Vorrei mettere in evidenza che quello che sto per scrivere è da puro ignorante in materia e che, con tali parole, mi piacerebbe cercare di capire prima di tutto il perché di certe configurazioni e non per ultimo come poter trovare quella che personalmente sto cercando.
Su internet si trovano molti esperimenti "home made" di persone che creano un sistema di aria condizionata utilizzando delle celle di Peltier, in pratica alimentano la cella, da una parte dissipando calore, dall'altra assorbendolo, il tutto con grossi dissipatori.
Da tutto questo essi evidenziano ovviamente che esiste in tutto ciò una parte "fredda" che appunto dovrebbe raffreddare l'ambiente ma, alla fine, se nella stessa stanza è presente anche la superfice calda, che senso ha?
Sono conscio del fatto che non conosco a fondo il principio di funzionamento della cella di Peltier, ma di primo pensiero non mi verrebbe da pensare che la cella, (per proprio funzionamento) quando alimentata assorba più calore di quanto ne emetta. Se così fosse, lasciando perdere i rendimenti, il sistema di aria condizionata avrebbe un senso. Certo è che se quando alimento la cella ho tanto calore assorbito quanto emesso credo che il tutto porti solo ad uno spreco di energia.
Vi chiedo quindi un primo parere per questa cosa.
In seconda parte vorrei utilizzare appunto una cella di P. per raffreddare la mia stanza. Lo scopo sarebbe quello di costruire un oggetto non fisso come un condizionatore (il quale dovrebbe avere unità esterne o almeno un tubo d'aria che vada all'esterno), ma semplicemente un sistema artigianale che mi permetta di dormire un po' più fresco nelle notti particolarmente calde.
Detto questo la mia idea è alimentare più celle per assorbire calore, il problema è come trasportare fuori dalla stanza il calore emesso dall'altro lato della cella.
Ho visto che ci sono in commercio dissipatori a liquido, ma ripeto che non vorrei tale configurazione.
Ho pensato quindi di veicolare fuori dalla stanza questa energia mediante altrettante celle di P, quindi mediante corrente elettrica. Se dal lato caldo appoggiassi altre celle di peltier, queste si ritroverebbero con un lato molto caldo(creato dalle celle principali) e dall'altra un lato lievemente freddo, che eventualmente raffredderei con altrettanti dissipatori, i quali saranno raffreddati sempre di più dall'aria(sempre più fredda) della stanza(il dubbio che mi viene è eventualmente capire se questa superficie sarà mai sufficientemente fredda).
L'energia che sarà disponibile dalle celle "assorbenti" vorrei dissiparla su resistenze in un'altra stanza, proprio come facevo notare all'inizio.
Ora, questa è solo un'idea, priva di ragionamenti più approfonditi che forse, senza prima avere il parere di persone più competenti, non sarei comunque in grado di fare.
Sono aperto alle vostre critiche, consigli ed eventuali insulti
Grazie a chiunque risponderà.

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