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Nuovo impianto a norma

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto UtenteDavideChinelli » 10 feb 2018, 1:12

Ciao a tutti, per prima cosa mi presento.

Mi chiamo Davide (il nick non sono altro che nome e cognome) ed abito a Portalbera, un paesino in provincia di Pavia, al confine con quella di Piacenza.
Ho 31 anni, da un anno e qualcosa sono sposato e da febbraio dell'anno scorso abbiamo comprato casa, da ristrutturare.

Sono diplomato come perito meccanico, lavoro in controllo qualità in una ditta metalmeccanica a pochi chilometri da dove abito, e l'elettricità è sempre stata la mia passione.


Attualmente ho una fornitura monofase (4,5 kW), che appena finita la ristrutturazione elettrica vorrei portare in trifase, per poter alimentare qualche motore hobbistico che già ho in casa di mia madre.


La casa si compone di tre piani.
Dal lato nord poi vi è un marciapiede ed il giardino (di proprietà esclusiva).
Dal lato sud invece c'è il contatore enel monofase nella sua cassetta da esterni (e sullo stesso muro anche la cassetta con il contatore trifase, dove basta solo abilitarlo e collegarvi i cavi).
Attraversando il cortile (in comune con le altre 4 famiglie) ci sono i garage, e dietro il garage l'orto.

Partendo dal contatore, attraverserei il muro perimietrale (un metro e mezzo di cavo a dir tanto) per entrare nel centralino principale (ora passa un 2x10mmq).

Li, devo prevedere (per ora in monofase, ma già predisposto, a livello cablaggi anche per la trifase), un interruttore/sezionatore generale e poi suddividere nei vari circuiti.

Indispensabile un sistema di controllo/gestione carichi, che in casa disattiverà i non prioritari (altrimenti a mia moglie non bastano 45 kW, non 4 e mezzo...). Esistono intrifase?

Da li, devo partire con 3 linee ben divise.
Abitazione, garage e giardino.

La linea giardino ha un corrugato che passa sotto il pavimento da 25mm (o forse 20).
Attualmente passa un cavo fg7 3x2.5mmq. Deve poter passare un cavo (per esterni, assolutamente senza giunte dato che il corrugato è diretto dal centralino all'esterno) per la trifase, a seconda dell'elettricista un 4x6mmq. A valle (nel giardino) ci sarà un ulteriore quadro generale, che a sua volta dividerà luci, prese, uno scaldabagno elettrico, lavatrice ed asciugatrice (c'è un bagno esterno), ed il sistema di riscaldamento elettrico.
Un MTD per ogni utilizzatore fisso, oltre al generale. Devo prevedere la trifase, perché negli anni l'intenzione è di installare una cabina sauna in quel bagno. Consumano circa 4.5kW/h in base alle mie esigenze (al massimo posso aumentare, ma non superare anche causa costi fissi i 6 kW, il contratto in trifase).
Devo predisporre anche per l'allarme e la videosorveglianza (si può fare volendo, la zona senza fili)

La linea garage, per ora sta utilizzando un bipolare da 2x0.5 mmq a dire tanto (è un cavo telefonico).
Per fortuna al momento ho messo un MTD da 6A 30mA, c'è collegata solo una lampadina per ora.
L'idea sarebbe sostituire il cavo, ma passa in un tubo acqua di plastica da 1/2" (che non sarebbe sicuramente l'ideale), sicuramente schiacciato (la sonda si ferma ad un metro fuori il garage, segno che è stato posato pure troppo poco in profondità.
L'alternativa è realizzare una linea aerea che attraversa il cortile.
La calata (unica, non c'è possibilità di mettere un palo a sostegno a metà) è di circa 25 metri (metro più metro meno).
Dovrei passare con un cavo 4x6 o 5x6 se si passa anche la massa.
Deve passare, se possibile anche il cavo per l'allarme e la videosorveglianza.
Ovviamente anche in garage, ci sarà un quadro generale, dove poi suddivido illuminazione, prese monofase, prese trifase e un salvamotore per la pompa pozzo (ora alimentata in monofase con un condensatore).
Nell'orto, c'è un pozzetto con già piantata una puntazza ed un cavidotto da 50mm dal pozzetto stesso fino ad una scatola nel garage (al momento il cavidotto è vuoto).

