Goofy ha scritto:Per questo ritengo che, nei condomini, sarebbe buona cosa che ogni impianto avesse a monte un differenziale, selettivo e coordinato con l'impianto di terra, accessibile per le verifiche periodiche da parte di personale incaricato dal condominio.
In effetti in diversi paesi è così. Mi viene in mente Francia, Spagna, Belgio... (almeno negli impianti nuovi).
Ricordiamoci che in molti casi il differenziale da 30 mA viene messo come protezione "addizionale" (circuiti prese, circuiti bagno, in pratica restano fuori in ambito domestico i carichi fissi come boiler, condizionatori, ecc).
Cosa è la protezione addizionale?
L’uso di interruttori differenziali, con corrente differenziale nominale d’intervento non superiore a 30 mA, è riconosciuto come protezione addizionale contro i contatti diretti in caso di insuccesso delle altre misure di protezione o di incuria da parte degli utilizzatori
Dunque, se è in aggiunta alle altre misure di protezione avrebbe senso che il differenziale per la protezione addizionale fosse diverso da quello per la protezione dai contatti indiretti per intervenire anche in caso di guasto di questo.
In realtà né la norma IEC né quella CEI chiedono tutto ciò, ma in alcuni paesi è così.
Alcuni si riferiscono alla "true additional protection".