In vari datasheet dei regolatori variabili a tre terminali del tipo LM317-350 e simili, tra le varie typical applications compare spesso questa
A me pare evidente che manchi un diodo di protezione da collegare in parallelo tra ingresso ed uscita in ognuno dei due regolatori ma questo circuito è proposto così da decenni e pare che mai nessuno si sia degnato di correggerlo.
C'è qualcuno che ne sa qualcosa o che ha provato a realizzarlo?
Mi sfugge qualcosa?
Typical application LM317-LM350...
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Osservazione decisamente interessante, che mi ha spinto ad una analisi più approfondita.
Spulciando il datasheet del LM350 di National Semiconductors, a pagina 5 noto questa dicitura:
A quanto pare il regolatore è dotato di un diodo integrato, in grado di reggere impulsi di ben 25A. Non riesco a trovare ulteriori informazioni su questa giunzione, evidentemente parassita ma decisamente utile.
Continuo la ricerca.
Spulciando il datasheet del LM350 di National Semiconductors, a pagina 5 noto questa dicitura:
A quanto pare il regolatore è dotato di un diodo integrato, in grado di reggere impulsi di ben 25A. Non riesco a trovare ulteriori informazioni su questa giunzione, evidentemente parassita ma decisamente utile.
Continuo la ricerca.
Alberto.
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Ma sai che non ci avevo mai fatto caso
, sono sempre stato convinto che quei regolatori non gradissero correnti inverse anche di basso valore.
Comunque negli schemi interni non mi pare sia evidente il percorso per le correnti inverse.
Comunque negli schemi interni non mi pare sia evidente il percorso per le correnti inverse.
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BrunoValente
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Ad esempio qui a pag 10 dice che quando sono presenti i condensatori sull'uscita e sul piedino adj i due diodi esterni sono necessari e detta così sembrerebbe che siano necessari sempre, indipendentemente dal valore dei condensatori, come se all'interno non vi sia nulla in grado di sopportare una corrente inversa
poi però anche qui a pag.14 è riportato il solito circuito.
poi però anche qui a pag.14 è riportato il solito circuito.
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BrunoValente
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Il circuito nel post [1] è inteso come un regolatore AC (con tutti i limiti del caso), eventuali condensatori sull'uscita potrebbero essere assenti o di un valore tale da non compromettere il circuito interno.
Per l'utilizzo in continua i condensatori secondo il DS Texas vanno messi solo se C > 25 uF ma è anche detto che tale accorgimento non vale per (tutti gli
) altri regolatori positivi (della famiglia X17
).
In effetti non sono del tutto chiari sulla questione.
Per l'utilizzo in continua i condensatori secondo il DS Texas vanno messi solo se C > 25 uF ma è anche detto che tale accorgimento non vale per (tutti gli
In effetti non sono del tutto chiari sulla questione.

Da soli conosciamo alcune cose.
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Bruno, in effetti non trovo davvero nulla riguardo una giunzione integrata negli LM317, mentre per l'LM350 il datasheet cita almeno qualcosa.
Mi viene da pensare che il 317 e il 350 siano strutturalmente molto diversi, e che per erogare 3A si impieghi nell'LM350 un transistor finale diverso rispetto a quello impiegato nel 317, disponendo così anche di un benefico diodo parassita.
Sarebbe bello fare un reverse engineering su silicio dei due regolatori, come fatto brillantemente qui con un 7805: http://www.righto.com/2014/09/reverse-engineering-counterfeit-7805.html
Alberto.
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Max2433BO
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gammaci, il problema non sta tanto nei condensatori d'uscita, quanto nel fatto che nell'applicazione AC proposta la corrente fluisce continuamente "al contrario" attraverso l'uno o l'altro regolatore. Impiegando due LM350, la giunzione inversa interna dovrebbe riuscire a sopportare i 3A senza problemi; mi manca in ogni caso una conferma certa.
Deve, (per un semiciclo) altrimenti non può fluire corrente sul carico, tuttavia mettere dei 4002 quando:
. In the LM317-N, this discharge path is through a large junction that is able to sustain 15-A surge with no problem
... mi sembra assolutamente inutile.
