Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Fattore di contemporaneità ristorante

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto UtenteMike, Foto Utentelillo, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentesebago

0
voti

[1] Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteSarahm90 » 20 gen 2020, 10:07

Buongiorno a tutti! :D
Sono nuova nel forum e con poca esperienza, perciò chiedo venia se la domanda che farò risulterà banale...
Sto seguendo la progettazione di un ristorante cinese in cui solo le apparecchiature della cucina e del bar hanno un assorbimento di 47,80KW , poi l'illuminazione circa 2KW e l'impianto CDZ in pompa di calore di cui non ho ancora gli assorbimenti precisi, però ci aggireremo intorno ai 30KW.
Ora, volevo sapere quale è il fattore di contemporaneità da considerare, siccome devo dare alla cliente l'assorbimento per poter far la richiesta di aumento di potenza del contatore Enel...

Grazie mille a tutti!
Avatar utente
Foto UtenteSarahm90
5 3
 
Messaggi: 4
Iscritto il: 17 giu 2019, 11:27

0
voti

[2] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 20 gen 2020, 11:54

La domanda mi incuriosisce.
Ne so nulla, la controdomanda è : quale è la probabilità accettabile che "salti" il contatore
nell'evento sfortunato che tutte le utenze vengano accese ?

Una volta al giorno ?, una volta alla settimana ?
Se vuoi escluderla , penso che si debbano inserire interblocchi sull'accensione di alcune utenze.
Esempio: si spegne il boiler scaldaacqua quando si accende la griglia del forno o l'estrattore fumi ?
o è meno peggio spegnere il congelatore ? :-)
O_/
Avatar utente
Foto UtenteMarcoD
7.257 4 8 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 3217
Iscritto il: 9 lug 2015, 16:58
Località: Torino

0
voti

[3] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 20 gen 2020, 12:17

Per poter fare un calcolo per la potenza convenzionale kc e (ku utilizzazione)assorbita dai carichi, devi elencare i singoli carichi specificando che servizio fa + tensione e potenza cosfì di ogni singolo utilizzatore.
1)Cucina costituito da nr tot elenca gli utilizzatori tensione e potenza e cosfì di targa se è un motore monofase o trifase.
2)dicasi del nr di alimentazioni tensione e potenza cosfì di targa dei motori condizionamento.
Avatar utente
Foto UtenteStefanoSunda
2.352 3 6 10
Master
Master
 
Messaggi: 1597
Iscritto il: 16 set 2010, 19:29

0
voti

[4] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 20 gen 2020, 13:09

Calcolo approssimato:

kW 48 x 0,75 x 0,8 = 28,8 kW
kW 30 x 0,75 x 0,8 =18 “
kW 2 x 0,8 = 1,6
------
48,4 kW
La potenza totale e di 80 kW – il rapporto è di 48,4/80=0,605. Il rapporto Ptconv/Ptn da un valore globale del fattore di riduzione, che tiene conto sia dell’utilizzazione sia della contemporaneità.
Avatar utente
Foto UtenteStefanoSunda
2.352 3 6 10
Master
Master
 
Messaggi: 1597
Iscritto il: 16 set 2010, 19:29

2
voti

[5] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteNSE » 20 gen 2020, 13:19

Le apparecchiature di produzione puoi considerarle intorno ad 1 / 0,9
Le apparecchiature di lavaggio intorno a 0,7 / 0,5
L'illuminazione 1

La pdc, idem 1, oppure poni ad 1 il carico termico calcolato.

I frigoriferi intorno a 0,6.

Vista l'entità proponi l'installazione di un multimetro che ti misura i picchi, o un allarme tarabile sul supero di potenza.
Gli servirà poi, per adattare il contratto.

Eviterei di fare domotica in un ambiente di produzione (es. al superamento della soglia, stacca quello o quell'altro), questo perché la prima volta che gli blocchi la produzione, con i clienti in sala incazzati, nel prossimo involtino primavera ti ci infilano te.

:-)
Altrove. .Volutamente Anonimo
Avatar utente
Foto UtenteNSE
1.924 4 6
Sostenitore
Sostenitore
 
Messaggi: 577
Iscritto il: 30 nov 2014, 18:25

1
voti

[6] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteSarahm90 » 20 gen 2020, 16:33

MarcoD ha scritto:La domanda mi incuriosisce.
Ne so nulla, la controdomanda è : quale è la probabilità accettabile che "salti" il contatore
nell'evento sfortunato che tutte le utenze vengano accese ?

