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Fedhman » 5 apr 2017, 13:15
Potresti pensare a qualcosa del genere:
-Un po' di trigonometria, tutta la base: seni, coseni, tangenti e i loro inversi. Molto utili le tre formule di Werner, non me le insegnarono al liceo e le uso più di quelle di prostaferesi. Una buona domanda da cui partire: "come faccio a dividere un cerchio in 7 parti con righello e calcolatrice?". Non ti ammazzare con troppi esercizi da liceo, quelli con troppe equazioni trigonometriche in cui si divertono a "montare" tra loro dozzine di funzioni.
-Numeri complessi. Utilissimi! Sono un po' come il parmigiano su un buon piatto di pasta trigonometrica. Ero incerto se dirti di iniziare da loro anziché dalla trigonometria, ma forse è più comodo studiarsi la trigonometria prima, gli angoli puoi vederli e misurarli più facilmente.
-Studio di tutte le funzioni analitiche di base, disegnarle e studiare i limiti. I matematici all'università amano
molto i limiti, a me piacciono un po' meno, dopo li ho usati poco (ma è accaduto, possono essere utili. E servono per capire le derivate).
-Imparare a derivare. Buona lettura della teoria e poi una tonnellata di esercizi sulle funzioni più strambe. Le derivate ti permettono di trovare i minimi ed i massimi delle funzioni, e di risolvere comodamente alcuni limiti ostici grazie al marchese De L'Hopital.
-Imparare a integrare. Di nuovo, buona lettura della teoria e poi giù di esercizi. È più difficile che derivare.
Fatto ciò, puoi destreggiarti un po' con l'analisi, e passi alle trasformate di Fourier e Laplace. Una volta che ti senti abbastanza sicuro su come si disegnano le funzioni, usa qualche software come MATLAB per plottartele.
Spero di non aver dimenticato nulla, sono un po' di fretta oggi
I don't fight weather - Woodrow W. Smith