Salve signori,
ho un sistema di pulegge, collegate ad un motore, per le quali mi occorre solo visualizzare (forse un domani utilizzare tale informazione come feed-back per un controllo) la velocità di rotazione (per ora mi occorre l'informazione di una sola di queste).
Da conti fatti a spanne, siamo su un range 400-900giri/min e la risoluzione richiesta non è elvata. Io avrei pensato ad un encoder ed un contaimpulsi o tachimetro (a questo proposito ben lirto di ricevere link e guide alla scelta e dimensionamento) oppure ad una soluzione più spartana, ma forse più economica di un sensore fisso che legge una parte metallica (o riflettente) posta sulla puleggia e il tutto collegato ad un contaimpulsi, ma qui la questione sarebbe del tempo di risposta del sensore, fare conti con distanze e ...
Idee, suggerimenti, consigli, alternative
Grazie e buone ferie
Velocità pulegge - soluzione encoder
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dimaios,
carlomariamanenti
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La soluzione più semplice è una dinamo tachimetrica
con misura digitale della tensione prodotta.
Questa soluzione ha il vantaggio di una brevissima costante
di tempo (indispensabile per un futuro utilizzo come feed-back)
mantenendo entro limiti ragionevoli la precisione di misura.
Una soluzione "digitale" potrebbe essere presa in considerazione
solo con un micro per rilevare la durata fra impulsi prodotti
con sensori e fare poi il calcolo della velocità (non cioè contando
semplicemente gli impulsi generati in un dato tempo)
In ogni caso questo introdurrebbe un campionamento (quindi
una discontinuità nell'anello di regolazione)
con misura digitale della tensione prodotta.
Questa soluzione ha il vantaggio di una brevissima costante
di tempo (indispensabile per un futuro utilizzo come feed-back)
mantenendo entro limiti ragionevoli la precisione di misura.
Una soluzione "digitale" potrebbe essere presa in considerazione
solo con un micro per rilevare la durata fra impulsi prodotti
con sensori e fare poi il calcolo della velocità (non cioè contando
semplicemente gli impulsi generati in un dato tempo)
In ogni caso questo introdurrebbe un campionamento (quindi
una discontinuità nell'anello di regolazione)
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Dal momento che parli di sitema a pulegge, presumo che la dinamica di variazione della velocità non sia così elevata. Se il tuo "aggeggio", del quale non dici nulla, non è già integrato di automatismi che possano permettere di fare rilievi con ruote foniche, allora ti consiglio oggetti semplici come questi: http://www.sitec-novara.it/prodotti_elenco.asp?macro=6&categoria=53&subcat=0: tachimetri già pronti, da alimentare e collegare al trasduttore da scegliere: encoder o ruota fonica.
Ti basta il modulo della velocità, o ti serve conoscere anche la direzione? Influisce molto sulla scelta del trasduttore.
Ti basta il modulo della velocità, o ti serve conoscere anche la direzione? Influisce molto sulla scelta del trasduttore.
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Candy
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Grazie per le risposte, ma
scusami ma non mi si apre il link, e sapresti indicarmi una soluzione commerciale?La soluzione più semplice è una dinamo tachimetrica
con misura digitale della tensione prodotta.
ma cosa cambia? f=1/tempo tra due impulsi, in altri termini misura del tempo di interarrivo: aggiornamento costante e continuo: forte sensiblità ai giochi meccanici, misura degli impulsi nel tempo: media pesata, errore di quantizzazione più importante.rilevare la durata fra impulsi prodotti
con sensori e fare poi il calcolo della velocità (non cioè contando
semplicemente gli impulsi generati in un dato tempo)
cosa sarebbe?discontinuità nell'anello di regolazione
Hai colto nel segno, anzi l'obiettivo è verificare che impostato un determinato rapporto, questo mediamente mantenga il numero giri prefissatopresumo che la dinamica di variazione della velocità non sia così elevata.
verrà costruito appositamente da una azienda per il cliente e serve ad attivare una serie di lame che operano nel taglio a diverse lunghezze e inclinazioni; per cui loro vorrebbero solo verificare che il loro sistema elastico non presenti slittamenti o scivolamenti tali da non far rispettare le tolleranze nella lunghezza del taglio.Se il tuo "aggeggio", del quale non dici nulla
è sufficiente il modulo, il senso di rotazione è obbligato da vincoli meccanici e sicurezze, a tal proposito lelinee guida nella scelta di un encoder come diametri, da cosa è influenzata?Ti basta il modulo della velocità, o ti serve conoscere anche la direzione? Influisce molto sulla scelta del trasduttore.
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L'encoder è un carico praticamente nullo, quindi, una volta che hai individuato quello che ti serve, in base, sopratutto, al numero di impulsi/giro, vedi che tipo di albero ha, e realizzi un sistema che trasferisca ad esso la rotazione dove la devi rilevare, in base ai progetti.
Quindi:
- scegli il tachimetro in base a costi/dimensioni e prestazioni che ti interessano;
- scegli un encoder che si anche compatibile col tachimetro individuato;
- fai progettare la meccanica utile a collegare l'encoder all'abero da controlalre.
E' più lunga a dirsi che a farsi.
Quindi:
- scegli il tachimetro in base a costi/dimensioni e prestazioni che ti interessano;
- scegli un encoder che si anche compatibile col tachimetro individuato;
- fai progettare la meccanica utile a collegare l'encoder all'abero da controlalre.
E' più lunga a dirsi che a farsi.
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Candy
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Ho corretto il riferimento alle dinamo tachimetriche.
La misura dell'intervallo fra impulsi è inversamente
proporzionale alla velocità di rotazione, quindi è
necessario un calcolo.
D'altra parte il conteggio diretto degli impulsi richiede
un certo tempo (quindi un campionamento di maggior durata)
E' ovvio che se non ci fosse la prospettiva di utilizzarlo come
feedback, la soluzione di Candy è migliore.
miner ha scritto:ma cosa cambia?
La misura dell'intervallo fra impulsi è inversamente
proporzionale alla velocità di rotazione, quindi è
necessario un calcolo.
D'altra parte il conteggio diretto degli impulsi richiede
un certo tempo (quindi un campionamento di maggior durata)
E' ovvio che se non ci fosse la prospettiva di utilizzarlo come
feedback, la soluzione di Candy è migliore.
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