Impostazione curvatrice
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Dunque, volendo realizzare dei cerchi o dei semiarchi con una curvatrice, del tipo a 3 rulli disposti a triangolo, 2 laterali e uno centrale, ci sono delle tabelle o formule per poter ricavare la distanza tra i rulli laterali e l'altezza tra il centrale e i laterali, in maniera tale da impostare la curvatrice e poter curvare cerchi/archi di misure note?
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Max2433BO il 7 gen 2018, 15:29, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Corretto titolo
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Non penso ci siano tabelle standard in quanto dipendono dalle capacità di ogni singola curvatrice/piegatubi.
Ad esempio questa, a seconda della matrice che gli si monta, ha raggi di curvatura che variano da un minimo di 60 ad un massimo di 390 mm, per tubi da
a
pollici...
... quindi, in definitiva, dovresti guardare il manuale d'uso in quella in tuo possesso.
Max
Ad esempio questa, a seconda della matrice che gli si monta, ha raggi di curvatura che variano da un minimo di 60 ad un massimo di 390 mm, per tubi da
a
pollici...... quindi, in definitiva, dovresti guardare il manuale d'uso in quella in tuo possesso.
MaxDisapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo [attribuita a Voltaire]
La gentilezza dovrebbe diventare lo stile naturale della vita, non l'eccezione [Siddhārtha Gautama]
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Max2433BO
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Nelle calandre, il passo e la spinta (1), dipendono da una grande quantità di fattori. Tra questi, il materiale, l'origine dello stesso (2), il verso di curvatura (3), gli eventuali trattamenti termici (4) e altro ancora.
Per questo motivo le calandre hanno quasi sempre passo regolabile, mentre la spinta lo è sempre e comunque. Altro motivo che rende indispensabile avere la spinta regolabile è che per spessori o forme diverse del materiale da curvare, l'interasse con il rullo di spinta cambia comunque.
Va anche considerato che curvature importanti, come quelle che portano alla formazione di profili cilindrici, richiedono sovente più passaggi nella stessa calandra con spinte via via crescenti fino al raggiungimento del raggio desiderato.
Se specifichi meglio prodotti e materiali, si possono dare ulteriori informazioni.
(1) Il passo è la distanza tra i centri dei rulli esterni, la spinta è la misura presa ortogonalmente alla retta che passa per i due rulli esterni dell'interferenza del terzo rullo sul materiale da curvare.
(2) Un profilato laminato a caldo si curva in modo diverso dallo stesso ottenuto per laminazione a freddo o per estrusione.
(3) Ad esempio, Una lastra da treno si curva diversamente se calandrata nel verso di laminazione o nel verso ortogonale.
(4) La stessa lastra di acciaio, se cruda si comporta in un certo modo, ricotta si comporta in modo diverso, se temprata ancora diverso e così via.
Per questo motivo le calandre hanno quasi sempre passo regolabile, mentre la spinta lo è sempre e comunque. Altro motivo che rende indispensabile avere la spinta regolabile è che per spessori o forme diverse del materiale da curvare, l'interasse con il rullo di spinta cambia comunque.
Va anche considerato che curvature importanti, come quelle che portano alla formazione di profili cilindrici, richiedono sovente più passaggi nella stessa calandra con spinte via via crescenti fino al raggiungimento del raggio desiderato.
Se specifichi meglio prodotti e materiali, si possono dare ulteriori informazioni.
(1) Il passo è la distanza tra i centri dei rulli esterni, la spinta è la misura presa ortogonalmente alla retta che passa per i due rulli esterni dell'interferenza del terzo rullo sul materiale da curvare.
(2) Un profilato laminato a caldo si curva in modo diverso dallo stesso ottenuto per laminazione a freddo o per estrusione.
(3) Ad esempio, Una lastra da treno si curva diversamente se calandrata nel verso di laminazione o nel verso ortogonale.
(4) La stessa lastra di acciaio, se cruda si comporta in un certo modo, ricotta si comporta in modo diverso, se temprata ancora diverso e così via.
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In realtà me la sto autocostruendo, mi serve per fare cerchi diciamo che il massimo diametro che dovrei realizzare è di 100cm e archi lunghi anche 6m.
I materiali da lavorare vanno da 5mm fino a 20mm max 30mm scatolati, chiaramente le misure più grosse sono scatolati con spessori di max 1,5-2mm.
I materiali da lavorare vanno da 5mm fino a 20mm max 30mm scatolati, chiaramente le misure più grosse sono scatolati con spessori di max 1,5-2mm.
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E' un lavoro impegnativo. Io progetto calandre da oltre venti anni, è il mio business principale.
I problemi sono molteplici, molti dei quali non evidenti. Prima di tutto i materiali di costruzione. I rulli sono soggetti a forze di deformazione estreme. Devono essere in lega di acciaio classe 20 Cr minimo, cementati, temprati e poi distesi per ottenere un cuore tenace e una superficie molto dura. Poi i supporti di banco che devono avere una ancora maggiore resistenza, necessariamente a rulli. La struttura di base, in cui gli assi, come si diceva, devono poter essere regolati, deve avere una rigidezza almeno cento volte quella del massimo spessore che vuoi curvare, e qui capisci che anche la struttura è un impegno per evitare di trovarsi per le mani una macchina troppo pesante.
Non per scoraggiarti, ma se non l'hai mai fatto prima, potresti avere qualche serio problema. Come mai l'auto-costruzione di una macchina standard? Quelle che faccio io sono macchine specifiche che non si trovano in commercio, ma quella che descrivi sembra una macchina classica di produzione comune.
