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Isolamento Galvanico

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[1] Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto Utenteskizzo66 » 4 gen 2018, 23:57

Ciao a tutti! :ok:

Qualcuno che mi spiega l'utilità dell'isolamento galvanico? :?

Sto allestendo un bel laboratorino di elettronica e presto farò esperimenti con la 220 V, o almeno, avrò in ingresso la 220 V che sarà raddrizzata e portata a valori più bassi (9V, 6V, ecc.). Ora, ho capito che il modo migliore per prelevare la 220 V è attraverso un trasformatore, perché tra il primario e il secondario non passa corrente (vorrei tanto capire perché visto che sono sullo stesso conduttore...) ma viene trasmessa dal campo elettromagnetico, quindi è isolato dalla 220.

perché non posso mettere subito in parallelo un bel ponte raddrizzatore, un condensatore e magari un diodo zener per regolare la tensione, senza il trasformatore? In molti siti e post ho letto che rischio di rimanerci attaccato ma perché?? Se io tocco una parte del circuito dove scorre la 5V (supponiamo che a seguito di un regolatore abbia un output di 5V) perché rischierei di rimanerci attaccato? Veramente non capisco.

Inoltre chiedo consiglio per alcune precauzioni da adottare con la 220. Ad esempio esistono dei guanti che mi proteggono? Quanto sono efficaci? Funzionano veramente? Quali altre precauzioni posso applicare?
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[2] Re: Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 5 gen 2018, 10:08

skizzo66 ha scritto:perché non posso mettere subito in parallelo un bel ponte raddrizzatore, un condensatore e magari un diodo zener per regolare la tensione, senza il trasformatore? In molti siti e post ho letto che rischio di rimanerci attaccato

Confermato. Qualunque cosa tocchi, tramite il ponte saresti connesso un po' al neutro e un po' alla fase quindi non avresti scampo. Ometto gli ammonimenti di rito, sorry.

P.S. la bandierina è comparsa in automatico, io ho soltanto usato l'inglese perché lo considero più adatto per una lieve punzecchiata.
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[3] Re: Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto Utenteabusivo » 5 gen 2018, 10:53

EcoTan ha scritto:Confermato...

Più o meno e proprio così!
Ma a parte questo, come fai a ridurre la tensione se non con un trasformatore!?
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[4] Re: Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 5 gen 2018, 11:05

Leggi qui transformerless è possibile anche senza ponte a diodi ma con rendimenti scarsi e piccole potenze in gioco.
e come ti hanno già detto nessuna sicurezza, nessun isolamento dalla 220 V.

Gli alimentatori attuali sono tutti switching e hanno un trasformatore molto piccolo perché lavorano in alta frequenza Garantiscono l'isolamento e hanno rendimenti molto elevati
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[5] Re: Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto Utenteskizzo66 » 5 gen 2018, 13:44

Si ma fino ad ora nessuno mi ha spiegato i motivi. Lo so che sarebbe meglio utilizzare un trasformatore e che in caso contrario molto probabilmente ci resterei fritto, ma perché? #-o :?
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[6] Re: Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 5 gen 2018, 14:11

mmmm ..scusa schizzo ma se fai certe domande è chiaro che ti mancano ancora alcune cognizioni di base...

provo a spiegartelo brevemente...

Anzitutto nel 1o post affermi che primario e secondario di un trasformatore sono sullo stesso conduttore...NO!

La potenza è trasmessa esclusivamente in aria grazie al campo elettromagnetico di primario e secondario, che sono molto vicini, con i relativi campi totalmente concatenati ma RIGOROSAMENTE isolati galvanicamente.

Poi è possibile in tanti modi abbassare la 230V di rete al valore che ti serve, ma per avere una sicurezza elevata devi avere questo isolamento, cioè non deve esserci nessun conduttore che colleghi le tue uscite agli ingressi a tensione di rete.

Se ti interessa cerca, tra i mie articoli o quelli di Isidoro e altri, e scoprirai che alcune lampadine LED usano circuiti SENZA isolamento galvanico... sono meno sicuri e si devono usare opportuni accorgimenti, per esempio resistenze elevate tra ingresso e possibili punti con in quali sia possibile stabilire un contatto fisico.

