Cari tutti, chiedo scusa preventiva dell'elevato numero di quesiti che sto ponendo, tuttavia avrei bisogno di un giusto conforto sul seguente quesito.
Un progetto di un impianto elettrico, prima di iniziare i lavori, deve essere controfirmato dalla committenza, almeno per presa visione?
Nel caso in cui non fosse controfirmato, perde parte della sua efficacia nei confronti della committenza oppure conserva la stessa legittimità operativa?
Grazie mille per il vostro aiuto in merito.
Obbligo di controfirmare il progetto
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Mike
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carlone ha scritto:Un progetto di un impianto elettrico, prima di iniziare i lavori, deve essere controfirmato dalla committenza, almeno per presa visione?
/cut / perde parte della sua efficacia /cut/?
deve essere approvato dal committente, quindi,
teoricamente sarebbe giusto fosse firmato,
anche se l'approvazione può avvenire in altri
modi, anche per fatti concludenti, tipo
darlo all'installatore e farci un contratto
d'appalto.
Ma se sei in un cantiere dove invece degli ingegneri
mandano gli avvocati, può accadere di tutto e
devi farlo firmare e approvare per
iscritto (es di caso reale... cliente che chiede i
dwg/pdf, il suo ufficio tecnico li modifica,
li stampa e li da all'impresa).
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carlone ha scritto:
Un progetto di un impianto elettrico, prima di iniziare i lavori, deve essere controfirmato dalla committenza, almeno per presa visione?
Non è un obbligo.
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Mai fatto firmare nulla, in ogni caso vale la lettera di consegna o email.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Per essere pienamente "in regola" basta presentare una normalissima lettera d'incarico e farla firmare al committente. Da quel punto il progettista si prende l'incarico di soddisfare le esigenze del cliente e di conseguenza redige i progetti e la documentazione da consegnare all'installatore e al direttore dei lavori.
Il cliente si affida pienamente al professionista incaricato, quindi non è necessario controfirmare i progetti.
Poi appunto, se il cliente non è la classica "signora maria" ma è l'imponente proprietario del grattacelo da ristrutturare, fai tutto ciò che ti passa per la testa per sentirti tutelato
Il cliente si affida pienamente al professionista incaricato, quindi non è necessario controfirmare i progetti.
Poi appunto, se il cliente non è la classica "signora maria" ma è l'imponente proprietario del grattacelo da ristrutturare, fai tutto ciò che ti passa per la testa per sentirti tutelato

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Giovanni123
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firma sul progetto?!
l'assegno!
ecco cosa dovrebbero firmare i committenti.
comprendo il terrore di non adempire a qualcosa, ma guardiamola dal punto di vista pratico:
cosa dovrebbe approvare il committente?
ovvio che il progetto vada mostrato per definire/rettificare/confermare posizioni o numero di punti presa, piuttosto che i punti luce, o comunque scelte a lui comprensibili.
più che controfirme sui progetti, il professionista dovrebbe redigere un idoneo contratto.
occhio alla lettera d'incarico e al preventivo.
è qui che il committente e il bravo avvocato possono trovare l'inghippo.
l'assegno!
ecco cosa dovrebbero firmare i committenti.
comprendo il terrore di non adempire a qualcosa, ma guardiamola dal punto di vista pratico:
cosa dovrebbe approvare il committente?
ovvio che il progetto vada mostrato per definire/rettificare/confermare posizioni o numero di punti presa, piuttosto che i punti luce, o comunque scelte a lui comprensibili.
più che controfirme sui progetti, il professionista dovrebbe redigere un idoneo contratto.
occhio alla lettera d'incarico e al preventivo.
è qui che il committente e il bravo avvocato possono trovare l'inghippo.
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Da un punto di vista tecnico non è obbligatorio.
Da un punto di vista contrattuale: in caso di contenzioso è bene che ci sia un atto in cui risulti che il committente ha approvato formalmente quella soluzione.
Questa può essere:
a) una lettera di consegna del progetto.
b) la presa in carico del progetto per poi trasmetterlo ad imprese (a nome del committente) per ricevere delle offerte.
Da un punto di vista contrattuale: in caso di contenzioso è bene che ci sia un atto in cui risulti che il committente ha approvato formalmente quella soluzione.
Questa può essere:
a) una lettera di consegna del progetto.
b) la presa in carico del progetto per poi trasmetterlo ad imprese (a nome del committente) per ricevere delle offerte.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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