Salve a tutti, come da titolo sto cercando di muovere il primo passo per la risoluzione del mio esercizio e cioè di convertire tutti i dati dei miei elementi in P.U. posto il circuito con i dati:
G1= 200 MVA 12 kV Xd'' % = 6% Xq'' % = 6%
Linee a 220 kV: Z1 = j 0,484 ; Zo = 3Z1
T1: 200 MVA Xcc% = 14%
Bene questa è solo una parte della mia maglia ma credo basti per spiegare i miei 'problemi'
Leggendo i vari post a riguardo quello che ne emerge(o quello che ho voluto capir io) è che per tutto il sistema indico una potenza base e una tensione base (che io prendo come la risoluzione dell'esercizio) Per la risoluzione del problema si considerano i valori relativi, scegliendo come tensione di riferimento la tensione esistente nel punto di guasto e come potenza di riferimento la potenza del generatore G1:
Vb2 =220 kV
Ab2 = 200 MVA
Sempre da quanto letto nei post io adesso tramite Ab e Vb posso tramite ohm ricavarmi impedenza base a cui devo riferire tutti i dati quindi Zb=Vb^2/Ab
Ma prima devo ricavarmi il valore delle impedenze dei vari componenti partendo dal G1:
-G1: Xd''=6/100(V^2/Ag1)=6/100(144/200)=0,0432ohm
Questa Xd'' è riferita ai valori base cioè ai valori nominali della macchina stessa che io adesso dovro' riportare nella nuova base tramite questa formula X''pu= Xd''(Ab2/Vb^2)=0,0432(200/220^2)
Ottenendo la X''pu del G1 nella base scelta ovviamente non viene perché l'esercizio svolge cosi:
Scelte la tensione e la potenza di riferimento, la reattanza in p.u. dei generatori si determina mediante la relazione Xgenpu=Xdn''/100(Ab2/Agen) in cui:
Xgenpu è la reattanza dell’n-esimo generatore espressa in p.u.;
Xdn'' è la reattanza subtransitoria dell’n-esimo generatore;
Ab è la potenza di riferimento (o di base);
AGn è la potenza nominale dell’n-esimo generatore.
Reattanza, in p.u., alla sequenza diretta dei generatori:
XdG1p.u.=6/100 (200/200)=0,06
Non capisco da dove tiri fuori questa formula e non capisco perché utilizzi 6/100 come reattanza subtrans del generatore quel valore non è espresso in base ai valori base=valori nominali delle macchine che poi va espresso nella nuova base scelta per tutto il sistema???
Conversione in P.U.
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salve
peppe855,
per inserire le formule devi usare il latex, altrimenti diventa interpretare il messaggio diventa "pesante" ed è meno probabile che qualcuno risponda!
Ad ogni modo,
semplicemente, dato che la reattanza subtransitoria è fornita in p.u. (base macchina, ossia con potenza base (
), per ottenerla in p.u. di un'altra potenza base (
) devi moltiplicarla per la nuova potenza base e dividerla per la potenza nominale della macchina:

Nel tuo caso dato che hai scelto come potenza base la stessa del generatore la reattanza subtransitoria in p.u. rimane sempre il 6%!
Comunque, anche se non hai bisogno di ricavare il valore ohmico della reattanza subtransitoria, dato che la X"d ti è fornita direttamente in p.u. il procedimento da te svolto è giusto in teoria fino a questo punto:
Il passaggio successivo è invece sbagliato: da un punto di vista molto pratico trascuri il fatto che l'impedenza del generatore è dal lato 12 kV dividendolo per la Z base calcolata con tensione base di 220 kV!
Nota che la formula per il cambiamento di base ovviamente funziona fintanto che i trasformatori hanno tensioni nominali pari a quelle scelte come base per i rispettivi livelli di tensione della rete. In caso contrario occorre aggiungere un termine ulteriore:

