenta il polo positivo della tensione indotta
, quindi anche della tensione di uscita
; la corrente
nel primario entra nel terminale contrassegnato dal puntino che è anche il polo positivo della tensione indotta 
Nessuno vieta comunque di assegnare arbitrariamente i versi di tensioni e correnti e di scrivere le equazioni circuitali in base ai versi assegnati, tenendo presente che il coefficiente di mutua induzione è positivo se entrambe le correnti entrano od entrambe escono dal terminale contrassegnato con il puntino, mentre è negativo in caso contrario
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Vi ringrazio infinitamente tutti. Siete mitici...
Un ultimo dubbio
è quello riguardante il verso delle tensioni indotte: prendendo come esempio il primo circuito, la tensione indotta E1 (per la legge di Lenz) non dovrebbe avere il verso opposto alla tensione V1 e di conseguenza anche E2 e V1?-

clorofabio
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clorofabio ha scritto:prendendo come esempio il primo circuito, la tensione indotta E1 (per la legge di Lenz) non dovrebbe avere il verso opposto alla tensione V1
Perché com'è in quel primo circuito se immagini di essere la corrente?
clorofabio ha scritto:e di conseguenza anche E2 e V1?
E' un confronto senza senso: i due circuiti sono separati
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Sì sì scusami Zeno
mi sono terribilmente confuso: in effetti la E1 è opposta alla V1. Scusami ancora. Ti ringrazio.
mi sono terribilmente confuso: in effetti la E1 è opposta alla V1. Scusami ancora. Ti ringrazio.-

clorofabio
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Cambia qualcosa se i due puntini invece di trovarsi all' interno, si trovano all' esterno delle maglie?
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clorofabio
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