per quanto riguarda gli alimentatori a commutazione, stavo pensando di usare proprio quelli.. Mi resta da progettarne uno adatto alla mia applicazione poiché quelli in commercio costano un po' cari..
motore brushless dc
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Sig Manenti, ovviamente ho previsto delle sicurezze per l'applicazione ed ovviamente tanta potenza è poiché la macchina serve a riabilitare il paziente dai primi passi dopo l'intervento (e quindi funziona appunto come mobilizzatore passivo dell'articolazione) fino al potenziamento muscolare agonistico in cui le potenze in gioco aumentano. Ovviamente ho sovradimensionato il prototipo poiché fare le cose in grande è difficile, sottodimensionarle è molto facile. Sto portando avanti la mia invenzione presso un officina meccanica di Brescia, se la cosa potesse interessarla avrei piacere di sentirci in privato per spiegarle meglio cosa sto realizzando ed in cosa ho bisogno di aiuto.
per quanto riguarda gli alimentatori a commutazione, stavo pensando di usare proprio quelli.. Mi resta da progettarne uno adatto alla mia applicazione poiché quelli in commercio costano un po' cari..
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Ciao
cupracing, se per un motivo qualsiasi desideri contattare un utente in privato puoi farlo utilizzando il piccolo pulsante MP che compare a destra del messaggio sotto il nome dell'utente che desideri contattare.
Capisco la necessità di riservatezza relativa alla tua applicazione, e come ti ho già scritto in precedenza non ho difficoltà ad aiutarti anche in privato; anche se, per rispetto di chi ci ospita, ritengo questo poco gentile.
Per una domanda pubblica su di un forum, anche le eventuali risposte dovrebbero essere tali.
Capisco la necessità di riservatezza relativa alla tua applicazione, e come ti ho già scritto in precedenza non ho difficoltà ad aiutarti anche in privato; anche se, per rispetto di chi ci ospita, ritengo questo poco gentile.
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carlomariamanenti
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cupracing ha scritto:e quindi funziona appunto come mobilizzatore passivo dell'articolazione
Dalla descrizione sembrerebbe un mobilizzatore attivo.
cupracing ha scritto:Mi resta da progettarne uno adatto alla mia applicazione poiché quelli in commercio costano un po' cari.
Per un prototipo non conviene mai farsi i pezzi in casa ma si acquista quanto piu' possibile parti da commercio.
In questo modo si focalizza l'attenzione sull'applicazione e non sui dettagli implementativi delle singole parti.
Se poi il numero di oggetti diventa interessante a livello commerciale si pensa ad ottimizzare il costo progettando un dispositivo per la produzione in serie.
Ingegneria : alternativa intelligente alla droga.
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dimaios
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cupracing ha scritto: Mi resta da progettarne uno adatto alla mia applicazione poiché quelli in commercio costano un po' cari..
Farselo in casa costa enormemente di piu`, a parte i problemi di progetto, 3 kW non e` uno scherzo, e di reperimento materiali.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Inizialmente la macchina funziona da mobilizzatore passivo, utilizzando parametri di forza e velocità preimpostati. Poi da mobilizzatore passivo cambiando la logica del programma permette l'esecuzione di qualunque metodica di allenamento esistente o programmabile dal terapista (isocinetica, isotonica concentrica ed eccentrica, ecc..) in modo da poter recuperare il tono funzionale dei muscoli.. Fino alla successiva fase di potenziamento muscolare vero e proprio. In poche parole una macchina sola per tutto il percorso. Mi scuso per la richiesta di messaggio privato non intendo mancare di rispetto agli utenti! Anzi sarò lieto di condividere i risultati raggiunti 
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Ma sei sicuro che servano 3 kW con punte piu` elevate fino a una decina di kilowatt?
Mi pare una enormita`, uno o due ordini di grandezza al di sopra di quello che effettivamente mi sembra che ragionevole possa servire.
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Non conosciamo la meccanica e la trasmissione cinematica del sistema, ma se veramente queste energie sono necessarie per muoverlo allora mi sa che ci troviamo di fronte ad un sistema "probabilmente" poco efficiente.
Ritorno a porre la mia domanda: il motore in oggetto che cosa "muove", e qual è la trasmissione cinematica che collega la/le parte/i in movimento e lo stesso?
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carlomariamanenti
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Da calcoli effettivi, 1,5 kW bastano.. E con punte di 4-5 per alcuni secondi sono a cavallo
Insomma il mio problema non è la potenza nominale, ma le accelerazioni del motore che richiedono tanta corrente! il mio problema è questo!
Insomma il mio problema non è la potenza nominale, ma le accelerazioni del motore che richiedono tanta corrente! il mio problema è questo!0
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Le accelerazioni richieste al motore durano al massimo 3-4 secondi. un po' come un auto elettrica che per arrivare alla velocità desiderata accelera e poi prosegue a velocità standard. La mia macchina sfrutta il principio dell'adattamento costante e continuo del carico di lavoro in base alla stanchezza muscolare dell'utente e la forza massima sviluppata dalla macchina arriva a 400 kg. Stiamo parlando di una pressa, e stiamo parlando di un atleta che questo carico deve frenarlo (fase eccentrica) e non sollevarlo. Ora il mio problema non è sviluppare 400 kg, ma poter variare il carico da 50 a 300 in pochissimo tempo nel caso di un movimento esplosivo. Spero di aver reso l'idea!
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