Impiegando due LM350, la giunzione inversa interna dovrebbe riuscire a sopportare i 3A senza problemi; mi manca in ogni caso una conferma certa.
? non sono certo di capire il dubbio, il DS comunque cita un valore di 25A
In the LM150, this discharge path is through a large junction that is able to sustain 25A surge with no problem.
Sbaglierò ma sono identici, lo schema interno perlomeno lo è ...
Industrialmente sarebbe un grande vantaggio non avere due progetti e due catene produttive per due componenti tutto sommato equivalenti o quasi identici.
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brabus ha scritto:..Bruno, in effetti non trovo davvero nulla riguardo una giunzione integrata negli LM317, mentre per l'LM350 il datasheet cita almeno qualcosa.
Mi viene da pensare che il 317 e il 350 siano strutturalmente molto diversi, e che per erogare 3A si impieghi nell'LM350 un transistor finale diverso rispetto a quello impiegato nel 317, disponendo così anche di un benefico diodo parassita.
Ma invece per quanto riguarda la corrente inversa mi pare siano simili perché lo schema del tosatore in alternata con 3A al carico si trova pari pari anche nei datasheet dell'LM317
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BrunoValente
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Leggendo i vari datasheet dei regolatori anch'io l' idea che mi sono fatto, che il condensatore posto in parallelo all' uscita è tanto più pericoloso, in caso di corto dell' entrata, quanto più è alta la tensione di uscita dal regolatore, e questo è plausibile, perché l' impulso di scarica di un piccolo condensatore ,è alto anche se la capacità è piccola, se la differenza di tensione su cui si scarica è grande, penso sia per quello che molti datasheet consigliano in ogni caso il diodo di protezione se l' uscita del regolatore supera i 25 V.
Mentre per quel che riguarda il condensatore posto sulla resistenza adj, il pericolo sussiste sia per il corto in entrata che in uscita del regolatore.
Però, come citano i datasheet e si può leggere anche nell' allegato postato da
brabus il pericolo della scarica dei condensatori è dettato da quanto è repentino l' abbassamento di tensione al pin d' ingresso,
nel senso che se l' ingresso va a zero in modo dolce ( quando per esempio si spenge un alimentatore) il pericolo non sussiste ( secondo me ).

Personalmente Bruno, penso che non ci siano gli estremi per i diodi di protezione, proprio per il fatto che Vin ha una, decadenza rispetto all' uscita , con una funzione sinusoidale di frequenza abbastanza bassa ( ma può darsi che mi sbagli).
Però, in effetti, se avessero messo i diodi ( collegati appunto come per la protezione) il circuito avrebbe funzionato nello stesso modo, ma con sollievo dei regolatori,perché una buona parte di corrente di ritorno, sarebbe passata dai diodi e il regolatore avrebbe dissipato meno potenza.
Ma se non l' hanno fatto, probabilmente, ci sarà un motivo che al momento mi sfugge
Mentre per quel che riguarda il condensatore posto sulla resistenza adj, il pericolo sussiste sia per il corto in entrata che in uscita del regolatore.
Però, come citano i datasheet e si può leggere anche nell' allegato postato da
nel senso che se l' ingresso va a zero in modo dolce ( quando per esempio si spenge un alimentatore) il pericolo non sussiste ( secondo me ).
BrunoValente ha scritto:
A me pare evidente che manchi un diodo di protezione da collegare in parallelo tra ingresso ed uscita in ognuno dei due regolatori ma questo circuito è proposto così da decenni e pare che mai nessuno si sia degnato di correggerlo.
Mi sfugge qualcosa?
Personalmente Bruno, penso che non ci siano gli estremi per i diodi di protezione, proprio per il fatto che Vin ha una, decadenza rispetto all' uscita , con una funzione sinusoidale di frequenza abbastanza bassa ( ma può darsi che mi sbagli).
Però, in effetti, se avessero messo i diodi ( collegati appunto come per la protezione) il circuito avrebbe funzionato nello stesso modo, ma con sollievo dei regolatori,perché una buona parte di corrente di ritorno, sarebbe passata dai diodi e il regolatore avrebbe dissipato meno potenza.
Ma se non l' hanno fatto, probabilmente, ci sarà un motivo che al momento mi sfugge
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