In casa invece.
Entrando in trifase, ma servendo solo la monofase, dividerò i carichi nel modo più equilibrato possibile.
Devo mettere alimentatore e centralina per allarme, più un videocitofono.

L'idea, per non avere un centralino gigantesco è mettere due linee da 6 mmq che porteranno corrente ad altri que quadri, uno posto al primo piano ed uno al secondo.

Il quadro del piano terra quindi dovrà alimentare le prese e l'illuminazione riguardo il piano terra.
Dovrà rilanciare tensione verso il giardino ed il garage.
Dovrà contenere gli alimentatori/trasformatori per il sistema di allarme e il videocitofono.
Dovrà contenere una lampada di emergenza, che si accende al momento in cui mancherà tensione.
Un rele di gestione dei carichi (esiste trifase? Non esistesse, come si fa, con 3 moduli monofase?)
Poi, vorrei sezionare gli elettrodomestici indipendentemente.
Linea caldaia (pellet), forno, piano cottura (li prevedo di arrivare in trifase, male che vada mi trovo due fasi "morte" e non collegate, utilizzando un MTD monofase invece che trifase), lavastoviglie e frigorifero.

In arrivo dal quadro all'ingresso, nel piano secondo dovrò prevedere:
int. generale.
Dividere luci e prese.
Creare una linea bagno (tre MTD 10mA), uno per la presa lavatrice, uno per la presa asciugacapelli / stufetta e uno per l'illuminazione.
Prevedere un ulteriore MTD da 10mA per eventuale motore doccia idromassaggio.
Prevedere un MTD per il condizionatore*
Lampada per illuminazione emergenza.

Salendo al tezo piano (sottotetto abitabile)
L'ultimo quadro, con sempre un MTD generale, dividendo linea luci e prese.
Devo prevedere un 10mA per l'illuminazione del bagno, ed un altro per la presa stufetta (li non c'è lavatrice).
Ho la vasca (normale per ora), devo prevedere un terzo 10mA per eventuale idromassaggio.
Prevedere un MTD per il condizionatore*
Sempre e rigorosamente lampada di emergenza.

*I condizionatori fisicamente saranno due impianti separati.
Uno per il secondo ed uno per il terzo piano. L'impianto verrà fatto con 2 motori e 4 split in totale, per non avere un peso a sbalzo troppo elevato (la predisposizione, fatta dai vecchi proprietari è stata fatta ad altezza finestre del terzo piano, con l'installatore preferiamo avere 2 motori esterni più leggeri, piuttosto che uno solo molto pesante, dato che c'è il rischio di caduta/distacco dal muro, anche se molto remoto.


La puntazza è posizionata nel pozzetto del contatore acqua, e il cavo PE (16mmq) attraverso il centralino attuale (12 moduli, da sostituire assolutamente), passando nella scatola contatore monofase (insieme ai due cavi 2x10mmq), passa poi sotto al marciapiede fino al pozzetto per collegarsi finalmente alla puntazza stessa.

L'impianto in casa, nella presa peggiore è stato rilevato 18 OHM di impedenza verso terra, le altre sono migliori (ma non so il valore minimo).
L'elettricista ha usato uno strumento da inserire nelle varie prese.


Così, mi muoverei per rendere l'impianto più sicuro e selettivo possibile.
Voi, cosa fareste?


Già ho iniziato la battitura dei cavi, segnandoli a coppie in modo da rendere più veloce dopo la loro identificazione e risparmiare tempo nel momento in cui dovrò sezionare l'impianto.
Attualmente c'è un MTD da 25A mA come generale.
Da li partono le linee (solo magnetotermici) per luci e prese, caldaia, linea giardino e linea garage.

