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Sempre sulle scariche atmosferiche

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[1] Sempre sulle scariche atmosferiche

Messaggioda Foto Utentecoelme » 26 set 2012, 13:16

Gentile Foto Utenteadmin e tutti quanti voi che leggete,
chiedo qualche informazione in merito alla valutazione del rischio secondo la Norma Cei 81-10/2.
Premetto che utilizzo il software flash del Cei , ma in questo caso particolare trovo delle difficoltà proprio nell'andare ad impostare il calcolo.
Illustro brevemente il problema. La struttura da esaminare è l'attrazione di un parco divertimenti, una "torre di caduta" di altezza 65m e diametro 3m in metallo. La base di tale struttura ha una forma complessa (forma di elefante), è costruita con vari materiali (ma di altezza minore)ed in essa sono alloggiati i servizi del gioco stesso e il vano per l'operatore. Questo gioco sarà collocato in un luogo in cui Ng=4 e Td=40. Secondo la vostra esperienza il calcolo deve essere condotto considerando come destinazione d'uso una struttura metallica o un luogo di pubblico spettacolo? L'ambiente interno o esterno? Non so proprio come muovermi. Spero possiTE darmi qualche indicazione utile. L’attrazione in esame è più o meno della tipologia che trova nel link sotto riportato:
http://www.intaminworldwide.com/amuseme ... fault.aspx
Grazie mille
Miriam
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[2] Re: Sempre sulle scariche atmosferiche

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 set 2012, 14:47

Per il calcolo devi valutare un parallelepipedo che contenga l'ingombro della struttura; per il resto devi confrontarti con la committenza, mi spiego meglio... se ci sono già procedure che prescrivono di non utilizzare l'attrazione se piove e l'area di accesso viene delimitata o è isolata (asfalto), allora puoi considerarla solo come una semplice struttura metallica visto che non contiene persone e non è accessibile nei suoi dintorni; rimarrebbe fuori l'aspetto delle sovratensioni ma riguarderebbe più l'aspetto economico che di sicurezza. Viceversa devi assimilarla a una struttura di pubblico spettacolo con una zona interna, una esterna e relative linee di ingresso. Considera che strutture del genere sono di fatto degli LPS naturali e dovrebbero essere trattati come tali, pertanto il rischio maggiore sono le tensioni di passo all'esterno della struttura nelle aree non isolate o non rese equipotenziali.
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[3] Re: Sempre sulle scariche atmosferiche

Messaggioda Foto UtentePoirot » 27 set 2012, 11:58

Scusate l' OT, ma sono curioso di sapere in quale parco andrà installata, se è possibile.
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[4] Re: Sempre sulle scariche atmosferiche

Messaggioda Foto Utentecoelme » 27 set 2012, 12:00

Foto UtenteMike grazie per la risposta celere. In effetti leggendo il manuale tecnico della giostra è specificato che non debba funzionare quando le condizioni climatiche sono avverse. Per cui ho impostato il calcolo considerando la struttura metallica. Senza inserire nessuna misura di protezione la struttura risulta non autoprotetta, introducendo come misura di protezione per le tensioni di contatto e di passo l’equipotenzializzazione del suolo la struttura risulta autoprotetta.
Altro problema si è presentato stamane quando il committente mi ha chiesto di valutare anche la perdita R4.
In questo caso io avrei ragionato così (e te ne sarei grata se mi correggessi nel caso in cui stessi sbagliando). Per il fatto che:
1. Non ho a disposizione tutti i valori dei costi annui, degli investimenti, ammortamenti ecce cc.;
2. Considerato il prezzo elevatissimo dell’oggetto in esame (milion)i;
3. trattandosi della struttura più alta nel complesso e che dunque la probabilità che un fulmine “cada” sulla stessa è maggiore che sugli oggetti circostanti;
Consiglierei al Committente di valutare installare su di essa un opportuno LPS (anche se non ho idea di come concepirlo/studiarlo) per evitare che lo stesso, a causa delle ipotesi 1-3, possa subire dei danneggiamenti dovuti a fulminazione diretta.
Che cosa ne pensi??? Potresti consigliarmi anche sul tipo di lps(il costruttore suggerisce come protezione esterna un asta di captazione ma come la scelgo)?

Perdonami se le domande che faccio sono scontate ma non ho moltissima esperienza con l’argomento e trattandosi di un caso un po’ particolare non ho appigli “normativi evidenti”!

Grazie
Miriam
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[5] Re: Sempre sulle scariche atmosferiche

Messaggioda Foto Utentemir » 27 set 2012, 12:09

Salve Foto Utentecoelme,
un piccolo OT se inserisci fra i tag "user" il nome dell'utente che vuoi inserire nella discussione, questi riceverà una relativa notifica, come quella che hai ricevuto te ora oltre la notifica dell arisposta a questo messaggio.
per i precedenti topic ho provveduto io.
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[6] Re: Sempre sulle scariche atmosferiche

Messaggioda Foto Utentecoelme » 27 set 2012, 12:23

Foto Utentemir imparo in fretta :shock:
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[7] Re: Sempre sulle scariche atmosferiche

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 set 2012, 12:45

coelme ha scritto:....
1. Non ho a disposizione tutti i valori dei costi annui, degli investimenti, ammortamenti ecce cc.;


Devi farteli dare altrimenti non ha senso calcolare il rischio R4 la cui scelta della misura di protezione più idonea riguarda prettamente la parte economica.

coelme ha scritto:2. Considerato il prezzo elevatissimo dell’oggetto in esame (milion)i;


Devi dire al committente che non deve tenere conto solo del costo della struttura ma anche delle perdite che avrebbe per mancato utilizzo.

coelme ha scritto:3. trattandosi della struttura più alta nel complesso e che dunque la probabilità che un fulmine “cada” sulla stessa è maggiore che sugli oggetti circostanti;
Consiglierei al Committente di valutare installare su di essa un opportuno LPS (anche se non ho idea di come concepirlo/studiarlo) per evitare che lo stesso, a causa delle ipotesi 1-3, possa subire dei danneggiamenti dovuti a fulminazione diretta.
Che cosa ne pensi??? Potresti consigliarmi anche sul tipo di lps(il costruttore suggerisce come protezione esterna un asta di captazione ma come la scelgo)?


LPS va studiato e sicuramente si deve farlo assieme ai progettisti/costruttori della parte meccanica/strutturale per ottimizzare i costi sfruttando quanto possibile della struttura esistente come captatori, calate e dispersore... Le aste le utilizzerei solo come eventuale integrazione... Ovviamente se non sono in fase di progetto ma la struttura è già bella e montata non ci sono alternative a un impianto LPS intenzionale con costi al quanto elevati. Non è un lavoro semplice.
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[8] Re: Sempre sulle scariche atmosferiche

Messaggioda Foto Utentecoelme » 27 set 2012, 12:57

#-o non ce la posso fare!
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