qualcuno di Voi sicuramente si ricorda delle mie castronerie di elettrotecnica, scritte su questo generoso forum, al fine di chiedere un aiuto a Voi per cercare di passare un esame (l'ultimo!?) che non ho mai digerito e, cosa più assurda, del quale non ho mai frequentato (ricordo che la mia elettrotecnica è del corso di ing. chimica). Da allora mi sono messo di sana pazienza, e tra biblioteca e internet, ho cercato di capire qualcosa, partendo proprio dalle basi. Non volendo cominciare con le cose davvero difficili (argomento pure del mio esame), Vi chiedo se potreste controllare se ciò che scrivo di seguito è esatto.
In primo luogo ho cercato di capire cos'è in elettrotecnica una resistenza (questa cosa non è tanto complicata anche per chi ha familiarità con altre materie scientifiche, in quanto il concetto è quello...): essa rappresenta una grandezza scalare e misura la tendenza di un conduttore ad opporsi al passaggio di corrente elettrica se è sottoposto ad una tensione. Questo concetto è messo in luce dalla legge di Ohm, infatti
per resistenze ideali.Un altro concetto importante è la tensione elettrica. Qui mi sono aiutato con un altro concetto ingegneristico, quello della pressione idraulica. In particolare ho capito che cariche elettriche che sono poste a due punti di differenza di potenziale diversi, muovendosi dal pt a maggiore tensione a quello a minore, riescono a produrre un lavoro, così come un liquido che va da un serbatoio alto ad uno basso, passando da una turbina;
Se, analizzando il circuito di seguito, provo a calcolare Req, potete dirmi se faccio giusto?
Dati:
in ΩNoto che le resistenze
e
sono in serie tra loro e che tutte e tre le resistenze sono in parallelo. Calcolare la
non credo sia difficile (in questo caso) anche per me! Eseguo il calcolo in questo modo: calcolo prima la serie
e poi il parallelo con
. Quindi
Ω. Sperando sia esatto, ora vorrei passare ad una cosa più "seria". Che relazione posso scrivere tra le correnti, le tensioni in questo circuito? Cioè è vero per caso che quando la corrente
arriva al Pt C, questa si divide (il rapporto dipende dalle due "vie che può prendere", cioè in relazione alle resistenze che andrà a trovare), per poi ritornare uguale al punto D? E' pure vero che quando due resistenze sono collegate in serie, sono attraversate dalla stessa corrente, ma hanno la stessa caduta di potenziale, che è esattamente l'opposto di ciò che succede a due resistenze in parallelo le quali non sono attraversate (tranne una eccezione, cioè quando nei due rami del parallelo ci sono le stesse resistenze) da stessa corrente, ma hanno uguale caduta di potenziale?
Spero possiate aiutarmi, dicendomi se sbaglio ancora e se si dove.
Ciao e grazie a tutti,
Anto

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)





, quindi

??
.


Ω
e
Ω (alla meno 1)
Ω
. Credo sia giusto applicare Ohm, cioè
----------> 
la corrente circolante nella resistenza R1 e
la corrente circolante nella serie R2, R3.




, esattamente la tensione opposta a 
con
provo a calcolare le correnti circolanti in ognuno dei rami del parallelo come