Il motivo provo a spiegarlo semplicemente... la tensione di rete è pericolosa, perché è tale da poter far passare nel tuo corpo una corrente letale (fibrillazione cardiaca e altri problemi)

Un circuito non isolato galvanicamente, e progettato per esempio per avere solo 6V in uscita, è pericoloso sia per un eventuale guasto che per il fatto che toccando un punto del circuito il tuo corpo ne stravolgerebbe il funzionamento, praticamente potrebbe offrire alla corrente un "percorso facilitato" rispetto a quanto previsto dal circuito.

In generale su un banco non servono tensioni isolate, se viceversa bisogna intervenire su circuiti alimentati da rete salvo casi particolari (e demandati a professionisti preparati) lo si fa previo SCOLLEGAMENTO del circuito.

Oppure con mille attenzioni, andando a toccare il circuito solo (esempio) con i puntali di un tester.

I guanti esistono, ma su un banco in generale è scomodo usarli
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[7] Re: Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 5 gen 2018, 14:48

richiurci ha scritto:grazie al campo elettromagnetico di primario e secondario

E' bello che ci siamo avvicinati alle soluzioni complete.
Ma basta anche parlare separatamente di campo magnetico e campo elettrico indotto. Divago a bella posta, i quesiti sui "perché" li ho sempre trovati soggettivi.
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[8] Re: Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 5 gen 2018, 15:12

hai ragione, da microondaro mi viene difficile scindere i due ma nei trasformatori l'accoppiamento è prettamente "magnetico" :ok:
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[9] Re: Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 5 gen 2018, 15:24

Ricordavo di aver letto un'analogia in un articolo di Foto Utenteadmin, che forse poteva chiarire intuitivamente i dubbi espressi nel topic. Ho dato un'occhiata, ma non la ritrovo (forse ricordo male). In pratica si assimilava la tensione alla gravità, e il trovarsi ad un certo potenziale, ad essere ad un piano alto. Finché si cammina sul piano, non succede nulla; tuttavia se si entrasse in contatto con un altro potenziale, cadremmo da quel piano, come se si aprisse un buco nel pavimento. Ovviamente maggiore fosse l'altezza, maggiori sarebbero le conseguenze dell'incidente. Aggiungo io, che se si lavora a bassissime tensioni, è come se ci trovassimo ad un "piano rialzato", rispetto a terra. Nel caso di utilizzo di alimentazioni trasformerless, diciamo così... arrabattate, si rischia di lavorare sì su un piano rialzato, ma che poggia comunque su un piano alto: in caso di "apertura del pavimento", la caduta sarebbe ugualmente rovinosa.
Ad ogni modo, nella ricerca, ho trovato questo, che potrebbe essere utile al postante:
http://www.electroyou.it/vis_resource.php?section=ArtCorso&id=118
Ultima modifica di Foto Utenteelettrodomus il 5 gen 2018, 16:09, modificato 2 volte in totale.
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[10] Re: Isolamento Galvanico

Messaggioda Foto Utenteskizzo66 » 5 gen 2018, 15:58

mmmm ..scusa schizzo ma se fai certe domande è chiaro che ti mancano ancora alcune cognizioni di base..


Si effettivamente sto studiando e faccio queste domande perché sono cose che non riesco proprio a capire. :(


La potenza è trasmessa esclusivamente in aria grazie al campo elettromagnetico di primario e secondario, che sono molto vicini, con i relativi campi totalmente concatenati ma RIGOROSAMENTE isolati galvanicamente.


Veramente questa cosa non la capisco...
Da quello che ho visto, un trasformatore è costituito da un avvolgimento primario e uno secondario che si trovano su un anello di ferrite (spesso quadrato). Quindi, tutti gli elementi si toccano tra loro. Tra i due avvolgimenti c'è del ferro che è conduttore...come fanno a essere isolati? #-o
Il principio di funzionamento elettromagnetico del trasformatore l'ho capito, ma ho questo dubbio..


Il motivo provo a spiegarlo semplicemente... la tensione di rete è pericolosa, perché è tale da poter far passare nel tuo corpo una corrente letale (fibrillazione cardiaca e altri problemi)


Si questo lo so perfettamente, ma perche? Supponiamo che io abbia questo circuito:



Se tocco ai capi della resistenza, o del led, perché rischierei di farmi male? Scorrono 5 volt e dopo la resistenza anche di meno..
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