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Dichiarazione di conformità: qualche dubbio

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[1] Dichiarazione di conformità: qualche dubbio

Messaggioda Foto UtentePazzini88 » 8 giu 2017, 9:35

Salve ragazzi,
Ho appena ristrutturato il mio appartamento e l'elettricista ha rifatto tutto l'impianto elettrico, quindi è un nuovo impianto sotto i 4 kW, mi ha consegnato la Dico il problema e che non mi ha allegato nessun disegno/progetto ma mi ha solo messo il modulo std senza allegati.

vorrei chiedervi è corretto o deve allegarmi qualche foglio con il disegno dell'impianto
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[2] Re: Dichiarazione di conformità: qualche dubbio

Messaggioda Foto Utentelillo » 8 giu 2017, 10:22

deve allegarti quello che è obbligatorio:
- rapporto di prova;
- relazione tipologica dei materiali utilizzati;
- schema d'impianto (essendo un impianto senza obbligo di progetto da parte di professionista sarebbe sufficiente lo schema unifilare quadri e una planimetria con la disposizione delle utenze)
- CCIAA.
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[3] Re: Dichiarazione di conformità: qualche dubbio

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 giu 2017, 10:58

Dell'elenco sopra riportato mi preme solo specificare che "il rapporto di prova" non è un allegato obbligatorio ma facoltativo.
Per capire quali siano gli allegati obbligatori per l'intervento in oggetto bisogna capire se c'è stata una ristrutturazione totale, quindi "nuovo impianto", si sono recuperati dei componenti e quindi è stata fatta una "trasformazione", oppure si è recuperato parte dell'impianto esistente con modifiche non significative "manutenzione straordinaria". Supponiamo il caso di "trasformazione" che contempla il maggior numero di allegati obbligatori che sono:
- progetto (1)
- relazione tipologia materiali utilizzati (2)
- schema di impianto realizzato (3)
- riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti (4)
- copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali (5)

(1) = non rientrando nel obbligo di progetto del professionista, può essere redatto dal responsabile tecnico della ditta installatrice e l'elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell'impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell'opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d'opera. Quindi non c'è alcun obbligo di rilasciare una planimetria e uno schema elettrico, ma è sufficiente una descrizione schematica, come prevedeva anche la guida CEI 0-3 e 0-3V1.

(2) = Non è necessario l'elenco di tutto il materiale installato, è sufficiente una dichiarazione che il materiale installato è marcato CE, oppure ha il marchio di qualità o non ha alcuna marcatura e in tal caso si assume la responsabilità l'installatore (vedi esempio guida CEI 0-3 e 0-3V1)

(3) = In alternativa e/o complementare a (1). Normalmente in questo documento l'installatore specifica le modifiche introdotte rispetto al progetto.

(4) = se esistenti ovviamente, questo a tutela dell'installatore che interviene solo parzialmente su un impianto esistente.

(5) = Visura camerale aggiornata dove risultano le abilitazioni per l'attività svolta.
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[4] Re: Dichiarazione di conformità: qualche dubbio

Messaggioda Foto Utentelillo » 8 giu 2017, 11:11

Foto UtenteMike ha scritto:Dell'elenco sopra riportato mi preme solo specificare che "il rapporto di prova" non è un allegato obbligatorio ma facoltativo.

hai ragione, ma farle le prove non guasta. e riportarne i risultati ancor meno.
Foto UtenteMike ha scritto:Per capire quali siano gli allegati obbligatori per l'intervento in oggetto bisogna capire se c'è stata una ristrutturazione totale, quindi "nuovo impianto"

credo parli di nuovo impianto:
Foto UtentePazzini88 ha scritto:Ho appena ristrutturato il mio appartamento e l'elettricista ha rifatto tutto l'impianto elettrico, quindi è un nuovo impianto

comunque Foto UtentePazzini88 se può farti star meglio, Di.Co. complete sono un utopia come l'Iperuranio.
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[5] Re: Dichiarazione di conformità: qualche dubbio

Messaggioda Foto Utentelillo » 8 giu 2017, 11:25

Foto UtenteMike ho riletto il tuo intervento, e pur avendo tu perfettamente ragione in quello che scrivi, io onestamente non vedo l'utilità di parecchie delle cose citate nella CEI 0-3:
Foto UtenteMike ha scritto:(1) = non rientrando nel obbligo di progetto del professionista...Quindi non c'è alcun obbligo di rilasciare una planimetria e uno schema elettrico

io penso che un elaborato progettuale o postgettuale che sia, serva ad avere cognizione di causa su ciò che sia stato fatto. Permettere agli installatori una descrizione schematica alimenta un fuoco acceso fin dalla 46/90, un fuoco che giustifica la carenza della documentazione. Ho letto descrizione schematiche di 3 righi, che permettimelo.... non servono a una mazza.
Foto UtenteMike ha scritto:(2) = Non è necessario l'elenco di tutto il materiale installato, è sufficiente una dichiarazione che il materiale installato è marcato CE

classica lista, inutile per chi deve verificare, e inutile a garantire all'installatore che l'impianto è stato fatto da lui!, non essendovi una lista dei materiali utilizzati ad hoc.
Infine chi redige le Di.Co. nelle modalità descritte dalla CEI 0-3, non conosce la CEI 0-3, esattamente come i progettisti non conoscono la CEI 0-2.
come tu mi insegni, le guide, ad abundantiam rispetto alle norme, non sono obbligatorie, e onestamente non seguo una guida fatta male.
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[6] Re: Dichiarazione di conformità: qualche dubbio

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 giu 2017, 14:02

lillo ha scritto:hai ragione, ma farle le prove non guasta. e riportarne i risultati ancor meno.

Certo, anzi, dal punto di vista dell'installatore direi che è raccomandabile, ma non è obbligatorio.
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[7] Re: Dichiarazione di conformità: qualche dubbio

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 giu 2017, 14:28

lillo ha scritto:Permettere agli installatori una descrizione schematica alimenta un fuoco acceso fin dalla 46/90, un fuoco che giustifica la carenza della documentazione. Ho letto descrizione schematiche di 3 righi, che permettimelo.... non servono a una mazza.

Per quanto mi riguarda abrogherei totalmente il DM 37/08 e applicherei solo la L. 186/68 perché responsabilizzerebbe maggiormente gli installatori e i committenti che valuterebbero la professionalità reale e non quella fittizia della CCIAA. Come prevede lo stesso decreto, per i progetti redatti dall'installatore è richiesta una documentazione minima perché i lavori che possono essere progettati dal responsabile tecnico sono ritenuti semplici e ripetitivi, di conseguenza non è necessaria una documentazione particolarmente dettagliata con schemi e disegni, o meglio, è a discrezione dell'installatore. Lo scopo di questa documentazione è esclusivamente di due tipi: specificare al cliente i lavori che verranno eseguiti e documentare quanto eseguito. Quindi, un preventivo dei lavori è già un progetto perché descrive funzionalmente i lavori, come una descrizione schematica può descrivere quanto effettivamente realizzato.
lillo ha scritto:come tu mi insegni, le guide, ad abundantiam rispetto alle norme, non sono obbligatorie, e onestamente non seguo una guida fatta male.

Le guide diventano obbligatorie solo se citate in leggi e regolamenti, la guida CEI 0-2 non è citata nello specifico dal DM 37/08, ma al comma 3. dell'art. 5 è specificato che:
I progetti degli impianti sono elaborati secondo la regola dell'arte. I progetti elaborati in conformita' alla vigente normativa e alle indicazioni delle guide e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo, si considerano redatti secondo la regola dell'arte.
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