Salve a tutti,
la situazione e' appunto questa:
con un arduino, per ora mentre faccio prove, poi diventera' un AVR "dedicato", vorrei pilotare un carico da circa 1000W a 220 V. E' un carico solo on/off (ehm...e' un fon), cosi' ho pensato ad un relay.
Non capendomene nulla, ho pensato che mi bastassero 5V sull'avvolgimento ed almeno 5A sul carico.
Beata ignoranza. Dopo una fiera mi sono ritrovato con dei relay bistabili, che probabilmente (sicuramente ?) non sono proprio la scelta ideale in questo contesto, soprattutto perche' l'aggeggino finale non sara' alimentato a batteria. I relay in questione sono dei RT314A05 della Tycho Electronics. Secondo il datasheet, e pure il tester, la resistenza dell'avvolgimento e' di 62 ohm, richiedendo cosi' una corrente minima di 80mA.
A questo punto, cosa mi consigliate di fare ? Cambiare 'sti relay con dei monostabili ? Usare un bistabile pilotandolo con un ponte ad H (quale ? ) ? Proposte alternative ?
Il lato positivo e' che ho imparato parecchie cose nuove sui relay. Certo che, magari, ad averlo fatto prima...
Grazie!
Michele
arduino-->carico 1000W-->relay bistabile: consigli ?
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IsidoroKZ
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Non ho capito cosa vuoi fare (5V sull'avvolgimento e 5A sul carico).
Posta uno schema con FidoCad.
80mA sono un carico eccessivo per un microcontrollore, per pilotare i relè ti serve un transistore con diodo di ricircolo.
Dipendendo dal carico è possibile che tu ottenga dei disturbi, quindi, posta lo schema e spiega con chiarezza quello che hai intenzione di fare.
Ciao
Posta uno schema con FidoCad.
80mA sono un carico eccessivo per un microcontrollore, per pilotare i relè ti serve un transistore con diodo di ricircolo.
Dipendendo dal carico è possibile che tu ottenga dei disturbi, quindi, posta lo schema e spiega con chiarezza quello che hai intenzione di fare.
Ciao
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Ciao gohan,
appunto questo e' il problema: non c'e' lo schema, altrimenti non avrei il dubbio :)
Un relay monostabile con 80ma prevede (credo di aver capito) un transistor col relay sul collettore, diodo in parallelo (al relay) per proteggere il transistor, rsistenza sulla base ed emettitore a massa, proprio perche' 80mA sono troppi per un pin di un micro.
Solo che io il relay monostabile non ce l'ho, ho solo dei bistabili...da qui il mio: cosa mi conviene fare ? Compro dei monostabili ? Ponte ad H ? Esistono alternative ? C'e' un modo per usare 2 pin di uscita in modo che uno "neghi" l'altro ?
La questione dei 5V e 5A e' solo il risultato del mio modo barbaro di spiegarmi:
carico = 1000W a 220 V = 4.5 A. Facciamo un minimo di 5 A, mentre i 5V sono quelli che mi interessava avere come tensione per pilotarlo, non volendo tirare dentro al sistemino tensioni diverse dai 5V.
Grazie
appunto questo e' il problema: non c'e' lo schema, altrimenti non avrei il dubbio :)
Un relay monostabile con 80ma prevede (credo di aver capito) un transistor col relay sul collettore, diodo in parallelo (al relay) per proteggere il transistor, rsistenza sulla base ed emettitore a massa, proprio perche' 80mA sono troppi per un pin di un micro.
Solo che io il relay monostabile non ce l'ho, ho solo dei bistabili...da qui il mio: cosa mi conviene fare ? Compro dei monostabili ? Ponte ad H ? Esistono alternative ? C'e' un modo per usare 2 pin di uscita in modo che uno "neghi" l'altro ?
La questione dei 5V e 5A e' solo il risultato del mio modo barbaro di spiegarmi:
carico = 1000W a 220 V = 4.5 A. Facciamo un minimo di 5 A, mentre i 5V sono quelli che mi interessava avere come tensione per pilotarlo, non volendo tirare dentro al sistemino tensioni diverse dai 5V.
Grazie
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Il regolatore di tensione da 5V che incorpora Arduino non supporta un carico maggiore di 100mA, che tra l'altro è un valore massimo da non raggiungere assolutamente.
Per la USB siamo da quelle parti se non erro, ugualmente non è un dispositivo adatto da usare come alimentazione di circuiti, se non demo board con qualche LED o comunque basso consumo di base (es. Arduino e qualche LED). Quindi vuol dire che se metti due relè di quel consumo stai già facendo fritto il regolatore, micro e tutta la compagnia bella. In questo caso la soluzione sarebbe usare un alimentatore esterno con cui alimentare la scheda Arduino ed i relè "esternamente" alla scheda, ossia senza passare dal regolatore.
Se il relè è solo uno direi che non è il tuo caso anche se a dir la verità non sarebbe una cattiva idea..
Infine, se il carico è un fon perché hai bisogno di un ponte H? Il ponte H si usa principalmente per invertire il senso di rotazione dei motori DC.
Un fon, per quello che ne so ha una resistenza/griglia interna usata come fonte di calore ed una ventola.
