Salve a tutti. Stavo guardando per curiosità questo schemino e.. in pratica, l'area che ho selezionato in rosso, vuol dire che dal gnd devo tirare un filo che si attacca allo chassis? Ho già letto l'interessante articolo http://www.electroyou.it/isidorokz/wiki/terra-massa-e-riferimento e comprendo la differenza tra i due simboli.. ma mi interesserebbe capire in pratica come realizzarlo. Grazie
Simboli schema
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IsidoroKZ
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se si tratta di apparecchi pericolosi, la meglio sarebbe attaccare un filo ad un dispersore a Terra per far sì che le varie masse siano al potenziale del terreno.
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[quote...ma mi interesserebbe capire in pratica come realizzarlo.[/quote]
forse non hai letto gli articoli che
IsidoroKZha indicato nella bibliografia, in riferimento alla realizzazione delle connessioni di massa quoto una parte di articolo di
admin :
forse non hai letto gli articoli che
La soluzione migliore è in genere un collegamento come quello illustrato in figura. Ad una barra sono collegate le masse dei circuiti logici, e quelle dei circuiti di potenza, entrambe rumorose, quindi la massa dei segnali analogici. A questa barra va pure collegato l'impianto di terra a cui sono collegati per sicurezza le masse elettriche.
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Nell'area di destra selezionata in rosso credo che il simbolo tipo rastrello, che dovrebbe rappresentare la massa metallica del contenitore, non sia quello giusto: C3 e C8, per me, andrebbero collegati al riferimento 0V del circuito che dovrebbe essere rappresentato con il simbolo del triangolo capovolto e non al telaio come invece è rappresentato nello schema.
Nell'area di sinistra selezionata in rosso si vede la connessione tra i due simboli e dovrebbe significare che il riferimento 0V del circuito è poi collegato al contenitore metallico: interrompendo questo collegamento i condensatori C3 e C8 e il pin 1 del connettore di uscita dovrebbero rimanere connessi con il riferimento 0V del circuito e non con il telaio metallico.
L'autore dello schema intende sicuramente rappresentare il riferimento 0V con il simbolo del triangolo capovolto: lo si capisce dalla connessione verso questo simbolo del secondo ingresso dell'amplificatore.
Correggetemi se ho detto cose inesatte.
Nell'area di sinistra selezionata in rosso si vede la connessione tra i due simboli e dovrebbe significare che il riferimento 0V del circuito è poi collegato al contenitore metallico: interrompendo questo collegamento i condensatori C3 e C8 e il pin 1 del connettore di uscita dovrebbero rimanere connessi con il riferimento 0V del circuito e non con il telaio metallico.
L'autore dello schema intende sicuramente rappresentare il riferimento 0V con il simbolo del triangolo capovolto: lo si capisce dalla connessione verso questo simbolo del secondo ingresso dell'amplificatore.
Correggetemi se ho detto cose inesatte.
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BrunoValente
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Buongiorno. Grazie per le risposte. Bruno sei stato molto chiaro, complimenti, hai una notevole capacità ogni volta nel chiarirmi le cose.Quindi immaginavo giusto.. dai 0V tiro un filo che attacco al case metallico che conterrà il circuito. Anche il tuo discorso sullo schema non fa una piega.. grazie ancora a tutti.
Il filo che dovrò tirare dal 0V dovrà essere nelle vicinanze dei condensatori C3 C8? o tirarlo in un punto qualsiasi dai 0V è uguale?
Altra domandina. Come mai l'autore ha disegnato due rastrelli :)? non bastava farne uno sotto C3 e collegare C8 a c3?
Il filo che dovrò tirare dal 0V dovrà essere nelle vicinanze dei condensatori C3 C8? o tirarlo in un punto qualsiasi dai 0V è uguale?
Altra domandina. Come mai l'autore ha disegnato due rastrelli :)? non bastava farne uno sotto C3 e collegare C8 a c3?
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in attesa dell'illustre suggerimento di
BrunoValente provo a risponderti io dicendo che il collegamento verso GND dei condensatori dovrà essere più corto possibile, e in merito al disegno o meglio l'utilizzo dei simboli nello schema immagino che l'autore abbia semplicemente abbondato nell'utilizzo dei simboli fermo restando che in virtù del ragionamento di Bruno avrebbe potuto utilizzare un semplice triangolino.
A questo punto però a giudicare dall'entità degli errori grafici chissà se non sia opportuno verificare per benino tutto lo schema prima di inziare l'opera, magari l'autore ha commesso qualche altro piccolo errore.
A questo punto però a giudicare dall'entità degli errori grafici chissà se non sia opportuno verificare per benino tutto lo schema prima di inziare l'opera, magari l'autore ha commesso qualche altro piccolo errore.
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lo schema è tutto li. E' il circuito consigliato nel datasheet.
ok allora non ti resta che attendere l'ok da

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Ragazzi, vi fidate troppo di quello che dico!!
Credo che non vi sia una precisa regola per disegnare le connessioni dei singoli componenti al riferimento o a massa, credo dipenda dalle abitudini del disegnatore, c'è chi utilizza un simbolo di massa per ogni componente, chi invece li unisce e poi li collega ad un unico simbolo di massa.
Spesso gli schemi sono una vera astrazione della realtà circuitale e quindi non rendono conto della disposizione reale dei componenti o della lunghezza dei collegamenti o comunque delle accortezze necessarie, a volte indispensabili, per una buona realizzazione di un cablaggio. A volte invece, in certi schemi, i vari simboli sono disposti e collegati in modo da lasciare intendere che qualche precauzione va presa.
In alta frequenza la questione diventa importantissima, ad esempio sarebbe impossibile realizzare con successo il cablaggio di un gruppo di ricezione UHF se ci si attenesse semplicemente allo schema, le informazioni necessarie alla realizzazione del cablaggio sarebbero tali e tante da non poter essere, neanche minimamente, contenute nello schema.
Credo che non vi sia una precisa regola per disegnare le connessioni dei singoli componenti al riferimento o a massa, credo dipenda dalle abitudini del disegnatore, c'è chi utilizza un simbolo di massa per ogni componente, chi invece li unisce e poi li collega ad un unico simbolo di massa.
Spesso gli schemi sono una vera astrazione della realtà circuitale e quindi non rendono conto della disposizione reale dei componenti o della lunghezza dei collegamenti o comunque delle accortezze necessarie, a volte indispensabili, per una buona realizzazione di un cablaggio. A volte invece, in certi schemi, i vari simboli sono disposti e collegati in modo da lasciare intendere che qualche precauzione va presa.
In alta frequenza la questione diventa importantissima, ad esempio sarebbe impossibile realizzare con successo il cablaggio di un gruppo di ricezione UHF se ci si attenesse semplicemente allo schema, le informazioni necessarie alla realizzazione del cablaggio sarebbero tali e tante da non poter essere, neanche minimamente, contenute nello schema.
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BrunoValente
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[10] Re: Simboli schema
Ancora grazie Bruno.
Quindi i 0V si collegano alla massa(contenitore metallico) e la massa collegata a terra. Come si collega la massa(sempre il contenitore metallico) a terra? :)
Mentre la massa deve essere obbligatoriamente collegata direttamente alla terra
Quindi i 0V si collegano alla massa(contenitore metallico) e la massa collegata a terra. Come si collega la massa(sempre il contenitore metallico) a terra? :)
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