ieri al carnevale ho notato su diversi carri che alla presa di forza del trattore agricolo che li trainava era connesso un gruppo elettrogeno, usato poi per alimentare i vari carichi elettrici del carro stesso.
da quel che mi ricordo la frequenza della tensione prodotta dipende dalla velocità di rotazione, la domanda quindi è: che diavolo di frequenza può venir fuori da un gruppo elettrogeno azionato da un motore che non funziona a giri costanti?
non è un po' troppo raffazzonata una cosa del genere?
non si rischia di rovinare gli impianti audio (o comunque gli altri impianti più "delicati") connessi all'impianto elettrico del carro?
generatore a cardano per trattore agricolo
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Magari ha un variatore maccanico di giri; magari esce in c.c combinato con inverter; o magari se ne sono bellamente fregati ed ogni tanto gli brucia qualcosa senza che sappiano il perche'.
Anni fa ad una festa campestre osservai un g.e. alimentare dei frigoriferi con la frequenza dalle parti di 30 Hz. Quando qualcosa si brucia nussuno se ne preoccupa, tanto rano avanzi di qualche cantina... Se ne trovano ancora altri.
Anni fa ad una festa campestre osservai un g.e. alimentare dei frigoriferi con la frequenza dalle parti di 30 Hz. Quando qualcosa si brucia nussuno se ne preoccupa, tanto rano avanzi di qualche cantina... Se ne trovano ancora altri.
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Candy
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Anche la tensione, oltre alla frequenza, dovrebbe cambiare con la velocità di rotazione.
Premesso che del tema non so nulla, immagino che la tensione in uscita dall'alternatore venga raddrizzata e livellata. Poi con un inverter "di bocca buona" (nel senso che accetta in ingresso un ampio intervallo di tensioni) la si può trasformare in un'altra, alternata sinusoidale con frequenza quarzata e ampiezza anch'essa controllata elettronicamente.
I miei 2 centesimi...
P.S. vedo che
Candy mi ha preceduto, ma ormai che l'ho scritto lo invio...
Premesso che del tema non so nulla, immagino che la tensione in uscita dall'alternatore venga raddrizzata e livellata. Poi con un inverter "di bocca buona" (nel senso che accetta in ingresso un ampio intervallo di tensioni) la si può trasformare in un'altra, alternata sinusoidale con frequenza quarzata e ampiezza anch'essa controllata elettronicamente.
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la tensione si può regolare anche in altri modi, quindi il problema me lo sono posto.
non credo uscisse in continua, dato che aveva spina trifase.
come non credo avesse l'inverter, perché immagino butterebbe fuori una marea di disturbi sull'impianto audio.
a sto punto mi sa che se ne fregassero...
non credo uscisse in continua, dato che aveva spina trifase.
come non credo avesse l'inverter, perché immagino butterebbe fuori una marea di disturbi sull'impianto audio.
a sto punto mi sa che se ne fregassero...
Almeno l'itagliano sallo...
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Candy ha scritto:Il mondo della pratica e' molto lontano dal mondo dei libri. Ma lo si capisce quando i capelli passano al grigio/bianco.
Oppure quando non riesci a distinguerne il colore e non è perché hai una tinta color .... calvo!
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dimaios
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Non credo che per una sola occasione l’anno (sfilata di carnevale) si faccia una spesa d’inverter e altro. Io penso che il gruppo alimenti un raddrizzatore per caricare la batteria.la domanda quindi è: che diavolo di frequenza può venir fuori da un gruppo elettrogeno azionato da un motore che non funziona a giri costanti?
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StefanoSunda
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I trattori hanno la" presa di potenza" o meglio PTO che sviluppa solitamente 540 o 1000 giri al minuto (solo su modelli di grande potenza) che può essere sincronizzata con l'avanzamento per esempio un trattore che traina un rimorchio dotato di ruote motrici su un terreno fangoso oppure no, come credo tu abbia visto al carnevale collegato al generatore,in cui il numero dei giri è costante e indipendente,
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mi sono spiegato male, volevo dire indipendente da l'avanzamento del trattore, ogni costruttore indica il numero dei giri motore da tenere per ottenere in uscita i 540 o 1000 al PTO, sul mio vecchio modello un 40 cavalli indicativamente con lo spaccalegna tengo il motore in folle su i 1450 giri al minuto
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