Salve,
Dovrei alimentare una scheda per l'impianto di videosorveglianza avendo a disposizione un solo alimentatore a 12 V. Il problema è che la scheda deve essere alimentata a 6 V. Premetto che non mi costa nulla acquistare un alimentatore a 6 V, di fatti farò cosi, pero a scopo informativo avevo pensato ad un'altra soluzione: vorrei usare un partitore di tensione con 2 resistenze identiche di valore alto per evitare che consumino troppo e utilizzare l'alimentatore che ho a 12 V, dopo di che collegherei la scheda ad una delle due resistenze in modo tale che veda una tensione di 6 V. Il mio dubbio sorge sul fatto che nel momento che collego la scheda ad una delle due resistenze si crea appunto un parallelo che abbassa la resistenza equivalente e di conseguenza cambia la tensione ai capi della resistenza a cui è collegata la scheda. Mi confermate che non è realizzabile una cosa del genere?
Alimentare un circuito tramite partitore di tensione
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Mike
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Confermo. (serve la speigazione di come assorbire corrente da un partitore di tensione lo squilibra ?
)
Avresti bisogno di una resistenza che varia in funzione del carico ovvero:
Se l'assorbimento è poco puoi usare uno Zener, ma al costo che hanno i moduli buck switching quasi non ne vale la pena.

Avresti bisogno di una resistenza che varia in funzione del carico ovvero:
Se l'assorbimento è poco puoi usare uno Zener, ma al costo che hanno i moduli buck switching quasi non ne vale la pena.

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La tua soluzione con il partitore è sconsigliabile.
Se la scheda assorbe sempre la stessa corrente quando alimentata a 6 V, potresti mettere una sola resistenza in serie fra la scheda e il +12 V.
Quale è il campo di tensione di alimentazione della scheda?.
Nominale è 6 V, ma magari funziona fra 5,7 e 6,5 V.
E quanta corrente assorbe? In modo costante?.
Anche se è una soluzione critica e quindi sconsigliabile, a scopo didattico, se fornisci i valori possiamo calcolare il valore del resistore.
Se la scheda assorbe sempre la stessa corrente quando alimentata a 6 V, potresti mettere una sola resistenza in serie fra la scheda e il +12 V.
Quale è il campo di tensione di alimentazione della scheda?.
Nominale è 6 V, ma magari funziona fra 5,7 e 6,5 V.
E quanta corrente assorbe? In modo costante?.
Anche se è una soluzione critica e quindi sconsigliabile, a scopo didattico, se fornisci i valori possiamo calcolare il valore del resistore.
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Grazie a tutti per le gentili risposte!
MarcoD non ho il range di assorbimento della scheda come dato purtroppo
In realtà, la situazione è leggermente diversa da quella che ho spiegato ma per non prolungarmi troppo ho spiegato un caso simile. Il mio caso in realtà è alimentare una batteria a 6 V collegata alla scheda che funge da alimentazione di backup in caso l'alimentazione principale della scheda a 12 V viene a mancare. Peccato che la scheda non carica la batteria di backup, probabilmente c'è un problema all'interno della scheda perché altre schede uguali lo fanno. A questo punto avevo pensato di portare tramite un partitore l'alimentazione principale a 12 V alla batteria collegata alla scheda tramite un partitore. Però credo che alla fine manderò la scheda in assistenza, o acquisterò un alimentatore a 6 V
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Digisamuel98
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Il mio caso in realtà è alimentare una batteria a 6 V collegata alla scheda che funge da alimentazione di backup in caso l'alimentazione principale della scheda a 12 V viene a mancare.
Anche acquistando un alimentatore da 6 V devi porti le domande:
Di che tipo è la batteria: piombo gelatina, NiCd, NiMi, Litio ?
Quale è la tensione massima della batteria carica da 6 V nominali?
Quale è la corrente di mantenimento nella batteria?
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Digisamuel98
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batteria 6 V 900 mAh al litio.
Supponiamo di sottoporla a una corrente di mantenimento pari all' 1 % della sua capacità, ossia a 9 mA
Se l'alimentazione è a 12 V:
La R da mettere in serie è (12 - 6)/9 = 666 ohm.
Scegliamo un valore standard di 680 ohm.
La potenza dissipata nel resistore sarà: 6 V x 9 mA = 54 mW
quindi un resistore da 1/2 watt andrà più che bene.
Ma siamo sicuri che la corrente di 9 mA sia adeguata o che sia eccessiva e quindi danneggi lentamente la batteria, per cui dopo sei mesi la batteria vada in corto, scaldi e prenda fuoco ?
Oppure che i 9 mA siano troppo pochi, inferiori all'autoscarica, per cui la batteria lentamente si scarica e quindi quando serve non riesca a mantenere accesa la telecamera per il tempo voluto?
Forse serve un caricabatterie intelligente, ma non sono competente, sentiamo il parere di altri membri di EY.

Supponiamo di sottoporla a una corrente di mantenimento pari all' 1 % della sua capacità, ossia a 9 mA
Se l'alimentazione è a 12 V:
La R da mettere in serie è (12 - 6)/9 = 666 ohm.
Scegliamo un valore standard di 680 ohm.
La potenza dissipata nel resistore sarà: 6 V x 9 mA = 54 mW
quindi un resistore da 1/2 watt andrà più che bene.
Ma siamo sicuri che la corrente di 9 mA sia adeguata o che sia eccessiva e quindi danneggi lentamente la batteria, per cui dopo sei mesi la batteria vada in corto, scaldi e prenda fuoco ?
Oppure che i 9 mA siano troppo pochi, inferiori all'autoscarica, per cui la batteria lentamente si scarica e quindi quando serve non riesca a mantenere accesa la telecamera per il tempo voluto?
Forse serve un caricabatterie intelligente, ma non sono competente, sentiamo il parere di altri membri di EY.

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Digisamuel98 ha scritto:.....vorrei usare un partitore di tensione con 2 resistenze identiche di valore alto per evitare che consumino troppo e utilizzare l'alimentatore che ho a 12 V, dopo di che collegherei la scheda ad una delle due resistenze in modo tale che veda una tensione di 6 V. Il mio dubbio sorge sul fatto che nel momento che collego la scheda ad una delle due resistenze si crea appunto un parallelo che abbassa la resistenza equivalente e di conseguenza cambia la tensione ai capi della resistenza a cui è collegata la scheda.
In realtà, al contrario di quanto da te ipotizzato, per alimentare un carico usando un partitore resistivo, cercando di ridurre al minimo le oscillazioni della tensione di uscita causate dalle variazioni di carico, si dovrebbero utilizzare dei valori di resistenza per il partitore i piu piccoli possibile.
In poche parole si dovrebbe cercare di ridurre al minimo la resistenza interna del generatore (in questo caso il partore), avvicinadosi al funzionamento di un generatore di tensione ideale
Questo tuttavia caricherebbe inevitabilmente e senza senso l' alimentatore (nel caso dell' esempio, i 12 V) ed in piu dissiperebbe altrettando inutilmente in calore un sacco di energia.
Credo che in questo articolo tu possa trovare tutte le risposte relative alle insidie dei partitori di tensione.
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