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Messa a terra degli schermi dei cavi MT

E' noto che i collegamenti di messa a terra degli schermi dei cavi MT devono attraversare il TA toroidale che cointeressa i cavi stessi. Ciò elimina l’effetto che le correnti circolanti negli schermi producono sul toroide. Quando in un cavo si verifica un guasto a terra, la corrente che si genera “entra” nel punto di guasto e raggiunge il generatore percorrendo il conduttore del cavo. Un cavo da 95 mmq ha una resistenza di circa 0.2 ohm/Km e quella del suo schermo almeno 15 volte tanto. Possiamo ritenere che in caso di guasto franco a terra, la corrente che si crea passerà attraverso il conduttore del cavo per circa il 90% mentre l’altro 10% passerà attraverso lo schermo. Ma se in cabina, dove è installato il TA toroidale, lo schermo dei cavi fosse a terra per mezzo di un collegamento che passa all’interno del toroide, il relè 51N ad esso collegato, quel 10% non lo rileverebbe.

Oggi le reti MT funzionanti a neutro compensato producono una corrente di guasto di circa 70-80 Amp che dipende dalla reattanza della Petersen inserita. Quando la stesse rete passa a neutro isolato quella corrente può diventare tre-quattro volte più grande e perderne un 10% non è cosa da poco. Dunque, credo sia meglio che i collegamenti di messa terra degli schermi dei cavi non attraversino il TA toroidale per non rilevare correnti di guasto errate.

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Commenti e note

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Per giustificare l'intervento intempestivo del 51N farei due ipotesi:

1- Potrebbe esseresi guastato il 51N. E' un dispositivo elettronico che potrebbe essersi ipersensibilizzato. Ma se lo avete verificato in occasione dell'intervento, allora questa ipotesi la scartiamo.

2- Il 51N potrebbe essere intervenuto a causa di un guasto autoestinguente verificatosi nel cavo e che potremmo così giustificare.
Supponiamo che una delle tre trecciole di messa a terra degli schermi dei cavi non fosse ben collegata a terra (bullone allentato).
Un cavo esercito in quelle condizioni presenta una distribuzione del campo elettico sul dielettrico non uniforme, cioè non perfettamente radiale. La maggior concentrazione di cariche elettrice in un punto piuttosto che in un altro provoca, prima o poi, un parziale cedimento dielettrico tale da fare intervenire, come accaduto, il relè 51N.
Poi siete intervenuti rimaneggiando il cablaggio delle tre trecciole di messa a terra dei cavi per riportarle alla configurazione canonica. In seguito a questo rimaneggiamento avete senz'altro sistemato anche quel bullone eliminando però, solo in parte, il problema. Solo in parte perchè quel cavo o uno dei relativi terminali, ha il dielettrico danneggiato e dunque c'è da aspettarsi un altro intervento del suo 51N. Quando il dielettrico si perforerà in maniera stabile, non sarà più possibile rimetterlo in servizio perchè il suo interruttore vi scatterà sottomano.
Per avvalorare questa ipotesi bisognerebbe monitorare lo "stato di salute" di quel cavo (ma anche gli altri) durante il suo funzionamento. Ciò con un semplice dispositivo costruito ad hoc. Tu ipotizzi un caso di iper magnetismo residuo nel toroide. Lo escluderei. In tanti anni di esercizio di impianti primari (tasformazioni AT/MT) non ho mai incontrato un caso del genere. Quando le reti MT erano esercite a neutro isolato, sovente si verificava il famoso fenomeno della ferrorisonanza dei TV causato da un guasto franco a terra seguito da archi intermittenti. Tipico il caso della frasca che toccava un conduttore di linea. In quel caso i TV andavano in saturazione perchè sottoposti a tensioni elevate. Ma quando il guasto cessava e la ferrorisonanza spariva, il funzionamento dei TV tornava al normale perchè il suo circuito magnetico non aveva subito alterazioni. E se ciò è valido per un TV lo è anche per un toroide.
Saluti a tutti.

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di ,

A proposito di ciò, dove lavoro si è verificato un intervento intempestivo della protezione 51N sull'interruttore MT. Dopo diverse analisi ed azioni inutili, abbiamo aperto lo scomparto dietro l'interruttore ed abbiam visto che gli schermi delle fasi passano attraverso il toroide di misura. A questo punto per annullare tale corrente, non di guasto, abbiamo collegato insieme le tre terre dei tre schermi e fatto passare tutto nuovamente attraverso il toroide, dopo ricollegato alla sbarra di terra. Ciò ha annullato l'azione delle correnti che circolano negli schermi. Non mi è chiara la tempista con cui si sono verificati tali eventi. In sostanza tale interruttore è già stato in servizio nelle stesse condizioni in passato, ma di tale errato cablaggio non ci eravamo mai accorti perchè la protezione non è mai intervenuta. può essere legato alla saturazione del TA toroidale? la saturazione avviene per una corrente troppo alta circolante nel materiale magnetico. questo ramo della centrale è stato in marcia da gennaio a febbraio 2012, e poi fermato. Dieci gg fa è stato rimesso in marcia. Può essere che il magnetismo residuo sia rimasto tale che a questa seconda accensione si sia raggiunta la saturazione?? A questo punto dovrei aspettarmi analoghi comportamenti sugli altri interruttori. Vorrei mostrarvi una foto, come la inserisco? ciao

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di ,

Se ci fosse qualche schema esplicativo sarebbe molto meglio

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