Ovviamente, quel centralino verrà smurato e ne metterò uno di dovute dimensioni (minimo un 48 moduli, se non un 72).

Serve anche prevedere un SPD, nel caso?
Vorrei predisporre, se non i cavi, almeno spazio libero nel centralino principale, per la parte in CA di un eventuale fotovoltaico (lato CC penserò quando sarà il momento a realizzare un quadro separato, ovviamente).


Voi che fareste al mio posto?
Oltre a chiamare un elettricista, d'accordo (siamo d'accordo che io passo i corrugati, poi insieme facciamo il passaggio cavi e le connessioni).

Non voglio risparmiare.
Nel senso che guardo i prezzi, d'accordo. Ma non voglio lesinare sulla qualità, sulla sicurezza e sulla selettività di tutta la parte elettrica. Mi da noia quando va giù il generale. Preferisco se ho un problema elettrico che venga interrotta la fornitura solo a quella zona.


Cavi ethernet (cat6A) e relativi frutti, impianto tv terrestre e satellitare, presa telefono, sono già passate, collegate e funzionanti (fatto da solo, puntamento antenne a parte). 2 prese per tipo in ogni stanza. Ovviamente in corrugato blu e non nero, passati in cassette di derivazione separate.
L'unica casetta dove passa la 230V è la prima, dove ho tensione per il modem e il suo switch, l'alimentatore antenna e lo switch per il satellitare.
Anche qui tutti i cavi contrassegnati per capire al volo dove vanno a finire (fascette con etichetta).


A voi le idee, i consigli, gli insulti (se servono) e la richiesta di altri dettagli che magari ho tralasciato. O_/
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[2] Re: Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 10 feb 2018, 9:35

DavideChinelli ha scritto:Voi che fareste al mio posto?
Oltre a chiamare un elettricista, d'accordo (siamo d'accordo che io passo i corrugati, poi insieme facciamo il passaggio cavi e le connessioni).
Non voglio risparmiare.


Qual è la potenza elettrica che intendi impegnare?
Se è superiore a 6 kW purtroppo per rispettare la legge tu o il tuo elettricista vi dovrete rivolgere a un progettista di vostra fiducia, iscritto all'albo.
Consiglio di sceglierlo di tua fiducia e di pagarlo tu, non di farlo pagare all'elettricista.
Se invece la potenza non supera i 6 kW, e la superficie è inferiore a 400 m², ti consiglio di scegliere un progettista di tua fiducia, spiegargli tutto quel che vuoi e fargli seguire i lavori.
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[3] Re: Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto UtenteDavideChinelli » 10 feb 2018, 12:23

150mq e potenza di 4,5Kw (porterò a 6 solo, e solo se, monterò una cabina sauna).

Per ora la potenza impegnata è sufficiente.
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[4] Re: Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto Utentelillo » 10 feb 2018, 12:53

argomento ricco di controversie:
potenza impegnata
potenza disponibile
potenza massima
potenza di progetto
potenza come capoluogo della basilicata.

la potenza che determina se l'impianto è soggetto o meno a progetto da parte di professionista è quella, per l'appunto, di progetto.
cerco di essere più chiaro:
se io dimensiono un impianto per 6,6 kW, ma chiedo poi una fornitura da 4,5 kW, quell'impianto va progettato da professionista.
la fornitura deriva da esigenze di processo o comunque dalle esigenze dell'abitazione.
pensiamoci un attimo: io chiedo di predisporre un 10 kW trifase, ma poi mi rendo conto che la sauna ora non la metto, che il piano a induzione non assorbe quello che immaginavo, e non ho intenzione di usare contemporaneamente phon e forno; chiedo una fornitura da 3 kW.
dopo qualche anno cambiano le mie abitudini e passo al 10 kW.
che faccio?
e credetemi, di attività che per evitare il progetto hanno fatto 'sto giochetto ne conosco a bizzeffe.
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[5] Re: Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto UtenteDavideChinelli » 10 feb 2018, 13:32

Appunto,
per quello sto chiedendo.
Siamo su un forum, e già ho capito che come ho in mente il progetto l'elettricista non è sufficiente.

