Buongiorno a tutti,
mi è stato proposto un progetto con una conversione DC/AC in grid mode da 100kW con in uscita un filtro SINE e poi il trasformatore di isolamento per le correnti omopolari.
La mia domanda è se il filtro SINE è superfluo. Il commerciale mi ha spiegato che preferisce avere in uscita dal converter una onda sinusoidale anzichè PWM, ma mi chiedo se questo sia necessario per l'impianto o addirittura dannoso (ho due induttanze).
grazie per il chiarimento
Stefano
Converter in Grid Mode con filtro Sine
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carlomariamanenti
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Ciao Stefano.
Non si può rispondere alla tua domanda, scarsa di informazioni. Come sarà dimensionato e cosa contiene il filtro che tu chiami SINE, e come sarà dimensionato il trasformatore? Se farai fare al trasformatore anche la funzione del filtro sinusoidale, dovrai sovradimensionarlo.
Ciao
Mario
Non si può rispondere alla tua domanda, scarsa di informazioni. Come sarà dimensionato e cosa contiene il filtro che tu chiami SINE, e come sarà dimensionato il trasformatore? Se farai fare al trasformatore anche la funzione del filtro sinusoidale, dovrai sovradimensionarlo.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Se ho capito bene, si tratta di una applicazione di generazione (fotovoltaico, eolico, ...), e non di un Active Front-End per un inverter che alimenta uno o più motori.
Se è così, mi aspetto che il filtro da applicare sia ben specificato dal costruttore dell'inverter, se non addirittura contenuto nell'oggetto stesso, anche perché il costruttore deve garantire le prestazioni di controllo (stabilità, accuratezza, robustezza rispetto a buchi di rete ed altro), l'efficienza e l'entita di emissioni ed armoniche.
Nelle applicazioni di generazione verso la rete, normalmente viene impiegato un filtro L-C-L (induttanza più vicina all'inverter più grande dell'altra), con la possibilità di misurare la corrente in uscita dall'induttanza e la tensione sul condensatore.
Se è così, mi aspetto che il filtro da applicare sia ben specificato dal costruttore dell'inverter, se non addirittura contenuto nell'oggetto stesso, anche perché il costruttore deve garantire le prestazioni di controllo (stabilità, accuratezza, robustezza rispetto a buchi di rete ed altro), l'efficienza e l'entita di emissioni ed armoniche.
Nelle applicazioni di generazione verso la rete, normalmente viene impiegato un filtro L-C-L (induttanza più vicina all'inverter più grande dell'altra), con la possibilità di misurare la corrente in uscita dall'induttanza e la tensione sul condensatore.
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SandroCalligaro
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