Non è e non è mai stato una raccolta di funesti eventi, viene semplicemente aggiornato con qualche notizia più o meno eclatante per sensibilità personale o risalto a livello mediatico/nazionale.
E' un modo per ricordare/ci che una potenziale condizione di criticità potrebbe forse interessare chiunque.
Si cerca di capire come possano accadere certi eventi ma difficilmente le spiegazioni o le risposte rinforzano le capacità predittive.
L'argomento è ovvio e aggiungervi un post è sempre una delusione per motivi facilmente comprensibili; e se questi a qualcuno dovessero sfuggire dovremmo registrare cause ben profonde per la mancanza di consapevolezza del problema.
Ma ora, con la partecipazione al referendum dello 8 e 9 giugno, penso si possa intervenire in modo significativo nel porre un argine agli infortuni e alle morti bianche.
Non occorre ricopiare pedissequamente i cinque quesiti, li si può leggere nel link istituzionale che trovate qui.
Trovo piuttosto efficace e chiaro fornire una sintesi, una sorta d'esegesi, per le ragioni di questo referendum, facendo mia quella espressa da Zagrebelsky perché la condivido in toto:
Difficilmente si può essere più espliciti.(...) Uomini e donne trattate come cose, che si volesse fossero trattati come persone. Il lavoro trattato come merce, che si volesse venisse trattato come un elemento della dignità personale. I due significati profondi delle domande referendarie (...)
Per chi vuole, qui il link su YT.
Invito ad andare a votare, rifiutare il luogo comune, e comodo, che solletica il disimpegno, quello che porta a pensare che tanto non serve partecipare, che non cambia nulla: non è vero.
Non si vota per un partito o per corrispondere all'ego demagogico d'un suo furbo rappresentante, si vota per migliorare le condizioni di chi lavora, delle persone, della nostra collettività.
Ci si lamenta spesso che le "cose" non vanno, non incontrano le nostre aspettative, e le colpe sono sempre di qualcun altro: se mi passate l'espressione, c'è invece l'occasione per avere il diritto "morale" di lamentarsi perché andando a votare si sarà provato a cambiare ciò che non funziona, invece d'aspettare che lo facciano altri al posto nostro.
Commentate come ritenete opportuno.
Intanto, per lo 8 e 9 giugno, Buon voto.
Saluti

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