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Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Telefonia, radio, TV, internet, reti locali...comandi a distanza

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[1] Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto Utenteschumy91 » 31 mag 2019, 9:02

Buongiorno, mi piacerebbe capire alcune cose sul funzionamento della telegrafia/radiotelegrafia...quando i messaggi venivano inviati in codice Morse come si faceva per farli arrivare al corretto destinatario? Com'erano fatte le reti all'epoca? Poi a quale scopo nacque l'esigenza di utilizzare i cavi sottomarini? Quali erano, ovviamente oltre all'utilizzo della radio, le differenza tra le due tecnologie?
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[2] Re: Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 31 mag 2019, 9:25

E' una domanda ad ampio spettro !
Hai cercato su Wiki ? Trovato nulla ?
Ti interessa anche l'equazione dei telegrafisti?

Una risposta posso darla:
I cavi sottomarini sono stati utilizzati per collegare le isole al continente o i continenti fra loro.

Ho trovato questo:
https://www.history.com/topics/inventions/telegraph
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[3] Re: Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto UtentePraticamente » 31 mag 2019, 9:56

mi chiedo come si possa a spiegare ai millennials o pre-millennials comunque...
- devi considerare che le linee non erano milioni... :mrgreen: ma decine, poi centinaia...
- che le comunicazioni erano da stazione a stazione
- che il messaggio stesso conteneva la destinazione
- che se un telegrafista riceveva un messaggio non suo, non si faceva problemi ad inoltrarlo ad un'altra linea
- poi arrivarano le centrali di switching :mrgreen:

poi arrivo' il telefono e si ricomincio' tutto da capo :mrgreen:
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[4] Re: Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto Utenteschumy91 » 31 mag 2019, 10:02

Ma quindi i messaggi venivano inviati ad una certa stazione e poi questa stazione li inviava al destinatario tramite posta? Però scusami come si faceva a non creare confusione se tutti utilizzavano la stessa linea? Non riesco proprio ad immaginarmelo :?
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[5] Re: Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto UtentePraticamente » 31 mag 2019, 10:04

poteva reinviarli tranquillamente come nuovo telegramma o switch-are a mano la linea come facevano le centraliniste

è il "tutti" la parte delicata :P non devi considerarlo al pari di un cellulare, se una città aveva una stazione tg era pure tanto xD beh Mosca ne aveva 33 :mrgreen:

c'era pure il semaforo di Napoleone senno' :mrgreen:
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[6] Re: Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto UtenteTITAN » 31 mag 2019, 10:14

All' inizio furono connessi uffici postali nelle varie città e connessi da linee telefoniche o telegrafico dedicate.
Per cui quando utilizzava una linea potevi trasmettere solo verso la città che volevi raggiungere.
Per radio il discorso è diverso come ti hanno già detto all'inizio del messaggio c'è anche il destinatario.
(Il morse è ancora usato dai radioamatori di tutto il mondo solitamente sulle HF (da 0 a 30 MHz) ma anche a frequenze maggiori come 50 MHz o144 o 430 MHz e anche più in su)
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[7] Re: Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto Utenteschumy91 » 31 mag 2019, 10:18

Ok chiaro...il singolo ufficio postale era collegato direttamente con altri uffici postali di altre città oppure un determinato numero di uffici postali erano collegati a delle centrali a loro volta collegate ad altre centrali che servivano uffici postali di altre città? spero di farmi capire :lol:
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[8] Re: Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto Utentelillo » 31 mag 2019, 11:51

Foto UtenteMarcoD ha scritto:Ti interessa anche l'equazione dei telegrafisti?

quanti ricordi!
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[9] Re: Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 31 mag 2019, 12:20

quando i messaggi venivano inviati in codice Morse come si faceva per farli arrivare al corretto destinatario?

C’erano frequenze stabilite, sia per le chiamate di emergenze di soccorso, sia per altro. I radioamatori quando chiamano lanciano la chiamata generale: Cq… Cq… Cq… de Is0rkn is0rkn; Se un radioamatore all’ascolto vuole rispondere per stabilire un contatto trasmetterà is0rkn is0rkn is0rkn de W5VVV W5VVV W5VVV avanti pure… e così si stabilisce il contatto. Oppure puoi stabilire un contatto per appuntamento di uno che magari hai instaurato un contatto precedente. Per esperienza era raro ritrovarsi, o che la propagazione non era favorevole o altri motivi.
Altri contatti commerciali si effettuava con chiamata per nominativo della stazione a cui vuoi mandare messaggi.
Dal nominativo sia del radioamatore che delle stazioni commerciali si identifica la località di chiamata.
Per esempio: IS0RKN vuol dire: Is0 = Sardegna = (Italia Sardegna Zero); RKN = Stefano Sunda.

Cq = codice radiantistico = chiamata generale.