PS
non sopporto l'uso da parte dei professori di valori "sballati" durante le esercitazioni, che invece dovrebbero dare una certa "sensibilità" agli studenti: il 6% per una macchina di quella taglia è circa la metà del valore che mi aspetterei!
per inserire le formule devi usare il latex, altrimenti diventa interpretare il messaggio diventa "pesante" ed è meno probabile che qualcuno risponda!
Ad ogni modo,
peppe855 ha scritto:Reattanza, in p.u., alla sequenza diretta dei generatori:
Non capisco da dove tiri fuori questa formula
semplicemente, dato che la reattanza subtransitoria è fornita in p.u. (base macchina, ossia con potenza base (
), per ottenerla in p.u. di un'altra potenza base (
) devi moltiplicarla per la nuova potenza base e dividerla per la potenza nominale della macchina:
Nel tuo caso dato che hai scelto come potenza base la stessa del generatore la reattanza subtransitoria in p.u. rimane sempre il 6%!
Comunque, anche se non hai bisogno di ricavare il valore ohmico della reattanza subtransitoria, dato che la X"d ti è fornita direttamente in p.u. il procedimento da te svolto è giusto in teoria fino a questo punto:
peppe855 ha scritto:-G1: Xd''=6/100(V^2/Ag1)=6/100(144/200)=0,0432ohm
Il passaggio successivo è invece sbagliato: da un punto di vista molto pratico trascuri il fatto che l'impedenza del generatore è dal lato 12 kV dividendolo per la Z base calcolata con tensione base di 220 kV!
Nota che la formula per il cambiamento di base ovviamente funziona fintanto che i trasformatori hanno tensioni nominali pari a quelle scelte come base per i rispettivi livelli di tensione della rete. In caso contrario occorre aggiungere un termine ulteriore:

PS
non sopporto l'uso da parte dei professori di valori "sballati" durante le esercitazioni, che invece dovrebbero dare una certa "sensibilità" agli studenti: il 6% per una macchina di quella taglia è circa la metà del valore che mi aspetterei!
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Nota che la formula per il cambiamento di base ovviamente funziona fintanto che i trasformatori hanno tensioni nominali pari a quelle scelte come base per i rispettivi livelli di tensione della rete. In caso contrario occorre aggiungere un termine ulteriore
Grazie prima di tutto, potresti spiegarmi meglio questo passaggio?
Grazie prima di tutto, potresti spiegarmi meglio questo passaggio?
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per analizzare un sistema composto da due (o più) reti con livelli di tensione con il metodo dei valori relativi (ossia in p.u.) si procede assegnando un'unica potenza base e due ( o più) tensioni base, il cui rapporto sia
. In questo modo tutti i trasformatori che interconnettono le reti e che hanno rapporto
possono essere eliminati.
Se invece sono presenti trasformatori con rapporto di trasformazione
diverso da
, essi devono essere sostituiti da trasformatori ideali con rapporto di trasformazione pari a
;
di conseguenza, per tenere conto della presenza di tale trasformatore ideali è necessario inserire un termine proporzionale al quadrato del rapporto tra la tensione nominale della macchina e la tensione base del sistema.
Nella realtà questo "caso particolare" si verifica quasi sempre, in quanto i trasformatori di interconnessione hanno in genere rapporto variabile e comunque tensioni nominali diverse dalle tensioni nominali delle reti in cui sono inseriti.
Se l'impedenza di corto della macchina (i dati di targa sono espressi in. p.u. della potenza e tensione nominale nominale) è
, per ottenere l'impedenza di corto in p.u. della tensione e potenza base possiamo calcolare intanto il valore Ohmico Xcc

possiamo poi passarla al nuovo sistema di riferimento (grandezze base
e
):

. In questo modo tutti i trasformatori che interconnettono le reti e che hanno rapporto
possono essere eliminati.Se invece sono presenti trasformatori con rapporto di trasformazione
diverso da
, essi devono essere sostituiti da trasformatori ideali con rapporto di trasformazione pari a
;di conseguenza, per tenere conto della presenza di tale trasformatore ideali è necessario inserire un termine proporzionale al quadrato del rapporto tra la tensione nominale della macchina e la tensione base del sistema.
Nella realtà questo "caso particolare" si verifica quasi sempre, in quanto i trasformatori di interconnessione hanno in genere rapporto variabile e comunque tensioni nominali diverse dalle tensioni nominali delle reti in cui sono inseriti.
Se l'impedenza di corto della macchina (i dati di targa sono espressi in. p.u. della potenza e tensione nominale nominale) è
, per ottenere l'impedenza di corto in p.u. della tensione e potenza base possiamo calcolare intanto il valore Ohmico Xcc
possiamo poi passarla al nuovo sistema di riferimento (grandezze base
e
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