Grazie davvero.
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[6] Re: Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 10 feb 2018, 13:35

È difficile rispondere ad un topic così, se non come ti è stato già risposto.
In sostanza chiedi di vidimare un progetto descritto a parole. E chiedi se per caso ci sono suggerimenti. Magari sbaglio, ma sarà difficile che ti vengano date le risposte che ti aspetteresti. Forse converrebbe circoscrivere le domande, nel caso non fossi sicuro di quello che il tuo elettricista prevede o nel caso volessi sentire altri pareri su una sua specifica decisione.
Non averne a male.
Igor
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[7] Re: Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto UtenteDavideChinelli » 10 feb 2018, 16:28

Certo, mi rendo conto che forse ho descritto tutto in modo fin troppo dettagliato.

La parte interna alla casa è quasi finita, fin li nessun problema.


Volendo dividere l'impianto in più sezioni (abitazione, garage e giardino), dove tutto è predisposto per un eventuale trifase, come posso fare?

A parte un magnetotermico generale, per l'abitazione, nello stesso quadro prevederei due magnetotermici per proteggere le due linee che andranno all'esterno.


La prima (giardino) passa per un corrugato da 20mm (interni), devo passare con 4 cavi da 6mmq (alimentazione predisposta per trifase, anche se al momento utilizzerò solo due di questi cavi).
Passa anche il PE, o meglio un impianto di massa esterno?
Il corrugato non è sostituibile purtroppo: significherebbe dover scavare nelle parti comuni esterne.



La seconda linea verso l'esterno deve andare dalla casa al garage, attraversando il cortile.
Il cavidotto che passa ora, altro non è che un tubo da 1/2" per l'acqua. Sempre per attraversare il cortile comune, non è possibile scavare (anche perché da quel lato passano interrati tutti i tubi e i cavi di tutti gli appartamenti (telefono, acqua, luce, gas) e pare, vedendo i due pali ai due lati del cortile, una linea a 20KV (di proprietà enel). Dal lato opposto a casa infatti c'è la cabina di trasformazione MT/BT (10 metri in linea d'aria).
La soluzione sarebbe quindi realizzare una linea aerea.

Dal lato casa ho già un "anello" (non so come si chiama) murato da anni, ad 8 metri di altezza circa, sul muro perimetrale.
Presumo fosse utilizzato in precedenza per sostenere una linea telecom (che ora passa interrata).
Posso sfruttarlo?
Dal lato opposto, ovviamente ne murerei un altro.
Che cavo utilizzo?
Devo realizzare una fune portante, usare un cavo autoportante, insomma, come devo comportarmi per stendere tale linea?

La lunghezza della parte aerea è circa 20-25 metri. La lunghezza del cavo, dal centralino in casa al centralino in garage invece è 50 metri circa.
Deve passare in cavo per l'allarme, l'alimentazione di tutto il gruppo garage (3L + N + eventuale PE, la linea di potenza deve essere da 6mmq)

Serve uno scaricatore di sovratensioni (è una linea aerea, mentre tutte le altre sono interrate)



Ulteriore domamda bonus:
ho visto che esistono dei dispositivi per la gestione dei carichi (es. bticino f80GC), ma sono tutti in monofase.
Nell'eventualità di passare ad un sistema trifase, come mi posso comportare?
Devo installarne 3 (uno per fase), o esistono dispositivi analoghi che lavorano in trifase?
perché ora sto utilizzando 4,5KW di contratto, ma se non installo qualche controllo del genere, quando mia moglie è in casa che cucina o fa i mestieri... non ne basterebbero 45 di kW/h... Ho bisogno qualcosa (sempre pensando alla trifase, dato che ad impianto terminato sarà la prima modifica che farò) che "educhi" ad un consumo intelligiente, evitando di dover riarmare il contatore 2-3 volte la settimana per supero potenza erogabile (come quando avevo il 3 kW)
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[8] Re: Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto UtenteDavideChinelli » 10 feb 2018, 16:37

elettrodomus ha scritto:Non averne a male.


perché dovrei?