Da Wikimedia
I codici da QAA a QNZ sono riservati per uso aeronautico e sono definiti dalla International Civil Aviation Organization (ICAO). I codici da QOA a QQZ sono riservati per uso marittimo, mentre le combinazioni da QRA a QUZ sono utilizzate per tutti i tipi di comunicazioni; entrambi sono definiti dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU).
Di seguito si riportano le più importanti voci del codice, tra quelle usate anche dai radioamatori:
QRA
D: (domanda)
Qual è il nome della tua stazione?
R: (risposta)
Il mio nominativo è...
QRB
D:
A che distanza approssimativa ti trovi dalla mia stazione?
R:
La distanza tra la mia stazione e la tua è di circa... km.
QRG
D:
Qual è la mia frequenza esatta (o la frequenza di...)?
R:
La tua frequenza esatta (o quella di...) è... kHz (o MHz).
QRH
D:
La mia frequenza varia?
R:
La tua frequenza varia.
QRI
D:
Qual è la tonalità della mia emissione?
R:
La tua tonalità è... .
QRK
D:
Qual è la comprensibilità dei miei segnali (o dei segnali di...)?
R:
La comprensibilità dei tuoi segnali (o quelli di...) è...
QRL
D:
Sei occupato?
R:
Sono occupato, questa frequenza è occupata.
QRM
D:
Sei disturbato da emittenti limitrofe (interferenze)?
R:
Sono disturbato da interferenze.
QRN
D:
Sei disturbato da disturbi atmosferici?
R:
Sono disturbato da disturbi atmosferici.
QRO
D:
Devo aumentare la potenza di emissione?
R:
Aumenta(o) la potenza di trasmissione.
QRP
D:
Devo diminuire la potenza di emissione?
R:
Diminuisci(o) la potenza di trasmissione.
QRQ
D:
Devo trasmettere più in fretta?
R:
Aumenta la velocità di trasmissione.
QRS
D:
Devo trasmettere più adagio?
R:
Trasmetti più adagio.
QRT
D:
Devo sospendere la trasmissione?
R:
Chiudi(o) le trasmissioni.
QRU
D:
Hai qualcosa per me?
R:
Non ho niente da comunicare.
QRV
D:
Sei pronto?
R:
Sono pronto.
QRW
D:
Devo avvisare... che lo chiamerai su... kHz (o MHz)?
R:
Avvisa... che lo chiamerò su... kHz (o MHz).
QRX[1]
D:
Sospendi le trasmissioni?
R:
Sospendo per un momento le trasmissioni
QRZ
D:
Chi mi chiama?
R:
Sei chiamato da... (su... kHz (o MHz)).
QSA
D:
Qual è la forza dei miei segnali (o dei segnali di...)?
R:
La forza dei tuoi segnali (o di quelli di...) è... .
QSB
D:
La forza dei miei segnali varia?
R:
La forza dei tuoi segnali varia.
QSD
D:
La mia manipolazione è difettosa?
R:
La tua manipolazione è difettosa.
QSK
D:
Mi senti? In caso affermativo posso interromperti?
R:
Ti sento, parla pure.
QSL
D:
Puoi mandarmi la ricevuta?
R:
Confermo, ricevuto.
QSM
D:
Devo ripetere l'ultimo messaggio (o un messaggio precedente)?
R:
Ripeti(o) l'ultimo messaggio (o il messaggio...).
QSN
D:
Mi hai sentito (o hai sentito...) su... kHz (o MHz)?
R:
Ti ho sentito (o ho sentito...) (alle ore...).
QSO
D:
Puoi comunicare con...?
R:
Posso comunicare con... (tramite...) o collegamento.
QSP
D:
Puoi ritrasmettere a...?
R:
Avverti... della mia presenza, passa a... questo QTC.
QSS
D:
Quale frequenza di lavoro userai?
R:
Userò la frequenza... kHz (o MHz).
QSU
D:
Devo trasmettere o rispondere sulla frequenza attuale (o su... kHz)?
R:
Trasmetterò sulla solita frequenza (o su... kHz (o MHz)).
QSV
D:
Devo trasmettere una serie di V su questa frequenza (o su... kHz)?
R:
Trasmetti una serie di V (su... kHz (o MHz)).
QSX
D:
Vuoi stare in ascolto di... su... kHz (o MHz)?
R:
Resto in ascolto di... su... kHz (o MHz).
QSY
D:
Devo passare a trasmettere su un'altra frequenza?
R:
Cambio frequenza (e vai su... kHz (o MHz)).
QTC
D:
Quanti messaggi hai da trasmettere?
R:
Messaggio, ho un messaggio da trasmettere (o... messaggi).
QTH
D:
Qual è la tua posizione (latitudine e longitudine o...)?
R:
La mia posizione è...
QTR
D:
Qual è l'ora esatta?
R:
L'ora esatta è...
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[10] Re: Funzionamento telegrafia/radiotelegrafia

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 31 mag 2019, 14:04

Ok chiaro...il singolo ufficio postale era collegato direttamente con altri uffici postali di altre città oppure un determinato numero di uffici postali erano collegati a delle centrali a loro volta collegate ad altre centrali che servivano uffici postali di altre città? spero di farmi capire

Il quesito è interessante...
E' simile alle problematiche delle reti di calcolatori.
Meglio una connessione a stella dui un master con vari satelliti
o
Un Master con un'unica linea alla quale sono connessi i vari slave?
(vedi standard RS485)
o
un Token ring, in cui a turno i vari peer fanno il master?

La configurazione ottimale dipende dalla quantità di traffico e dal costo delle linee.

Riguardo ai telegrafisti, risale ai primordi la differenza in "zonisti" e orecchisti",
ossia chi decodificare il messaggio leggendolo sulla striscia di carza (zona) o
lo decodificava ad orecchio sentendo il ticchettio dell'elettromagnete.

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