In un impianto di telecomunicazioni un trasformatore di isolamento monofase da 4kVA e Ucc%=6% viene inserito subito a monte di alcune apparecchiature di tlc con l’obbiettivo di ridurre le sovratensioni dalla rete.
Il trasformatore ha il neutro del secondario a terra e le apparecchiature di tlc hanno l’involucro metallico collegato allo stesso riferimento di terra del neutro del trasformatore e quindi il tutto diventa un sistema TN.
In questa porzione dell’impianto eviterei di installare il differenziali per evitare gli scatti intempestivi.
A mio parere resto ancora nel perimetro della Cei 64-8 se utilizzo dei magnetotermici C10 a protezione delle apparecchiature tlc in quanto in questo sistema TN l’impedenza dell’anello di guasto è tale da garantire ampliamente che l’interruzione automatica avvenga entro i 0,4 s (art 413.1.3.3).
contatti indiretti impianti di tlc con trafo di isolamento
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VanDerGraaf
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[3] Re: contatti indiretti impianti di tlc con trafo di isolamen
Si.
L’impianto ha pochi metri di estensione (<<10m) e la sezione del PE a cui sono collegate le masse delle apparecchiature TLC è di 16mmq.
Non si sbaglia di molto a dire che l’unica impedenza che limita la corrente presente nell’anello di guasto è quella della sorgente stessa e quindi quella del secondario del trafo.
Partendo dalla condizione dell'art 413.1.3.3 e sostituendo sulla base del ragionamento appena fatto....
Ia * Zs <= Uo
Ia * Zcctr2 <= Uo
Ia <= Uo / Zcctr2
Ia <= Icctr2
La corrente nominale del trafo è In =4 kVA/230V = 17 A
La corrente di cortocircuito al secondario Icctr2= 100*In/Ucc% = 289 A
Per un C10 la corrente che provoca l’apertura istantanea è Ia=100 A
... mi risulta che ci siamo con un buon margine
L’impianto ha pochi metri di estensione (<<10m) e la sezione del PE a cui sono collegate le masse delle apparecchiature TLC è di 16mmq.
Non si sbaglia di molto a dire che l’unica impedenza che limita la corrente presente nell’anello di guasto è quella della sorgente stessa e quindi quella del secondario del trafo.
Partendo dalla condizione dell'art 413.1.3.3 e sostituendo sulla base del ragionamento appena fatto....
Ia * Zs <= Uo
Ia * Zcctr2 <= Uo
Ia <= Uo / Zcctr2
Ia <= Icctr2
La corrente nominale del trafo è In =4 kVA/230V = 17 A
La corrente di cortocircuito al secondario Icctr2= 100*In/Ucc% = 289 A
Per un C10 la corrente che provoca l’apertura istantanea è Ia=100 A
... mi risulta che ci siamo con un buon margine

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