Una volta al giorno ?, una volta alla settimana ?
Se vuoi escluderla , penso che si debbano inserire interblocchi sull'accensione di alcune utenze.
Esempio: si spegne il boiler scaldaacqua quando si accende la griglia del forno o l'estrattore fumi ?
o è meno peggio spegnere il congelatore ? :-)
O_/



Ciao Marco, ho chiesto a voi per quello, effettivamente non credo ci sia una probabilità più o meno accettabile ....... Grazie mille!
Avatar utente
Foto UtenteSarahm90
5 3
 
Messaggi: 4
Iscritto il: 17 giu 2019, 11:27

0
voti

[7] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteSarahm90 » 20 gen 2020, 16:40

NSE ha scritto:Le apparecchiature di produzione puoi considerarle intorno ad 1 / 0,9
Le apparecchiature di lavaggio intorno a 0,7 / 0,5
L'illuminazione 1

La pdc, idem 1, oppure poni ad 1 il carico termico calcolato.

I frigoriferi intorno a 0,6.

Vista l'entità proponi l'installazione di un multimetro che ti misura i picchi, o un allarme tarabile sul supero di potenza.
Gli servirà poi, per adattare il contratto.

Eviterei di fare domotica in un ambiente di produzione (es. al superamento della soglia, stacca quello o quell'altro), questo perché la prima volta che gli blocchi la produzione, con i clienti in sala incazzati, nel prossimo involtino primavera ti ci infilano te.

:-)


Ciao, grazie mille per avermi fornito dei dati un po' specifici su cui basarmi, eviterei un sistema così anche io perché come dici la volta che salta qualcosa nel bel mezzo del servizio potrei ritrovarmi in padella!
Purtroppo mi stanno facendo fare il progetto senza avere tutte le informazioni che mi servono e fargli capire che le cose non si fanno al contrario è molto difficile :cry: cile! si combatte contro i mulini a vento!
Grazie mille! :D
Avatar utente
Foto UtenteSarahm90
5 3
 
Messaggi: 4
Iscritto il: 17 giu 2019, 11:27

0
voti

[8] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto Utentesebago » 20 gen 2020, 18:52

Aggiungo un consiglio (pratico ma non saprei se effettivamente percorribile): cerca un ristorante cinese simile per dimensioni e apparecchiature e vedi come si sono regolati.
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
Avatar utente
Foto Utentesebago
15,5k 4 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2124
Iscritto il: 1 apr 2005, 19:59
Località: Orune (NU)

0
voti

[9] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 20 gen 2020, 19:28

La mia è solo una curiosità, ma da quanti coperti/tavoli è il ristorante ?

Probabilmente, nella media non tutti i frigoriferi, ventilatori, lavatrici, forni e condizionatori assorbono contemporaneamente.

Forse l'assorbimento medio è il 50 % di quello massimo, ma se non si segue una procedura di accensione nulla impedisce che alla partenza assorbano tutti contemporaneamente.

Dipende da quanti sono come numero e se il funzionamento è non correlato fra loro.

Mi ricordo vagamente solo il nome della teoria delle code di Markof , o forse storpio anche il nome?

Diventa un esercizio di statistica, calcolo delle probabilità
Faccio un esempio elementare, che spero di risolvere correttanente:
Ho due forni indipendenti fra loro che assorbono il 50 % del tempo.
La probabilità che siano accesi contemporaneamente dovrebbe essere il 25 %.
Con tre forni la probabilità dovrebbe scendere al 12,5 %.
Ma volendo, li posso accendere da frweddo tutti e tre e assorbono tutti contemporanamente.
...Spero che i miei calcoli siano giusti... :mrgreen:

O_/
Avatar utente
Foto UtenteMarcoD
7.257 4 8 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 3217
Iscritto il: 9 lug 2015, 16:58
Località: Torino

1
voti

[10] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto Utentelillo » 21 gen 2020, 13:26

Il fattore di contemporaneità è probabilmente la parte più ostica di un dimensionamento.

quando il committente è avaro di informazioni, è tutto a suo discapito.
personalmente insisto pesantemente su questo punto, in particolar modo sul fornirmi le schede tecniche delle apparecchiature (cosa da richiedere assolutamente), senza le quali si rischia fortemente di toppare sia al punto di vista del dimensionamento condutture, sia per quanto riguarda le protezioni, sia per evitare interventi indesiderati delle protezioni.
per il fattore di contemporaneità ti invito a non essere basso:
da progettista, ma soprattutto da ex pizzaiolo/delivery man, posso dirti che spesso in cucina è acceso di tutto e alla massima potenza.
occhio al condizionatore: non conosco l'estensione del posto ma una PdC da 30 kW elettrici non è robetta. fatti dare la scheda tecnica e considera il suo assorbimento massimo (non il nominale): su un impianto ho avuto delle brutte sorprese.
pur non conoscendo il luogo di installazione ritengo le considerazioni di Foto UtenteNSE in [5] un buon punto di partenza.
Avatar utente
Foto Utentelillo
18,9k 7 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 3686
Iscritto il: 25 nov 2010, 11:30
Località: Nuovo Mondo

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti