Molto semplicemente si potrebbe dire che è stato realizzato per rispettare le norme antinquinamento EURO5, dato anche che il sistema iniettore pompa (antagonista del common rail) aveva sostanzialmente già raggiunto i suoi limiti e non solo non potrà mai superare l’EURO5 ma pare che non potrà neanche raggiungerlo a meno di pesanti modifiche.
D’altro canto il common rail era nato per usi non automobilistici e seppure aveva mostrato le sue potenzialità, non è stato immediato riportare questo sistema sull’autoveicolo.
Il centro ricerche fiat ha avuto il merito di prendere questa bozza di idea e riprogettarla da capo rendendola fruibile anche per l’autotrazione.
Quali siano le potenzialità che hanno spinto i ricercatori a dedicarsi a questo progetto è presto detto: rendimento alto, inquinamento basso.
Non è difficile neanche per un profano intravedere queste potenzialità, basti pensare ad alcune caratteristiche intrinseche e uniche del common rail, in breve:
- Pressione di iniezione costante e uguale per tutti gli iniettori controllata elettronicamente
Istante di iniezione e Tempo di iniezione arbitrariamente stabiliti dalla centralina senza alcun limite meccanico
Iniezioni multiple nell’arco di una singola combustione (fino a 5 nel MultiJet)
In contrapposizione su questi tre punti, tutti gli altri sistemi di iniezione, incluso il sistema iniettore pompa, presentano questi limiti intrinseci:
- Pressione variabile generata dal pompante, non controllabile elettronicamente
Istante di iniezione prestabilito meccanicamente solo approssimativamente modificabile dalla centralina
Tempo di iniezione stabilito meccanicamente (sistemi con pompa di iniezione) o comunque con prevalenza di controllo meccanico (sistemi iniettore pompa)
Una o massimo due iniezioni per singola combustione con gestione comunque grossolana della preiniezione.
A tutto questo si aggiunga che il common rail ancora riserva ampi margini di miglioramento (come ha già dimostrato FIAT con l’uscita del MultiJet) al contrario di tutti gli altri impianti che hanno già raggiunto il loro limite tecnologico.

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