Puoi spiegare in dettaglio come funziona il tuo relè bistabile (ad impulso)?
Ciao
Per la USB siamo da quelle parti se non erro, ugualmente non è un dispositivo adatto da usare come alimentazione di circuiti, se non demo board con qualche LED o comunque basso consumo di base (es. Arduino e qualche LED). Quindi vuol dire che se metti due relè di quel consumo stai già facendo fritto il regolatore, micro e tutta la compagnia bella. In questo caso la soluzione sarebbe usare un alimentatore esterno con cui alimentare la scheda Arduino ed i relè "esternamente" alla scheda, ossia senza passare dal regolatore.
Se il relè è solo uno direi che non è il tuo caso anche se a dir la verità non sarebbe una cattiva idea..
Infine, se il carico è un fon perché hai bisogno di un ponte H? Il ponte H si usa principalmente per invertire il senso di rotazione dei motori DC.
Un fon, per quello che ne so ha una resistenza/griglia interna usata come fonte di calore ed una ventola.
Puoi spiegare in dettaglio come funziona il tuo relè bistabile (ad impulso)?
Ciao
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Qualunque cosa faccia, se vuoi che il micro continui a funzionare quando il rele` commuta, metti uno snubber RC sui contatti del rele`. In giro per la rete dovrebbero esserci indicazioni di come calcolare i componenti, adesso e` un po' tardi meglio che vada a dormire.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Innanzitutto, al momento e' tutto alimentato esternamente, arduino compreso, da una linea stabilizzata a 5V. Per ottenerla ho usato un L7805C, che da datasheet dovrebbe erogare al massimo 1.5A, che per ora bastano e stra-avanzano.
La USB la attacco solo per caricare il firmware, finche' non mi arriva il programmatore, poi spero di togliermi pure quella.
Per quanto riguarda il relay, Enrico Biagi 7 anni fa (????) scriveva questo articolo:
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... section=RP
Per i bistabili:
La questione e' che il mio e' a bobina singola, quindi alimentando i poli il relay chiude. Per aprirlo, e' necessaria invertire la tensione sui poli.
Dal datasheet:
Ne parlava anche g.schgor qui: viewtopic.php?f=1&t=29307&start=20
Quindi il consiglio riguarda proprio il cosa fare...poi una volta che ho capito cosa vi stressero' anche sul come
La USB la attacco solo per caricare il firmware, finche' non mi arriva il programmatore, poi spero di togliermi pure quella.
Per quanto riguarda il relay, Enrico Biagi 7 anni fa (????) scriveva questo articolo:
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... section=RP
Per i bistabili:
Nei relè bistabili le posizioni di riposo (per esempio, contatti aperti) e di lavoro (per esempio, contatti chiusi) sono entrambe stabili anche in assenza di alimentazione della bobina di eccitazione, e ciascun intervento di apertura e di chiusura dei contatti è ottenuto alimentando la bobina stessa per un breve istante (cioè mediante un "impulso" di corrente). Il mantenimento dei contatti nella posizione di lavoro, anche al cessare dell'alimentazione, è assicurato da un sistema di ritenuta di natura meccanica. A questa categoria appartengono i relè a impulsi.
La questione e' che il mio e' a bobina singola, quindi alimentando i poli il relay chiude. Per aprirlo, e' necessaria invertire la tensione sui poli.
Dal datasheet:
Ne parlava anche g.schgor qui: viewtopic.php?f=1&t=29307&start=20
Quindi il consiglio riguarda proprio il cosa fare...poi una volta che ho capito cosa vi stressero' anche sul come
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IsidoroKZ ha scritto:Qualunque cosa faccia, se vuoi che il micro continui a funzionare quando il rele` commuta, metti uno snubber RC sui contatti del rele`. In giro per la rete dovrebbero esserci indicazioni di come calcolare i componenti, adesso e` un po' tardi meglio che vada a dormire.
Grazie del consiglio! Vado a studiare...
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casmic ha scritto:quindi alimentando i poli il relay chiude. Per aprirlo, e' necessaria invertire la tensione sui poli.
OK. Appena ho tempo mi faccio venire in mente qualcosina
Non mi è chiaro però a quali contatti si riferiva
Quelli della bobina o quelli di scambio?
EDIT: che domanda stupida

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gohan ha scritto:casmic ha scritto:quindi alimentando i poli il relay chiude. Per aprirlo, e' necessaria invertire la tensione sui poli.
OK. Appena ho tempo mi faccio venire in mente qualcosina![]()
Grazie! Nel peggiore dei casi anche un link ad una guida che mi spieghi come cercare l'integrato che serve a me nel marasma di internet
gohan ha scritto:
Non mi è chiaro però a cosa a quali contatti si riferivaIsidoroKZ.
Quelli della bobina o quelli di scambio?![]()
credo quelli della bobina. Da quel poco che ho capito finora (quindi potrebbe essere una cazz...), uno snubber RC e' una versione piu' "seria" del diodo di ricircolo.
Tutto questo se i "contatti della bobina" siano quelli tramite il quale viene pilotato e quelli "di scambio" siano quelli dove e' connesso il carico...scusami eh, ma con la terminologia corretta ancora non ci sono troppo
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