La differenza è che il campo coercitivo del ferro è molto più basso di quello del neodimio-ferro-boro.
Quello che non riesco a capire è il collegamento fra campo coercitivo basso e impossibilità di realizzare un magnete permanente. Il campo coercitivo è il campo che è necessario applicare in verso opposto per ridurre a zero l'induzione, quindi è più facile che si smagnetizzi un pezzo di ferro piuttosto che uno di Nd2Fe14B; ma questo in presenza di un campo esterno. Dopo che è stato magnetizzato al massimo un pezzo di ferro non dovrebbe avere la stessa “forza attrattiva” di un pezzo di Nd2Fe14B se non c’è un campo magnetico esterno? Dato che il loro valore di induzione residua è molto simile?
A questo punto mi viene da pensare di non sapere bene il significato di induzione residua
Io credevo che stessa induzione = stessa “forza attrattiva”
PS Mi sono appena iscritto a questo forum e mi sembra frequentato da gente molto preparata, quindi mi sento un po’ “fuori luogo” facendo una domanda del genere.

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