Da piccolo avevo provato a fare un circuito a singolo transistore polarizzato con le 4 solite resistenze e condensatore su RE. Poi avevo passato al vaglio un po' di transistor che mi passavano sottomano, dal BC109C con beta di molte centinaia, al 2N3055.
Non ricordo le variazioni di amplificazione, ma a una prima occhiata non erano visibili sull'oscilloscopio, e c'ero rimasto anche male

. Poi avevo fatto i conti e avevo visto che l'amplificazione in tensione e` circa pari a -VRc/VT: in realta` questo e` uno upper bound, ma non si scosta di troppo.
Ci sono due classi di cause che fanno cambiare l'amplificazione da un transistore e l'altro. La prima e` che l'amplificazione dipende dalla transconduttanza e quindi dalla corrente di polarizzazione di collettore. L'amplificazione e` linearmente proporzionale alla corrente di collettore.
Cambiando transistore cambia la VBE, e quindi la tensione sulla resistenza di emettitore. Se la VBE diminuisce la tensione su RE aumenta e la corrente e quindi l'amplificazione aumenta.
Poi c'e` la variazione del beta in continua: se il beta sale, la corrente di base scende e c'e` meno caduta sulla resistenza equivalente che forma il partitore di base. La tensione di base aumenta e l
amplificazione pure.
Le variazioni di corrente di polarizzazione di collettore si possono calcolare con le sensitivities, come avevo raccontato
qui.
Giusto per fare due conti in croce, con i valori del circuito in esame si ha che per le variazioni di beta, supponendo un beta di 200, si ha che per il 10% di cambiamento del beta, la corrente e quindi il guadagno cambia dello 0.95%. Non e` un valore molto buono, si puo` fare di meglio.
Per le variazioni di VBE invece si ha che per ogni 1mV di variazione della VBE la corrente di polarizzazione cambia dello 0.06%: 100mV di variazione di VBE fa cambiare il guadagno del 6%, con segno negativo: VBE sale, il guadagno scende.
Oltre a questi fattori che riguardano la polarizzazione e i suoi effetti, c'e` un'altra classe di fenomeni legati al segnale.
Al variare dell'amplificazione di corrente di piccolo segnale cambia la resistenza differenziale di ingresso rpi, che e` direttamente proporzionale al betaF. Nel circuito in questione l'impedenza di ingresso e` dalle parti di 700ohm, e con le resistenze di polarizzazione fa da partitore con la resistenza interna della sorgente. Se la sorgente e` a bassa impedenza, la partizione non cambia di molto, ma al momento non riesco a fare i conti, sono a letto con la febbre (e` una malattia, non una biondona!) e non sono molto lucido.
Infine l'ultima causa che fa cambiare l'amplificazione e` l'effetto Early, che dipende dal transistore (VA) e dalla corrente di bias: la resistenza r0 va in parallelo alla resistenza di carico. Anche qui non dovrebbero esserci troppi problemi perche' con una VA di svariate decine di volt si ha una ro dell'ordine di parecchi kiloohm. che va in parallelo al carico e abbassa il guadagno massimo.
Al momento non mi vengono in mente altre cause di variazione del guadagno, spero di non aver detto troppe fesserie, ma
DirtyDeeds sicuramente vigila :)