Giustamente su un forum, non essendo fisicamente a vedere l'impianto e le predisposizioni non è semplice dare consigli su queste cose.
Mi rendo conto che forse metto troppe info e magari non do quelle veramente necessarie.

La parte interna alla casa è già praticamente cablata, mancano le due linee esterne da implementare.
L'interno abitazione è già in qualche modo predisposto per poter alimentare il tutto con un sistema trifase: basta sostituire i cavi in ingresso dal contatore "aggiungendo le due fasi mancanti" e sostituire il MTD principale con uno a 4 poli ( o 3p+n).
In uscita dal centralino principale escono già 3 linee (3 fasi) con colori diversi, più o meno equilibrati come consumi. Basterebbe collegare la fase in ingresso alla fase in uscita, il neutro in comune tra tutto e ho 3 linee monofase con carichi più o meno equilibrati.
In sostanza ho distribuito una fase per piano, dividendo poi luce e fm per ogni piano a sua volta.
I grandi assorbimenti invece li ho alternati pensando ad un utilizzo contemporaneo (lavastoviglie e forno sotto la stessa fase: difficilmente funzioneranno contemporaneamente, seconda fase uno dei due condizionatori e la lavatrice, la terza fase la caldaia ed il secondo condizionatore)
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[9] Re: Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto Utenteattilio » 10 feb 2018, 17:08

DavideChinelli ha scritto:La prima (giardino) passa per un corrugato da 20mm (interni), devo passare con 4 cavi da 6mmq (alimentazione predisposta per trifase, anche se al momento utilizzerò solo due di questi cavi).
Passa anche il PE, o meglio un impianto di massa esterno?


anche realizzando una messa a terra dedicata per l'esterno, o collegando un secondo collettore derivato dall'impianto di terra esistente (se possibile senza rompere troppo)
dovresti posare comunque un cavo guainato 4x6 mm2 adatto alla posa interrata e...

Il corrugato non è sostituibile purtroppo: significherebbe dover scavare nelle parti comuni esterne.

...portati avanti: comincia a scavare
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[10] Re: Nuovo impianto a norma

Messaggioda Foto UtenteDavideChinelli » 10 feb 2018, 20:05

Scavare ne ho...

Sto già facendo uno scavo a mano (una trincea) profonda un metro e mezzo lunga 45... sto predisponendo per la linea interrata lungo l'orto (non è possibile entrare con macchine di nessun tipo purtroppo, passa a malapena una carriola da muratore). Ora ovviamente sono fermo perché c'è troppo bagnato.
L'orto è dietro il garage.

Quello non mi fa assolutamente paura.
Quello che mi fa paura è la presenza certa dei tubi e cavi generali di tutti i condomini. Il problema è che non si sa dove passano di preciso. C'è il rischio di fare danni. Oltre che di lasciare temporaneamente senza gagare tutti gli inquilini finché gli scavi sono finiti.

Gli altri condomini, causa passaggio cavi nei tubi acqua, per di più a poca profondità (da quanto ho potuto capire dal mio e dai problemi che hanno tutti), sono tutti senza corrente in garage (e negli orti che sono dietro). Pare che abbiano eliminato tutti la loro linea privata perché poco a poco scattava il differenziale ad ogni appartamento (ognuno ha eliminato la sua linea man mano) e nessuno finora sia riuscito a sostituire nessuna linea danneggiata.

La mia funziona, ma è fatta con un 2x0.5mmq (2x1 a dir tanto), come le altre. Va rifatta, ma la voglio e la devo mantenere.
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