ragnol ha scritto: [...] 0,5Hz su 50Hz sono l'1%, non mi sembra poco. Questo quanto "danneggia" la rete nazionale, sia in termini qualitativi che quantitativi?
Certo, si riesce anche a fare di meglio, ma non troppo! Pensa solo alle difficoltà nel misurare in tempo reale una frequenza che varia nel tempo (quella dell'alternatore).
Ad ogni modo, nella gran parte dei casi la rete è "prevalente" rispetto alla macchina sincrona (ossia, la potenza di corto della rete è molto superiore rispetto a quella della macchina sincrona che sta entrando in parallelo), quindi il transitorio comporta un disturbo modesto per la rete elettrica, in termini di pendolazioni di potenza attiva e reattiva e quindi di frequenza e tensione.
In realtà è la macchina sincrona che esibisce delle pendolazioni dopo la chiusura in parallelo! Queste sono pendolazioni angolari, quindi di coppia. Sono queste che se il parallelo viene eseguito male (all'estremo, in controfase!) possono danneggiare alternatore e turbina.
Tipicamente i dispositivi di controllo del parallelo dei grandi gruppi di produzione utilizzano almeno 2, se non 4, canali ridondati di misura e controllo, proprio per evitare di chiudere male l'interruttore di macchina.
Ho ritrovato in un mio
articolo di qualche anno fa su "l'energia elettrica" una registrazione delle tensioni di battimento durante una manovra di parallelo dei compensatori sincroni di Codrongianos (macchine 3000 rpm da 250 Mvar)
La tensione che vedi è la differenza di potenziale ai capi dell'interruttore che comanda il parallelo: come si nota, ha un andamento tipico di un battimento.
In questo parallelo, la differenza tra la velocità della macchina e la frequenza di rete era dello 0.5% circa: un bel risultato, ma c'è da dire che lì è montato uno degli ultimi modelli digitali per il controllo di parallelo.
Tra le cose più interessanti, nota che tra l'istante di invio del comando e la chiusura dell'interruttore, passano circa 50 ms, legati al tempo di manovra di quest'ultimo. Visto che in 50 ms con uno scorrimento dello 0.5% la fase è variata di circa 5 gradi, si tiene conto anche di questo tempo morto per decidere l'istante migliore di chiusura (che come vedi passa per il momento in cui la tensione di battimento tende naturalmente ad azzerarsi!)
ragnol ha scritto:
si interviene tempestivamente (lo ammetto, non mi ricordo come ha detto che si interviene; se aumentando le fonti di produzione o cosa)
dai un'occhiata qui