Se pensi di risparmiare costruendola da zero, sei sulla strada sbagliata, in questo caso ti conviene rivolgerti al mercato dell'usato e delle aste pubbliche. Se invece lo fai per sfida personale, sarò felice di darti una mano.
I problemi sono molteplici, molti dei quali non evidenti. Prima di tutto i materiali di costruzione. I rulli sono soggetti a forze di deformazione estreme. Devono essere in lega di acciaio classe 20 Cr minimo, cementati, temprati e poi distesi per ottenere un cuore tenace e una superficie molto dura. Poi i supporti di banco che devono avere una ancora maggiore resistenza, necessariamente a rulli. La struttura di base, in cui gli assi, come si diceva, devono poter essere regolati, deve avere una rigidezza almeno cento volte quella del massimo spessore che vuoi curvare, e qui capisci che anche la struttura è un impegno per evitare di trovarsi per le mani una macchina troppo pesante.
Non per scoraggiarti, ma se non l'hai mai fatto prima, potresti avere qualche serio problema. Come mai l'auto-costruzione di una macchina standard? Quelle che faccio io sono macchine specifiche che non si trovano in commercio, ma quella che descrivi sembra una macchina classica di produzione comune.
Se pensi di risparmiare costruendola da zero, sei sulla strada sbagliata, in questo caso ti conviene rivolgerti al mercato dell'usato e delle aste pubbliche. Se invece lo fai per sfida personale, sarò felice di darti una mano.
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Grazie per le indicazioni, diciamo che lo faccio perché mi piace cimentarmi in autocostruzioni, siccome spesso ho bisogno di farmi dei cerchi o degli archi, volevo costruirmi questa macchina utensile, ma ripeto parlo di piccole applicazioni, e poi acquistarla per me avrebbe un costo troppo elevato per quel che mi serve.
comunque tutto è nato dopo aver visto in rete su youtube diversi filmati di piccole macchine autocostruite e ho pensato di farmene una...
pesi sia fattibile oppure me lo sconsigli?
comunque tutto è nato dopo aver visto in rete su youtube diversi filmati di piccole macchine autocostruite e ho pensato di farmene una...
pesi sia fattibile oppure me lo sconsigli?
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claudiocedrone il 8 gen 2018, 23:34, modificato 1 volta in totale.
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Quello del video è un lavoro fatto bene. E' però una macchina con molte limitazioni, tutto dipende se per te sono accettabili. Vediamone alcune. Quella macchina può piegare solo piatti o profili a lati paralleli. Il tubo quadro lo piega solo perché lo lascia 'spanciare' ai lati (1). Piegando un piatto, ad esempio 100x3 mm, non essendo guidato si finisce con avere un elica che potrebbe essere non facile raddrizzare. Il passo è molto grande e questo porta a dover scartare molto materiale sia alla testa, sia alla coda del pezzo curvato (2). L'uso di un martinetto idraulico per impostare la lunghezza della spinta rende molto difficile fare due o più pezzi uguali. La macchina ha le barre supportate da entrambi i lati, rendendo impossibile calandrare un pezzo già saldato (3).
Se non ti serve la ripetibilità, accetti che i profili abbiano delle deformazioni, gli sfridi non ti creano problemi, non devi curvare tubi o profili irregolari e sai che se il pezzo è largo dovrai probabilmente faticare un po' per metterlo in squadra, quella macchina è onesta.
Questa è sempre una macchina hobbistica senza alcune delle limitazioni elencate sopra. Come vedi le cose si complicano velocemente.
Entrambi sono bei progetti.
(1) Le macchine professionali, per curvare i profili usano ruote profilate che mantengono la forma del profilo durante la curvatura. Spesso le ruote hanno profili multipli che permettono la curvatura di più profili.
(2) Questa fase la si vede bene nel video.
(3) Per fare un anello in una macchina a passo corto, si curva prima il profilo, poi si saldano le estremità e poi si curva nuovamente in prossimità della parte saldata, evitando ogni sfrido. In questo modo, la circonferenza è stabilita dalla lunghezza del profilo e in una serie di pezzi, tutti risulteranno identici. Per poter seguire questa procedura, la macchina deve avere i rulli aperti, per poter inserire l'anello una volta saldato.
Se non ti serve la ripetibilità, accetti che i profili abbiano delle deformazioni, gli sfridi non ti creano problemi, non devi curvare tubi o profili irregolari e sai che se il pezzo è largo dovrai probabilmente faticare un po' per metterlo in squadra, quella macchina è onesta.
Questa è sempre una macchina hobbistica senza alcune delle limitazioni elencate sopra. Come vedi le cose si complicano velocemente.
Entrambi sono bei progetti.
(1) Le macchine professionali, per curvare i profili usano ruote profilate che mantengono la forma del profilo durante la curvatura. Spesso le ruote hanno profili multipli che permettono la curvatura di più profili.
(2) Questa fase la si vede bene nel video.
(3) Per fare un anello in una macchina a passo corto, si curva prima il profilo, poi si saldano le estremità e poi si curva nuovamente in prossimità della parte saldata, evitando ogni sfrido. In questo modo, la circonferenza è stabilita dalla lunghezza del profilo e in una serie di pezzi, tutti risulteranno identici. Per poter seguire questa procedura, la macchina deve avere i rulli aperti, per poter inserire l'anello una volta saldato.
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